ROMA – Si mostrerà nelle prossime ore. Al lavoro e, per un vertice, a palazzo Chigi. Matteo Piantedosi torna in scena dopo una settimana d’inferno legata alla rivelazione della sua relazione con la giornalista Claudia Conte.
Nella sede dell’esecutivo si presenterà forse già stamane. È stato il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari a convocare una serie di ministri — oltre a Piantedosi, Giancarlo Giorgetti, Guido Crosetto e Carlo Nordio — per un incontro che segue le festività pasquali. L’obiettivo è ragionare assieme dell’agenda e delle prossime mosse del governo. Riunioni a cui potrebbe prendere parte anche Giorgia Meloni. Non invece Matteo Salvini, che pure alla poltrona del Viminale ha ammesso in più occasioni di puntare, cercando di sfilarla al collega.
ROMA – Si mostrerà nelle prossime ore. Al lavoro e, per un vertice, a palazzo Chigi. Matteo Piantedosi torna in scena dopo una settimana d’inferno legata alla rivelazione della sua relazione con la giornalista Claudia Conte.
Nella sede dell’esecutivo si presenterà forse già stamane. È stato il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari a convocare una serie di ministri — oltre a Piantedosi, Giancarlo Giorgetti, Guido Crosetto e Carlo Nordio — per un incontro che segue le festività pasquali. L’obiettivo è ragionare assieme dell’agenda e delle prossime mosse del governo. Riunioni a cui potrebbe prendere parte anche Giorgia Meloni. Non invece Matteo Salvini, che pure alla poltrona del Viminale ha ammesso in più occasioni di puntare, cercando di sfilarla al collega.
Con il titolare dell’Interno, il cuore delle riflessioni dovrebbe riguardare il dossier sicurezza. Sul tavolo, innanzitutto, l’analisi sulle minacce interne, anche alla luce del conflitto in Medio Oriente che non accenna a spegnersi. E poi, ovviamente, le previsioni legate a possibili nuove ondate migratorie. Infine, il capitolo dei provvedimenti: dal blocco navale per i migranti alle regole del nuovo decreto approvato dal governo per affrontare la micro-criminalità giovanile e l’utilizzo dei coltelli. Sono questioni su cui la stessa Meloni intende riferire in Aula, giovedì, in occasione dell’informativa alle Camere, dando una torsione “legalitaria” all’ultimo scorcio di legislatura.
Ma è evidente che per Piantedosi si tratta anche — o forse soprattutto — di un messaggio politico. «Sono tranquillo e vado avanti», ha assicurato negli ultimi giorni a tutti i colleghi con cui si è confrontato. E dunque, far sapere di essere al lavoro significa anche ribadire la volontà di proseguire alla guida del dicastero, nonostante le polemiche sollevate dal “caso Conte”.
L’altro segnale arriverà venerdì dieci aprile. Piantedosi è atteso a piazza del Popolo, a Roma, per la festa della Polizia. In un contesto più raccolto, quella della festa provinciale della Polizia di Frosinone, si sarebbe dovuta mostrare anche la giornalista. Negli ultimi due anni, infatti, era stata proprio Conte a presentare l’evento. Dopo le rivelazioni sul rapporto con il ministro dell’Interno, però, la sua presenza è stata improvvisamente cancellata.