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Marina Berlusconi vede il ministro Zangrillo, poi Tajani dopo Pasqua

Marina Berlusconi 

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La presidente di Fininvest sta completando le sue consultazioni. L’incontro con il ministro per la Pubblica amministrazione. Tra i nodi da sciogliere c’è quello dei congressi regionali
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ROMA – Prima di incontrare Antonio Tajani, la presidente di Fininvest Marina Berlusconi vuole completare il suo giro d’orizzonte. Per questo il faccia a faccia sarà solo dopo Pasqua, nonostante il segretario di Forza Italia abbia fatto sapere di essere pronto a confrontarsi con lei in qualsiasi momento.

Intanto Marina Berlusconi ha visto il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. Ospite di Radio 24, l’esponente di governo ha sottolineato l’importanza di tenere sempre aperto un dialogo con la primogenita del Cavaliere: «Considero normale che abbia l’orgoglio e l’ambizione di pensare FI come un soggetto politico che è influente nella vita politica del Paese». Poi invita ad abbassare i toni e chiede che i c…

ROMA – Prima di incontrare Antonio Tajani, la presidente di Fininvest Marina Berlusconi vuole completare il suo giro d’orizzonte. Per questo il faccia a faccia sarà solo dopo Pasqua, nonostante il segretario di Forza Italia abbia fatto sapere di essere pronto a confrontarsi con lei in qualsiasi momento.

Intanto Marina Berlusconi ha visto il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. Ospite di Radio 24, l’esponente di governo ha sottolineato l’importanza di tenere sempre aperto un dialogo con la primogenita del Cavaliere: «Considero normale che abbia l’orgoglio e l’ambizione di pensare FI come un soggetto politico che è influente nella vita politica del Paese». Poi invita ad abbassare i toni e chiede che i congressi, sia quello nazionale sia quelli regionali previsti tra aprile e maggio, siano «momenti di coesione» e non occasione di «scontro» per «andare al potere».

Tra i nodi da sciogliere infatti c’è proprio quello dei congressi regionali, annunciati da Tajani dopo la disfatta referendaria. Secondo i suoi detrattori sarebbero solo un modo per blindarsi attraverso le tessere di partito. Dunque per adesso sono stati bocciati da quell’ala che annovera al suo interno, tra gli altri, il governatore della Calabria Roberto Occhiuto e la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli. E la stessa Marina Berlusconi - viene riferito - potrebbe chiedere al segretario rinviarli.

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