Dopo il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, che ha chiamato tutti gli italiani al voto, a fine maggio, il 24 e il 25, le urne si riapriranno ancora per il primo turno delle elezioni amministrative. Mancano meno di due mesi e il quadro delle candidature è quasi definito. Si vota in 626 comuni, tra cui 15 capoluoghi di provincia: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone e Salerno. Otto di questi sono attualmente governati dal centrosinistra e sette dal centrodestra.
In questa tornata non mancano curiosità, scontri interni e grandi ritorni. Da Vincenzo De Luca a Salerno all’avvocato Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio indagato per il caso Garlasco, che si candida a sindaco di Vigevano. E poi la fedelissima di Silvio Berlusconi, Maria Rosaria Rossi, che corre a Santa Marinella e Mario Adinolfi, con il Popolo della Famiglia, a Prato.
Il ritorno di De Luca a Salerno
Per esempio a…
Dopo il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, che ha chiamato tutti gli italiani al voto, a fine maggio, il 24 e il 25, le urne si riapriranno ancora per il primo turno delle elezioni amministrative. Mancano meno di due mesi e il quadro delle candidature è quasi definito. Si vota in 626 comuni, tra cui 15 capoluoghi di provincia: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone e Salerno. Otto di questi sono attualmente governati dal centrosinistra e sette dal centrodestra.
In questa tornata non mancano curiosità, scontri interni e grandi ritorni. Da Vincenzo De Luca a Salerno all’avvocato Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio indagato per il caso Garlasco, che si candida a sindaco di Vigevano. E poi la fedelissima di Silvio Berlusconi, Maria Rosaria Rossi, che corre a Santa Marinella e Mario Adinolfi, con il Popolo della Famiglia, a Prato.
Il ritorno di De Luca a Salerno
Per esempio a Salerno c’è il ritorno in campo di De Luca, già primo cittadino della città dal 1993 al 2001 e dal 2006 al 2015. L’ex presidente della regione Campania sarebbe intenzionato a correre per il centrosinistra. Ma per contrastare la sua candidatura, M5S e Avs sostengono l’avvocato Franco Massimo Lanocita. Mentre il Pd è ancora silente. C’è poi una coalizione trasversale moderata che spinge invece per l'ingegnere Armando Zambrano che raccoglie i consensi di Azione, Casa Riformista e altre sigle centriste ma anche di Forza Italia. FdI invece è in campo con la candidatura del docente universitario Gherardo Maria Marenghi.
Maria Rosaria Rossi, fedelissima di Berlusconi, si candida a Santa Marinella
Maria Rosaria Rossi, ex tuttofare di Silvio Berlusconi e volto del jingle “Meno male che Silvio c’è”, è la donna su cui punta ilcentrodestra per la poltrona di prossima sindaco di Santa Marinella.
Il nome di Rossi è arrivato su proposta del partito Noi moderati, ma il suo nome ha mandato il centrodestra in fermento. Soprattutto Forza Italia. Non tutti sono d’accordo e non sarà facile trovare la quadra entro la fine di maggio. Ex senatrice di Forza Italia, poi eletta anche nel consiglio municipale a Ostia, Rossi non è un nome sconosciuto nel centrodestra nazionale e la sua figura è nota sul litorale romano perché passa spesso le estati a Santa Severa: in passato fu coinvolta anche nei procedimenti giudiziari sulle cene con Berlusconi e i bunga bunga ma poi la sua accusa cadde in prescrizione e gli altri imputati vennero assolti.
Lovati, ex avvocato di Sempio, corre a Vigevano
Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, indagato per il caso Garlasco, ripone la toga e punta alla poltrona di sindaco di Vigevano, sua città natale. Il penalista si è candidato con il partito Democrazia sovrana popolare di Marco Rizzo.
La decisione del 74enne arriva insieme all’annuncio di voler abbandonare l’avvocatura. A confermarlo è stato il suo legale, Fabrizio Gallo, spiegando che Lovati “vuole dedicarsi alla sua città”. Nelle prossime settimane, è prevista la presentazione ufficiale della candidatura di Lovati. “Siamo felici di avere con noi un uomo giusto perseguitato e minacciato anche per l’opera di forze che non hanno a cuore la ricerca della verità ma la conservazione del potere. Il suo spirito combattivo e la sua onestà sono virtù indispensabili per l’impegno politico a cui ha deciso di dedicarsi dopo aver dedicato la sua vita alla giustizia”, commenta Marco Rizzo, segretario del partito Dsp.
Dopo le suppletive in Veneto, Adinolfi si candida a Prato
C’è poi Mario Adinolfi, che dopo aver partecipato alle suppletive in Veneto, si candida a sindaco di Prato per il Popolo della Famiglia, dove ha presentato lo slogan che caratterizzerà la sua campagna elettorale: "Risorgi Prato. “Questo - spiega in una nota - sarà il nostro slogan che ufficialmente presentiamo per le amministrative del 24 maggio per le quali solo il Popolo della Famiglia è in campo con il suo simbolo, la sua squadra di cittadini pratesi, il suo candidato sindaco offerto alla valutazione democratica della città".
La candidatura di Ermini a Figline-Incisa e lo psicodramma nell’ex “giglio magico”
A Figline-Incisa, comune della città metropolitana di Firenze, è esploso, improvviso e fragoroso, un inedito psicodramma tra renziani ed ex renziani. Ferite vecchie e nuovi dubbi agitano il percorso della coalizione a sostegno della candidatura a sindaco di Figline-Incisa di David Ermini, l’ex parlamentare del Pd ed ex vicepresidente del Csm, un tempo renzianissimo, poi nemico giurato di Renzi e ora a quanto pare non esattamente gradito nemmeno ai 5 Stelle di Conte, che non sarebbero disposti a concedere il simbolo. “Aperti al confronto con altre forze di centrosinistra” dice lui, prendendo tempo.
Legnini ufficializza la candidatura a Chieti
A Chieti il sindaco uscente di centrosinistra, Diego Ferrara, lascia il campo a Giovanni Legnini, ex commissario per la ricostruzione, già sottosegretario e vicepresidente del Csm, sostenuto da Pd, M5S, Avs e civiche. Legnini ha ufficializzato la candidatura ieri, sabato 4 aprile. Il centrodestra è invece diviso tra Cristiano Sicari e Mario Colantonio, sostenuto dalla Lega.