ROMA – Mentre monta la polemica sul selfie tra Giorgia Meloni e Gioacchino Amico, ex referente del clan Senese in Lombardia, prosegue spedita l’inchiesta coordinata dalla procura di Roma sugli investimenti dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove nel ristorante “Bisteccheria d’Italia” in via Tuscolana a Roma, in società con Miriam Caroccia, la figlia di Mauro, condannato per aver riciclato il denaro del clan Senese.
Mauro Caroccia è detenuto nel carcere di Viterbo, dove sta scontando una pena di quattro anni per reati di mafia. La Dda di Roma ieri ha disposto agli investigatori della Guardia di finanza il sequestro del suo telefono proprio per analizzare i messaggi e le chat, con l’obiettivo di fare luce sulla costituzione della società “Le 5 Forchette srl”, creata il 17 dicembre 2024 a Biella, il fortino elettorale di Delmastro. Dentro questa società, secondo la procura, venivano fatti transitare i «proventi delle attività illecite del clan». E Caroccia è …
ROMA – Mentre monta la polemica sul selfie tra Giorgia Meloni e Gioacchino Amico, ex referente del clan Senese in Lombardia, prosegue spedita l’inchiesta coordinata dalla procura di Roma sugli investimenti dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove nel ristorante “Bisteccheria d’Italia” in via Tuscolana a Roma, in società con Miriam Caroccia, la figlia di Mauro, condannato per aver riciclato il denaro del clan Senese.
Mauro Caroccia è detenuto nel carcere di Viterbo, dove sta scontando una pena di quattro anni per reati di mafia. La Dda di Roma ieri ha disposto agli investigatori della Guardia di finanza il sequestro del suo telefono proprio per analizzare i messaggi e le chat, con l’obiettivo di fare luce sulla costituzione della società “Le 5 Forchette srl”, creata il 17 dicembre 2024 a Biella, il fortino elettorale di Delmastro. Dentro questa società, secondo la procura, venivano fatti transitare i «proventi delle attività illecite del clan». E Caroccia è uno storico prestanome di Senese.
Insieme a Delmastro avevano deciso di investire nella ristorazione anche i suoi fedelissimi, tra i quali l’ex vicepresidente del Piemonte Elena Chiorino e il consigliere regionale Davide Eugenio Zappalà, quest’ultimo tra i partecipanti al veglione di Capodanno 2024 a Rosazza, interrotto da un colpo di pistola partito da un mini-revolver del deputato (ex FdI) Emanuele Pozzolo. Ora lo scenario è diverso. Mauro e Miriam Caroccia sono indagati per riciclaggio e intestazione fittizia di beni. «Delmastro ha fatto beneficenza — aveva detto Caroccia ai pm il 1° aprile — ha preso a cuore la storia di un oste in difficoltà economiche da cui lo aveva portato la scorta. Dopo qualche anno, lo ha aiutato aprendo una società con la figlia».
Il senso della dichiarazione era stato restituito dall’avvocato Fabrizio Gallo, che oggi tornerà in procura per assistere anche la moglie di Caroccia, la quale sarà ascoltata dai pm. La donna era presente nello studio notarile a Biella quando fu costituita la società. Il sospetto degli inquirenti è che la figlia, formalmente titolare delle quote de “Le 5 Forchette”, sarebbe in realtà una prestanome.
Delmastro avrebbe detenuto il 25 per cento della società, poi trasferito alla G&G srl a lui riconducibile. Il 19 febbraio 2026 la Cassazione conferma la condanna di Caroccia e il 27 febbraio quella stessa quota passa dalla G&G alla socia Donatella Pelle. Delmastro ha ripetuto più volte di non sapere nulla dei legami tra Caroccia e il clan Senese, ma i dubbi restano. La procura adesso vuole approfondire ogni aspetto.