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Chi è Gianmarco Mazzi, il manager dello spettacolo nuovo ministro del Turismo al posto di Santanchè

Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del Turismo (ansa)

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Veronese, classe 1960, deputato di FdI, da sottosegretario alla Cultura ora diventa titolare al dicastero di via di Villa Ada. Tra i promotori della Nazionale cantanti e dagli anni '80 lavora a vario titolo con big della musica, dai Pooh a Morandi, da Dalla a Caselli
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È Gianmarco Mazzi, deputato di Fratelli d'Italia, il nuovo ministro del Turismo. Prende il posto di Daniela Santanchè che ha presentato le sue dimissioni lo scorso 25 marzo, dopo il terremoto provocato dalla sconfitta al referendum che ha portato all’addio del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio.

Da sottosegretario alla Cultura con delega allo spettacolo a ministro del Turismo.Mazzi lascia il dicastero di Giuli in via del Collegio Romano e sbarca in quello di via di Villa Ada.

Veronese (e tifoso dell’Hellas Verona), 66 anni il prossimo 1° luglio, laureato in giurisprudenza all'Università della sua città natale, Mazzi è tra i promotori della Nazionale italiana cantanti e dagli anni '80 intrattiene collaborazioni a vario titolo con big della musica italiana, dai Pooh a Gianni Morandi, da Lucio Dalla e Caterina Caselli, fino a Francesco Baccini, di cui sarà manager per una decina d'anni. Dal 1992 cura l'attività artist…

È Gianmarco Mazzi, deputato di Fratelli d'Italia, il nuovo ministro del Turismo. Prende il posto di Daniela Santanchè che ha presentato le sue dimissioni lo scorso 25 marzo, dopo il terremoto provocato dalla sconfitta al referendum che ha portato all’addio del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio.

Da sottosegretario alla Cultura con delega allo spettacolo a ministro del Turismo.Mazzi lascia il dicastero di Giuli in via del Collegio Romano e sbarca in quello di via di Villa Ada.

Veronese (e tifoso dell’Hellas Verona), 66 anni il prossimo 1° luglio, laureato in giurisprudenza all'Università della sua città natale, Mazzi è tra i promotori della Nazionale italiana cantanti e dagli anni '80 intrattiene collaborazioni a vario titolo con big della musica italiana, dai Pooh a Gianni Morandi, da Lucio Dalla e Caterina Caselli, fino a Francesco Baccini, di cui sarà manager per una decina d'anni. Dal 1992 cura l'attività artistica e tv di Adriano Celentano e, in qualità di produttore televisivo, si occupa di varie produzioni per Rai1 e Canale 5, tra cui Francamente me ne infischio e Rockpolitik.

Dopo un'esperienza da direttore comunicazione per Cgd East West, etichetta del gruppo Time Warner, Mazzi dal luglio 2003 si occupa anche dell'organizzazione del Festival di Sanremo e ricopre per sei edizioni direttore artistico della rassegna canora. Lavora nel corso degli anni anche per Riccardo Cocciante e Dario Fo, Zucchero e Mogol.

Per Rai2 si occupa dell'edizione italiana del talent show The Voice e lavora all'organizzazione della cerimonia di apertura di Expo 2015 in piazza Duomo, a Milano. Nel suo curriculum, dal 2017 al 2022, anche i ruoli di direttore artistico e ad della società di gestione dell'Arena di Verona.

Per quanto riguarda l'attività politica, dopo il lavoro nel 2004 come consulente del ministero delle Comunicazioni, Mazzi è candidato alle elezioni del 2022 come capolista di FdI in Veneto e viene eletto deputato. Prima membro della commissione Cultura, diventa poi sottosegretario al MiC con il ministro Gennaro Sangiuliano e con il successore Alessandro Giuli. E ora, dopo le dimissioni di Santanchè, ecco il nuovo incarico alla guida del ministero del Turismo.

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