Due Papi (Francesco e Leone XIV, a cui ha consegnato il suo ultimo libro). Ministri tutti — Salvini, Crosetto, Lollobrigida, Piantedosi, chiaramente — c’è poi Silvio Berlusconi, ogni sottosegretario possibile e immaginabile, con e senza portafoglio, compreso, qualche mese fa, Andrea Delmastro, e poi generali dei carabinieri, della marina, dell’aeronautica, dell’esercito, qualche carezza all’opposizione (Bonaccini), qualche gesto esotico come mister Spalletti o Nanni Moretti.
Claudia Conte è la principessa del selfie dei palazzi romani: non c’è potente che non abbia immortalato con un sorriso e un tailleur di un colore diverso. Possiede ed esibisce centinaia di scatti, un sorriso per ogni occasione. Ma non è folclore. Perché in questa storia le fotografie hanno avuto un ruolo molto importante. Lo hanno avuto nei mesi scorsi, quando il caso Claudia Conte è arrivato a Palazzo Chigi. E lo hanno anche in queste ore, quando in tanti si chiedono quali fotografie siano davvero in giro.
Conte …
Due Papi (Francesco e Leone XIV, a cui ha consegnato il suo ultimo libro). Ministri tutti — Salvini, Crosetto, Lollobrigida, Piantedosi, chiaramente — c’è poi Silvio Berlusconi, ogni sottosegretario possibile e immaginabile, con e senza portafoglio, compreso, qualche mese fa, Andrea Delmastro, e poi generali dei carabinieri, della marina, dell’aeronautica, dell’esercito, qualche carezza all’opposizione (Bonaccini), qualche gesto esotico come mister Spalletti o Nanni Moretti.
Claudia Conte è la principessa del selfie dei palazzi romani: non c’è potente che non abbia immortalato con un sorriso e un tailleur di un colore diverso. Possiede ed esibisce centinaia di scatti, un sorriso per ogni occasione. Ma non è folclore. Perché in questa storia le fotografie hanno avuto un ruolo molto importante. Lo hanno avuto nei mesi scorsi, quando il caso Claudia Conte è arrivato a Palazzo Chigi. E lo hanno anche in queste ore, quando in tanti si chiedono quali fotografie siano davvero in giro.
Conte nasce come attrice: è Procula, la moglie di Ponzio Pilato nella Passione che gira per i paesi del Frusinate, la sua zona di nascita. Ci prova a Roma con la tv, cerca di entrare nei cast di Bollywood, si fidanza (come da tradizione) con un calciatore, Angelo Paradiso, centrocampista-modello che gioca qualche minuto in A e poi ha una carriera modesta. Lo denuncia per stalking, lui viene anche arrestato e poi assolto. Chissà se lo ha ricordato quando, nelle scorse settimane, si è fatta portavoce della campagna per il sì.
Negli ultimi tre anni è scoppiata infatti la passione di Conte per la politica. E per la tv. Opinionista fissa nelle trasmissioni televisive, a parlare di criminalità e devianza, per lei si spendono diversi politici (leghisti soprattutto) influenti in Rai: è ovunque ma mitologico, e super virale, un suo recente intervento su Rai 2 in cui confonde le baby gang con le gang bang. In radio ottiene però — grazie a Francesco Pionati, direttore di Radio 1, ex parlamentare e compagno di scuola di Piantedosi — una trasmissione, “La mezz’ora legale”, in cui intervista ministri e sottosegretari.
Le interviste sono il suo forte anche sul Riformista: il giorno dopo i fatti di Torino, gli scontri tra la polizia e i centri sociali, fa una lunga chiacchierata proprio con la sottosegretaria agli Interni, Wanda Ferro. Ed è proprio con le divise che ha un filo diretto: al Viminale, dove il suo rapporto con Piantedosi è un segreto di Pulcinella, si muove con il garbo di una a cui non si può dire di no. È ovunque e vorrebbe esserlo ancora di più. Insegna a un corso di perfezionamento della Polizia, è la madrina della festa del Corpo a Frosinone, casa sua. Organizza diversi eventi con il patrocinio della Polizia, ma è anche al Festival di Venezia per parlare del documentario sul lavoro dei vigili del fuoco, è la madrina di alcune celebrazioni sull’Amerigo Vespucci, qualche giorno fa era sul palco per celebrare i 103 anni dell’Aeronautica ed è l’influencer per il reclutamento degli allievi della prestigiosa scuola militare della Nunziatella.
Il suo nome gira da tempo come uno spauracchio nelle stanze del governo, non tanto per quello che fa, ma per quello che potrebbe avere: si diceva, e la notizia era stata anche rappresentata a Piantedosi senza che però questo gli suggerisse una maggiore prudenza, che Fabrizio Corona fosse in possesso di sue foto con il ministro. Chissà se è vero. Certo è che ora Conte finge di essere la sua segretaria al telefono («La dottoressa sta continuando a lavorare», dice, senza accento svedese) e non spiega perché abbia deciso, proprio ora, di fare questo «outing sentimentale», proprio davanti a un giovane dirigente di Fratelli d’Italia, amicissimo di un pezzo di partito pugliese ora passato alla Lega. Ma questa è un’altra storia. Forse.