"L'ingresso di Kiev in Ue non mi pare sia attuale". Noi "abbiamo sempre distinto chi ha aggredito da chi è stato aggredito e abbiamo sempre confermato tutti gli aiuti all'Ucrania, ma dopo quattro anni ritenere che si si risolva il conflitto nello stesso modo fatto finora non mi pare la soluzione". Così Matteo Salvini, rispondendo a una domanda di una giornalista russa alla sede della Stampa estera.
E poi sul gas russo: “In questo momento parlare di business con una guerra in corso è complicato. Noi non siamo in guerra con nessuno”, ma “mi auguro che arrivi presto il giorno in cui si parli di cooperazione, di partnership e di trasporti anche con la Russia, a conflitto finito. Farlo in questo momento è molto complicato”.
Il vicepremier leghista aggiunge: v“In questo momento – la priorità è derogare dal patto di stabilità. Chiunque può fornire gas a prezzi” convenienti noi lo sosteniamo. “La priorità economica del governo italiano sarebbe superare un patto di stabilità che in questo mom…
"L'ingresso di Kiev in Ue non mi pare sia attuale". Noi "abbiamo sempre distinto chi ha aggredito da chi è stato aggredito e abbiamo sempre confermato tutti gli aiuti all'Ucrania, ma dopo quattro anni ritenere che si si risolva il conflitto nello stesso modo fatto finora non mi pare la soluzione". Così Matteo Salvini, rispondendo a una domanda di una giornalista russa alla sede della Stampa estera.
E poi sul gas russo: “In questo momento parlare di business con una guerra in corso è complicato. Noi non siamo in guerra con nessuno”, ma “mi auguro che arrivi presto il giorno in cui si parli di cooperazione, di partnership e di trasporti anche con la Russia, a conflitto finito. Farlo in questo momento è molto complicato”.
Il vicepremier leghista aggiunge: v“In questo momento – la priorità è derogare dal patto di stabilità. Chiunque può fornire gas a prezzi” convenienti noi lo sosteniamo. “La priorità economica del governo italiano sarebbe superare un patto di stabilità che in questo momento è una camicia di forza. Sono fiducioso, oggi può essere derogato per comprare armi. Noi chiediamo di aiutare le imprese e le famiglie sulla luce, sul gasolio e sul gas. Costringerci a non farlo sarebbe davvero meschino”.
Rispetto al prezzo del carburante, Salvini commenta: "La notizia di stanotte quantomeno ha fermato l'escalation e il governo verificherà con tutti gli strumenti che ha a disposizione che nessuno stia speculando, perché come i prezzi alla pompa aumentano quando aumenta il barile del petrolio, con il calo che c'è stato in queste ore mi aspetto non nelle prossime settimane, ma nelle prossime ore una diminuzione e useremo tutti gli strumenti a disposizione dalla guardia di finanza a tutti i controlli possibili e immaginabili per evitare speculazioni".
Sull’ipotesi di razionamento, il vicepremier afferma: "Non c'è allo studio nessun piano sul razionamento di carburante, né sulla chiusura di scuole, uffici, fabbriche e negozi". E aggiunge: "Io non considero lo smart working, la chiusura delle fabbriche e dei negozi, ritengo che non sia nemmeno da prendere in considerazione, ma il prezzo del jet fuel è raddoppiato, quindi è chiaro che in vista della stagione estiva o pensiamo di lasciare la gente a piedi oppure lasciamo che ogni singolo Stato possa aiutare i settori in difficoltà".
Salvini risponde anche sul caso Conte-Piantedosi: "Piantedosi per me è un amico, non solo è stato il mio capo di gabinetto, è stato un mio correo nel presunto reato commesso. È un ottimo ministro dell'Interno, quindi l'ultimo che gli vorrebbe fare qualcosa di male sono io e mi è spiaciuto per i problemi che sono poi personali, perché entrare nella vita privata è sempre assolutamente sgradevole e chiunque l'abbia fatto ha fatto qualcosa di assolutamente fuori luogo, perché l'abbia fatto non ne ho la più pallida idea. L'ultimo a cui riferirsi sono io". E poi, su un eventuale suo ritorno al Viminale: "L'anno prossimo, se rivinceremo come penso le elezioni, vedremo cosa farà chiunque...".