Informativa sull'azione del governo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni prima nell’aula della Camera, poi in Senato. La premier inizia commentando l’esito del referendum sulla giustizia – “un occasione persa” – per poi passare a parlare del lavoro dell’esecutivo. “No a dimissioni o a rimpasto, governeremo 5 anni”, dice Meloni prima della lunga parte di discorso sulla situazione politica internazionale. “Se crisi in Iran peggiora, sospendere il Patto di stabilità”, aggiunge. E sulle presunte infiltrazioni della criminalità in FdI dopo i casi Delmastro e Amico, puntualizza: “Non accetto lezioni di antimafia”. In Senato commentando gli interventi dei deputati dice: “Solo insulti e demagogia” a Montecitorio, le sue parole. Le opposizioni attaccano. “Vi vedo nervosi, colleghi”, si è affrettata a replicare Meloni. “Che incredibile occasione di cambiare il paese avete sprecato. Avevate i numeri qui dentro per fare tutto, e non avete fatto niente che cambiasse la vita degli italiani”, ha detto la segretaria del pd, Elly Schlein, prendendo la parola alla Camera.
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Giro di incontri Schlein-Conte-Fratoianni alla Camera
Giro di incontri tra i leader del centrosinistra nella formazione Pd-M5S-Avs. Dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni alla Camera, Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno avuto un breve faccia a faccia in uno dei corridoi che immettono al Transatlantico. Il suono del 'cicalino' di Montecitorio, che chiamava i deputati a votare la fiducia al Dl Pnrr, ha interrotto il colloquio andato avanti per diversi minuti. Al termine dei lavori, però, ecco il secondo giro. Elly Schlein vede Nicola Fratoianni. Un rapido scambio di vedute sulle parole e la postura tenuta dalla premier in aula. Infine il cerchio si chiude con l'incontro, ancora sui divanetti del Transatlantico, tra Conte e Fratoianni al quale, dopo qualche minuto, si aggiunge anche Bonelli.
Terminate le repliche alla informativa di Meloni al Senato
Sono terminate le repliche alla informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Senato.
Malan: “Nostro modello antimafia non è Scarpinato”
"Se il modello dell'antimafia è il senatore Scarpinato, protagonista dell'archiviazione dell'inchiesta mafia-appalti condotta da Paolo Borsellino, che era alla base dell'omicidio, allora quello non è il nostro di modello". Lo ha detto il capogruppo di Fdi in Senato, Lucio Malan, intervenendo in Aula dopo l'informativa di Giorgia Meloni.
Boccia: “Meloni trasforma palazzo Chigi in fortino, non si guida così Italia”
"C'è un momento in cui la realtà diventa più forte della propaganda. Quel momento è oggi: Giorgia Meloni ha trasformato Palazzo Chigi in un fortino. Mentre il governo continua a raccontare un Paese che non esiste, gli italiani fanno i conti con uno che conoscono fin troppo bene: prezzi che salgono, salari che non bastano, crescita che non arriva. E quando la distanza tra il racconto e la vita reale diventa così grande, non siamo più davanti a un errore politico: siamo davanti a un fallimento. La Presidente del Consiglio aveva l'occasione di dire la verità al Paese e di unire gli italiani davanti a una crisi storica, e invece ha scelto di chiudersi nel proprio racconto, trasformando un momento che richiedeva responsabilità e visione in un comizio identitario, fatto di orgoglio ferito, autocelebrazione e rimozione della realtà: non una leader che guida una nazione, ma una capo fazione già in campagna elettorale". Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia nel suo intervento in aula dopo l'informativa di Giorgia Meloni.
Governo, Pirondini (M5S): “Politicamente finito, avete fallito su tutto: lo dice il programma elettorale”
"Presidente, lei più che testardamente unitaria, oggi è stata testardamente bugiarda, è venuta a scaraventare dati che si è inventata. È venuta a fare un interessante discorso di insediamento ma è premier da quattro anni, la vittoria del referendum ha anticipato ciò che lei oggi ha confermato: il suo governo è politicamente finito, e non solo perché avete perso il referendum, ma perché avete fallito su tutto, e lo dice il suo programma elettorale". Lo dice Luca Pirondini, capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato, intervenendo in aula dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni.
Monti: “Meloni dica chiaramente se ritiene Trump pessimo esempio da seguire”
"Ora l'opposizione dovrebbe non farsi prendere dal tanto peggio tanto meglio ma cooperare su una serie di misure che il governo potrebbe proporre" e "lei signora presidente dovrebbe capire che nessuno le chiede di abbandonare il campo atlantico ma ci faccia capire se ritiene moralmente, politicamente un pessimo esempio politico da seguire quello di Trump che sta sostenendo l'abolizione dello Stato di diritto".
Lo ha detto il senatore Mario Monti intervenendo in aula al Senato nell'ambito del dibattito dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni.
Renzi: “Meloni ci ha messo faccia, ma di Santanchè, Bartolozzi e Delmastro”
"Meloni oggi dice “ci ho messo la faccia”. Sì, quella di Santanchè, Bartolozzi e Delmastro: il dato di fatto è che meloni la faccia non ce l'ha messa, l'ha fatta mettere agli altri. E poi dice la frase più bella: “Rimaniamo saldamente garantisti”. Lei è quella di Bibbiano, non venga a dire garantisti a noi... Anche perché gli indagati voi li avete fatti dimettere". Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi intervenendo in Senato dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni sull'azione del governo.
Renzi: “Meloni “mena” opposizioni perché se sono unite perde le elezioni”
"Oggi la presidente del Consiglio, nell'intervento ha menato sulle opposizioni, perché si rende conto che se le opposizioni stanno insieme, magari scegliendo un leader o una leader alle primarie con un progetto chiaro di futuro del paese, lei alle prossime elezioni va a casa". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo in Senato dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni sull'azione del governo.
Renzi: “Meloni da Baci Perugina, ma “no” cambia storia politica legislatura”
"Presidente Meloni, io ho apprezzato la sua frase 'il sì conferma, il no riaccende', l'ho trovata meravigliosa per i Baci Perugina, ma per la politica no: il no non riaccende, il no rimbomba per i prossimi 15 mesi tutti i giorni". Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi intervenendo in Senato dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni sull'azione del governo.
"Se un cittadino si fosse svegliato oggi dopo un mese e avesse acceso la tv sarebbe stupito di due cose: la prima è che la presidente del Consiglio per la prima volta nella legislatura viene in parlamento due volte in un mese, che è un segno di attenzione che non ci aspettavamo - ha proseguito Renzi - la seconda è che il motivo per cui lo fa non è presente nella sua relazione. Chi dovesse ascoltare il suo intervento oggi sarebbe stupito sarebbe stupito di quante cose raccontate di aver fatto e immaginerebbe che questo governo goda di un consenso enorme. Invece la verità è che c'è stato un no grosso come una casa, un no che cambia la storia politica di questa legislatura come in altre legislature e altre vicende i no referendari hanno fatto nel corso degli anni. Se lo faccia dire da un esperto della materia...".
Renzi a Meloni: “Quando cittadini dicono No, si va al Quirinale e ci si dimette”
"C'è stato un No grosso come una casa che cambia la storia politica di questa legislatura, come in altre vicende i no referendari hanno fatto in questi anni, se lo faccia dire da un esperto della materia. Il no rimbomba per i prossimi 14 mesi". Così il leader di Iv Matteo Renzi, intervenendo al Senato dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni sull'azione del governo. "Presidente lei ha avuto la sfiducia - aggiunge -. Quando i cittadini ti dicono no, non si fa il video con gli uccellini ma si va al Quirinale e ci si dimette".
Governo, De Cristofaro (Avs): “Rischia essere peggiore storia”
"Gli italiani vi hanno detto con chiarezza che non si cambiano a colpi di maggioranza i governi passano ma la Costituzione resta. E spero che questa lezione ve la ricordiate. Quanto sono lontani gli anni dell'underdog. Lei sembra vivere in un paese diverso dall'Italia di oggi, ma non si è accorta che negli ultimi 5 anni gli stipendi sono calati del 10% e sono al palo? Non si è accorta del record sulla pressione fiscale e sulla povertà e nemmeno del voto del Sud?". Lo ha detto il capogruppo di Avs e presidente del gruppo Misto del Senato, Peppe De Cristofaro. "Siamo noi a sfidare lei, scenda sulla terra altrimenti avrà pure il record di durata dell'esecutivo ma anche quello del peggior governo della storia repubblicana", ha aggiunto.
De Cristofaro: “Non bastano timidi distinguo per cancellare l'alleanza con Trump”
"All'origine della crisi internazionale in corso non c'è il destino cinico e baro ma le scelte folli e criminali di un leader potente, irresponsabile e pericoloso, Trump, insieme al sodale Netanyahu che sta facendo precipitare il mondo in una spirale distruttiva. Ma lei non può sfuggire da questa responsabilità storica perché il suo governo aveva trovato in Trump l'alleato privilegiato e non bastano timidi distinguo per cancellarlo". L'ha detto in Aula Peppe De Cristofaro, senatore di Avs e presidente del gruppo Misto, primo a intervenire nella discussione sull'informativa della premier Meloni al Senato. De Cristofaro ha rimarcato la "totale sudditanza" dell'Italia nei confronti degli Stati Uniti e ha aggiunto: "Con Netanyahu avete fatto lo stesso. Ieri dopo il bombardamento in Libano ho letto solo un timido comunicato del governo italiano che si è guardato dal dire che per fermare i fanatici di Israele servono sanzioni non bastano parole".
Terminato discorso Meloni al Senato
Dopo circa un’ora è terminata l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Senato.
Meloni: “Ultimo anno legislatura sarà di lavoro e scelte”
"L'ultimo anno di questa legislatura non sarà un tempo di attesa. Sarà un tempo di lavoro, di scelte, di risultati. Non un tempo per costruire consenso facile, ma un tempo per rafforzare una direzione solida". Lo ha ribadito il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'informativa sull'azione di Governo al Senato. "La nostra direzione è chiara - ha aggiunto -: difendere l'interesse nazionale italiano, sostenere chi produce e lavora, rafforzare la presenza dello Stato dove serve e alleggerirla dove è troppo invasiva. Sostenere le famiglie e dare risposte ai tanti giovani che rischiano di cercare quelle risposte nella dipendenza dall'intelligenza artificiale o dai social media". "Vogliamo continuare a costruire questa Italia con abnegazione, determinazione, e umiltà" ha concluso Meloni ribadendo che "il governo c'è e intende fare la sua parte fino all'ultimo giorno e senza temere il giudizio del popolo sovrano".
Meloni, economia solida nonostante gestione scellerata degli anni del Covid
"Continuerà il nostro impegno a 360 gradi sul versante internazionale, e ovviamente continueremo, come abbiamo fatto finora, a lavorare con serietà sul versante nazionale. Per consolidare gli sforzi che in questi anni hanno portato l'Italia ad avere i conti in ordine, invece di farla travolgere dalle centinaia di miliardi di euro lasciati in eredità dalla scellerata gestione degli anni del Covid". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'informativa al Senato sull'attività di governo.
Gli sforzi fatti finora, ha sottolineato come in precedenza alla Camera, "le hanno permesso di tornare attrattiva per gli investitori esteri, atteso che secondo l'ultima edizione dello studio sull'attrattività, il numero degli investimenti diretti esteri in Italia è quasi raddoppiato rispetto al periodo pre-Covid". E hanno permesso all'Italia "nonostante le difficoltà, di presentarsi con un'economia solida. Unico Paese del G7 ad essere tornato in avanzo primario dopo la pandemia già nel 2024, con una crescita post-Covid robusta, il tasso di disoccupazione generale ai minimi storici, e il tasso di disoccupazione giovanile al suo livello più basso".
Meloni: “Da Schlein falsità su precarietà, se consapevole è grave”
"Da giorni la segretaria del principale partito di opposizione Elly Schlein ripete in tv che da quando governa il centrodestra è aumentata la precarietà. Ma questa è, dati alla mano, una menzogna, verificabile. Una menzogna che l'onorevole Schlein ha ripetuto alla Camera dopo queste mie parole e voglio sperare che non sia riuscita ad aggiornare il testo del suo intervento in tempo. Se lo avesse fatto consapevolmente è grave. Essere consapevoli del fatto che si sta dicendo una cosa falsa non è molto rispettoso dei cittadini. E quando si mente è perché si ha paura della verità".
Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua "informativa sull'azione del governo", in aula al Senato.
Meloni: “Opposizioni divise anche su mie dimissioni”
"Questo governo è definito dalle opposizioni un pericolo per l'umanità, ma le stesse non ne invocano le dimissioni. Ho scoperto però alla Camera che sono divise anche su questo, visto che c'è un partito che invece le invoca". Così la premier al Senato.
Meloni: “Alla Camera solo insulti e demagogia”
"Conto molto su di voi, colleghi senatori, in questo dibattito perché alla Camera ho ascoltato molti improperi, insulti, accuse, tanta demagogia e quasi nessuna proposta reale e in una delle fasi più delicate che l'Italia sta affrontando, salvo che sui congedi parentali su cui non ci si dice dove prendere le risorse". L'ha detto la premier Giorgia Meloni nella sua informativa in corso al Senato.
Conte: Meloni 'sceglie' Schlein? Non decide lei il nostro leader
La premier Meloni si è rivolta e ha citato due volte in aula la segretaria del Pd Schlein, vuole giocare un ruolo nelle primarie di centrosinistra? "Qualsiasi decisione prenderemo non sarà certo Meloni nel nostro campo che deciderà chi, quando e come sarà il leader del campo progressista. Si può rasserenare Meloni, non sarà lei a scegliere chi, in questo lato, interpreterà e attuare il programma". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti in Transatlantico.
Urso e Casellati seduti accanto alla premier
Seduti accanto alla premier in aula ci sono i ministri Adolfo Urso ed Elisabetta Casellati. Nei banchi del governo, presenti fra gli altri, i ministri Andrea Abodi, Gilberto Pichetto Fratin, Luca Ciriani, Roberto Calderoli oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
Al via l'informativa di Meloni al Senato
E' cominciata nell'aula del Senato l'informativa della premier Giorgia Meloni che sta leggendo l'intervento fatto stamattina alla Camera. Presiede l'aula il presidente del Senato, Ignazio la Russa.
Meloni arrivata al Senato per informativa
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata al Senato per l'informativa sull'azione del governo.
Meloni sulla lotta alla mafia: “Fango tirando in ballo mio padre morto, nessuno mi può dare lezioni”
Meloni sulla lotta alla mafia: "Fango tirando in ballo mio padre morto, nessuno mi può dare lezioni"
La “distanza” di Santanchè: non sarà in Aula per l’informativa di Meloni
di Lorenzo De Cicco
Nel giorno dell’informativa di Giorgia Meloni in Parlamento, Daniela Santanchè non ci sarà. L’ex ministra del Turismo ha già informato qualche collega del Senato, dove la mossa è stata interpretata come un segnale di distanza. Santanchè è a Roma, ieri è stata a Palazzo Madama, nella commissione Esteri dove è stata appena nominata dopo l’addio al governo, e ha votato la fiducia sul decreto bollette. Oggi, invece, niente aula.
Meloni alle opposizioni: “Vi sfido a un dibattito nel merito”. Schlein: “Già perso al referendum”
Meloni alle opposizioni: "Vi sfido a un dibattito nel merito". Schlein: "Già perso al referendum"
Boschi a Meloni: “Scappa eccome, messo faccia Santanchè non sua”
"Oggi lei ha fatto il solito elenco di 'vorrei ma non posso', come fossimo al primo giorno di legislatura. Lei dice che non scappa, eppure ci sono voluti 20 giorni e la richiesta delle opposizioni per farla venire in Aula. Lei scappa eccome, lei dice che ci mette sempre la faccia, ma non ha messo la sua faccia perché ci ha messo la faccia di Santanchè, facendola dimettere". Lo ha detto la capogruppo di Iv Maria Elena Boschi, intervenendo alla Camera dopo l'informativa di Meloni. "Questa sconfitta referendaria rovescia definitivamente il vostro racconto di Giorgia Meloni figlia del popolo, non è più la figlia del popolo - se mai lo è stata - ma la figlia dei palazzi e anziché proporsi al confronto parlamentare ha fatto un rimpastino di governo... basta prenderci in giro con questa storia del garantismo... lei è quella di Bibbiano, non è cambiata. Fuori il mondo brucia e il suo governo che ne pensa? Avete perso la scommessa su Trump, una sfida nefasta per l'Italia", ha aggiunto Boschi. "Lei ci sfida? Raccogliamo la sfida, anche in Europa. Domenica con chi sta in Ungheria, con Orban o con l'Europa? Basta con la propaganda e gli spot. Ha chiuso la campagna referendaria per iniziare la campagna elettorale perché a lei non interessa dove saranno gli italiani tra un anno ma dove sarà lei, perché tutto gira attorno a lei", ha concluso.
Richetti (Az) a Meloni e Schlein, liberate il fidanzamento giallo-verde
"Il problema che avete parimenti lei e e la collega Schlein è questo: liberate il fidanzamento giallo-verde. Basta tenerli ostaggio! Il governo più politico che ha avuto questo paese è stato quello giallo-verde, non voi che rischiate di essere il terzo governo tecnico". Lo ha detto il capogruppo di Azione alla Camera Matteo Richetti dopo l'intervento della premier Giorgia Meloni. "Io ci avevo sperato che utilizzasse il momento di oggi per restituire al Parlamento la gravità della situazione che stiamo attraversando, per dirci cosa fare in questo anno e mezzo di legislatura - ha detto Richetti indirizzato a Meloni -. E' venuta" invece e "ha aperto una campagna elettorale" stabilendo con le opposizioni un rapporto "da campagna elettorale". "Io so che è facile rispondere a Conte che fa lezione di diritto internazionale, che vale anche per l'Ucraina, ma non deve cedere a questo. "Zelensky le riconosce di essere una voce forte e autorevole anche a Bruxelles - ha rimarcato Richetti -. Lei cosa fa? La smetta di mettersi di fianco a Orban che non vuole che l'Ue sostenga l'Ucraina".
Bonelli a Meloni: “Discorso del declino, apre campagna elettorale”
"Presidente Meloni lei ha fatto oggi il discorso del suo declino, ha detto qui in Parlamento che non si dimette ma oggi qui ha fatto il discorso di apertura della sua campagna elettorale, e ci faccia la cortesia di non venire qui e dire cosa farà, perché lei governa da 4 anni e non ha fatto nulla. Lei ci sfida sul merito, ma le nostre proposte le ha bocciate tutte...". Lo ha detto in Aula della Camera dopo l'informativa di Meloni, Angelo Bonelli di Avs.
Conte a Meloni: “Noi pronti alla sfida progressista, abbiamo più proposte condivise”
"Ci ha sfidato più volte, ma sappia che qui abbiamo più proposte condivise", ha aggiunto. "Gli italiani le hanno dato la sveglia. Noi siamo pronti per la sfida progressista e la manderemo a casa", ha concluso.
Conte: “Subalternità Meloni a Trump è ignobile”
"Lei ancora oggi è completamente confusa, fa la critica a Sanchez. Ma qui non si tratta di scegliere tra Sanchez e Orban, deve scegliere la Costituzione. Nessuno osa contraddire il Capo ed è ancora più grave quando a non contraddire il Capo è la leader del G7. Se rimane silente e complice di fronte a Netanyahu, lei incoraggia un genocidio. Se di fronte a Trump dice 'non condivido e non condanno' lei contribuisce a distruggere il diritto internazionale". Così il leader M5S Giuseppe Conte, intervenendo nell'aula della Camera dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni.
Piantedosi parla fitto fitto con Meloni
Piantedosi parla fitto fitto con Meloni, stando ben attento a coprire il labiale. (di G. Vitale)
Conte a Meloni: “Mette faccia? Faccia tosta ma serve capacità”
"Lei dice ci metto la faccia, meritevole, ma senza capacità l'Italia si trova in braghe di tela. I salari reali sono crollati, la pressione fiscale è la più alta degli ultimi 10 anni, un record, tre anni consecutivi di calo della produzione industriale, e siamo agli sgoccioli della legislatura... la faccia ce la mette ma la faccia tosta non le manca...". Lo ha detto il leader di M5s Giuseppe Conte.
Conte a Meloni: “Da lei realtà mitologica, sveglia del referendum non suonata?”
"Signora presidente, lei racconta una realtà mitologica. Io credo che la sveglia referendaria non abbia suonato a palazzo Chigi. Guardi che si presenta qui, ormai al quarto anno, con i 'diremo', 'faremo'... Si deve render conto: lei ha un grande futuro alle spalle. Ha citato grandi numeri, o ha citato i numeri essenziali: due numeretti. Quattro anni, zero riforme". Lo dice il leader M5S Giuseppe Conte in aula dopo l'informativa della premier.
Il canto del cigno di Paolo Barelli
Il suo intervento sull’informativa della premier Meloni è l’ultimo da capogruppo di Forza Italia alla Camera. Dopo la fatwa di Marina Berlusconi, che ha chiesto al segretario Antonio Tajani un forte rinnovamento nel partito e nei ruoli istituzionali, Barelli lascerà il posto di presidente dei deputati azzurri a Enrico Costa e verrà nominato sottosegretario allo Sviluppo. (di Giovanna Vitale)
Molinari: “Lega impegnata a collaborare ancora di più”
"Il centrodestra ha una visione comune su tutti i grandi temi e la Lega vuole collaborare ancora di più perché ci rendiamo conto delle difficoltà del momento". Così il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari intervenendo dopo l'informativa del presidente del Consiglio Meloni a Montecitorio. "Grazie alla stabilità di questo governo - ha incalzato - abbiamo ottenuto abbassamento dello spread e stiamo uscendo da ua procedura d'infrazione" per deficit, in ambito Ue. E, infine, parlando a nome della Lega, "noi ci siamo nonostante questa crisi", ha concluso Molinari puntualizzando che anche il carovita e la corsa dei prezzi provocati dal conflitto nel Golfo "non dipendono da noi".
Schlein: “Non riuscite a dire a Trump e Netanyahu che devono fermarsi”
"Poi c'è l'articolo 11 che non lascia spazio a dubbi: l'Italia ripudia la guerra. Presidente, 2 giorni fa il presidente Trump ha detto che sarebbe morta e ha minacciato di morte un'intera civiltà. E lo stesso uomo per cui lei ha proposto il Nobel per la pace. Ma quale Nobel per la pace?". Lo dice Elly Schlein alla Camera dopo l'informativa di Giorgia Meloni.
"Nessuno vuole rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti, ma ci si sta a testa alta dicendogli che si sbaglia, dicendo a lui come a Netanyahu che si devono fermare. Ieri hanno continuato a bombardare il Libano come se non ci fosse stata una tregua. Hanno colpito anche un mezzo italiano e voi ancora non riuscite a dirgli Chiaramente vi dovete fermare. L'Italia che pugna la guerra, Presidente, e noi non contestiamo solo la subalternità a Trump, ma anche che non riuscite a scegliere fino in fondo l'Europa. Lei dovrebbe guidare la difesa del diritto internazionale, un salto in avanti di integrazione europea, investimenti comuni che chiede anche la Confindustria. Questo ci aspettiamo che faccia e non farà".
Schlein: “Potevate fare tutto, non avete fatto nulla”
"Toccherà a noi costruire l'alternativa e attuare fino in fondo la Costituzione". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein durante la discussione alla Camera dopo l'intervento della premier Giorgia Meloni. Schlein nel corso del suo intervento ha toccato tanti punti di quello che appare come il possibile programma di centrosinistra: "Dopo quattro anni" questo governo è stata "un'occasione storica sprecata, avevate numeri per farre tutto e non avete fatto nulla. La vostra Italia è basata sul lavoro povero e precario. Toccherà a noi approvare il salario minimo, combattere la precarietà e il part time forzato, il congedo partitario, occuparci della sicurezza del lavoro, fare una legge sui rider. L'articolo 32 garantisce il diritto alla salute ma con il suo governo gli italiani che rinuncano a curarsi sono aumentati a 6 milioni. Voi volete una sanità a misura del portafoglio delle persone". Schlein ha parlato anche della necessità dell'educazione sessuale nelle scuole: "Voi pensate ad un approccio tutto securitario. Cosa pensate di risolvere con i metal detector nelle scuole, senza metterci dentro gli psicologi?". Altro punto toccato dalla dem il "diritto voto fuori sede" e "un grande piano contro il dissesto idrogeologico che toccherà a noi fare".
Proteste del vannacciano Sasso mentre parla Schlein
Proteste del vannacciano Rossano Sasso. Mentre parla Elly Schlein, il deputato ex leghista, traslocato nelle file del nuovo partito fondato dall’ex generale di brigata, passa davanti agli schermi in Transatlantico e sbotta: “Ma basta, c’è il mondo in fiamme e questa parla di educazione sessuale nelle scuole”. (di Giovanna Vitale)
Dl accise: Schlein, sconti saranno mangiati da aumenti, è presa in giro
"Quei pochi centesimi di sconto che avete dato, se la tregua non diventa pace, se li mangeranno gli aumenti dei carburanti di questi giorni. Chi volete prendere in giro?". Così la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenendo nell'aula della Camera dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni.
Schlein a Meloni: “Ci sfida? Avete già perso”
Da Meloni "un discorso di autoconvincimento, lei ci sfida ma avete già perso quella sfida perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne. Si vede che avete molta voglia di tornare all'opposizione, vi accontenteremo. Se non è troppo impegnata con gli scandali dei suo ministri, vi mando una cartolina dal paese reale, quello in cu negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein durante la discussione alla Camera dopo l'intervento della premier Giorgia Meloni.
Fratoianni: “Meloni ha detto che non si dimette, che finirà la legislatura, ma ha fatto un discorso da inizio campagna elettorale”
“Meloni ha detto che non si dimette, che finirà la legislatura, ma ha fatto un discorso da inizio campagna elettorale. Ha minimizzato sui 15 milioni di no al referendum sulla giustizia che gli italiani le hanno sbattuto in faccia. Ha ironizzato sul drammatico aumento del prezzo del petrolio che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese. Ha attaccato le opposizioni, preso in giro Schlein e Conte, fatto la vittima sulle questioni di mafia. Ha rivendicato risultati che non ci sono. Ha sfidato le opposizioni, ma dovrebbe sfidare se stessa e il governo che hanno fallito su tutta la linea”. Così Nicola Fratoianni, co-leader di Avs. (di Giovanna Vitale)
Donzelli: “Deluso chi pensava Meloni all'angolo”
"Chi pensava di trovare Giorgia Meloni all'angolo, in difficoltà, è rimasto deluso". Lo ha detto il responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli, intervenendo alla Camera dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni. “Abbiamo fatto vedere agli Italiani la determinatezza con cui andremo avanti. E' vero abbiamo perso il referendum, sarebbe stato comodo governicchiare senza rischiare, senza scomodare i poteri fortissimi, ma avevamo preso un impegno in campagna elettorale e per noi la parola data agli italiani è sacra", ha aggiunto. "Sull'immigrazione finalmente gli sbarchi sono diminuiti e sì, le morti sono diminuite: restiamo umani", conclude Donzelli.
Terminata informativa Meloni, un'ora di discorso
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha terminato l'informativa alla Camera sull'azione di governo. Il discorso è durato poco meno di un'ora, al termine del quale la maggioranza è esplosa in un lungo applauso.
“Verso il 1° maggio in Cdm il Piano casa, 100mila alloggi in 10 anni”
"In vista della ricorrenza del 1° maggio, il Consiglio dei ministri approverà finalmente i provvedimenti necessari per realizzare in Italia quel vasto Piano casa a cui stiamo lavorando da tempo. Un piano robusto, strutturale, che ha come obiettivo rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Botta e risposta con le opposizioni sulla casa
Botta e risposta tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e le opposizioni. “La casa è un tema che ci sta a cuore”, dice la premier. Sbuffi e suoni di scetticismo dai banchi di Pd, M5S e Avs. “A voi, no?”, provoca Meloni. La segreteria del Pd Elly Schlein con una mano segna il numero “quattro” mentre ripete all’indirizzo della presidente del Consiglio: “Da quattro anni ne parlate senza fare niente, quattro”. (di Serena Riformato)
“Da qui a fine legislatura faremo di più e meglio”
In questo scorcio di legislatura "faremo di più e meglio, non siamo abituati alla rassegnazione e a gettare la spugna. La nostra direzione è difendere gli interessi dello Stato italiano e dare risposte". Così la premier.
“Commissione Antimafia si occupi di infiltrazioni nei partiti, anche in FdI”
"Vi sfido anche su questo, non solo solita ingerire nel lavoro della commissioni" ma "mi permetto di chiedere alla commissione parlamentare antimafia di occuparsi dei tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata nei partiti, compreso FdI. Mentre alcuni usano il tema per propaganda, a me interessa costruire gli anticorpi su un tema che ci riguarda tutti. E non accetto che i miei sacrifici possano essere usati per interessi di quelli che combatto dal 19 luglio del 1992 senza se e senza ma e non accetto lezioni su questo tema". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera.
“Non accetto lezioni di antimafia. Fango anche su padre morto”
"Intendiamo andare avanti sulla proposta di legge della presidente della commissione Antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi. Tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e i fatti all'ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un'opposizione disperata che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata, tirando in ballo un padre, morto per altro, che non vedo da quando avevo 11 anni". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua "informativa sull'azione del governo", in aula alla Camera.
Meloni alle opposizioni: “Vi vedo nervosi colleghi”
Dopo le battute e gli attacchi a Schlein, per le sue “menzogne” sulla precarietà, Meloni torna allo scherno nei confronti dell’opposizione che la contesta sul decreto Caivano: “Vi vedo nervosi colleghi, perché siete così nervosi? Avrete tempo per rispondere…” (di Francesco Bei)
Meloni: “Rimoduleremo le misure sui carburanti in base ai negoziati di pace”
"Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante: lo abbiamo fatto con un primo provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina e ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al 1° maggio. Una scelta che rivendico, anche alla luce delle novità di queste ore, e che moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti". Lo ha detto la presidente del Consiglio.
Meloni: “Pronti a misure sui profitti delle società in caso di speculazione”
"L'Italia è pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi compresi,se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera sull'attività di governo. "Continuerà a 360 l'impegno sul versante internazionale e con serietà come fatto finora sul versante nazionale", dice tra l'altro.
“È ancora lunga rega’!”
“È ancora lunga rega’!”. Così Meloni interrompe il lungo applauso della sua maggioranza durante l’intervento alla Camera (di Francesco Bei)
Meloni: “Se crisi in Iran peggiora sospendere il Patto di stabilità”
"Se ci sarà una nuova recrudescenza" del conflitto in Iran "dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia. In quel caso non dovrebbe e essere un tabù ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita: non una deroga per singolo Stato membro ma un provvedimento generalizzato". Lo ha detto la presidente del Consiglio.
Libano: Meloni rinnova solidarietà a Unifil, applauso bipartisan
Applauso bipartisan, nell'aula della Camera, quando la premier Giorgia Meloni ha rinnovato "la solidarietà e la vicinanza dell'Italia" ai militari Unifil impegnati in Libano.
Banchi del governo al completo nell'Aula della Camera
Banchi del governo al completo nell'Aula della Camera per l'informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Accanto alla premier siedono i due vice, alla sua destra Antonio Tajani e alla sinistra Matteo Salvini. A loro la premier rivolge un ringraziamento, dicendosi "orgogliosa" di averli al suo fianco. Accanto al segretario della Lega siede Matteo Piantedosi. È la prima uscita pubblica del ministro dell’Interno dopo che Claudia Conte ha reso pubblica la loro relazione. Presenti tra gli altri i ministri della Cultura Alessandro Giuli, degli Affari europei Tommaso Foti, dell'Economia Giancarlo Giorgetti, della Difesa Guido Crosetto e della Giustizia Carlo Nordio. Nei banchi anche Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin, Anna Maria Bernini, Luca Ciriani, Alessandra Locatelli, Paolo Zangrillo, Andrea Abodi, Orazio Schillaci. (di Gabriella Cerami)
Meloni cita Schlein: “Testardamente unitari sui rapporti Usa-Europa”
Sul rapporto fra Stati Uniti ed Europa e l'unità dell'Occidente, "mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua "informativa sull'azione del governo", in aula alla Camera. "Siamo 'testardamente occidentali' - ha aggiunto -, perché solo se l'Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli".
“Subalterna a Trump? Posizione italiana la stessa da 80 anni”
"La collocazione internazionale dell'Italia non l'ha inventata questo governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l'ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo 'la Meloni scelga tra Trump e l'Europà". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera sull'attività di governo.
Meloni richiama le opposizioni, non potete cavarvela dicendo che è tutta colpa mia
"Lo scenario" internazionale "non consente più a nessuno di cavarsela dicendo è tutta colpa della Meloni, finanche l'aumento del corto mondiale del petrolio". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell'Aula della Camera, dopo aver parlato del ruolo delle opposizioni.
Meloni: “Con extradazi a Hormuz conseguenze economiche imponderabili”
Serve il "pieno ripristino della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione come invece sembra accaduto nelle ultime ore: rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione dell'accordo perché se l'Iran dovesse ottenere la facoltà di applicare extradazi ai transiti nello stretto questo potrebbe ancora portare a conseguenze economiche imponderabili". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera sull'attività di governo.
Meloni: “In Iran a un passo da punto non ritorno”
"Nella notte tra martedì e mercoledì è stato concordato un temporaneo cessate il fuoco tra l'Iran, gli Stati Uniti e i rispettivi alleati nel conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere perseguita con determinazione. L'Italia esprime il proprio plauso al Presidente del Pakistan Sharif, che si è fatto carico di questo difficile negoziato, con il sostegno di altri attori regionali". Lo ha detto in Aula alla Camera la premier Giorgia Meloni.
"Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti generali dell'accordo e in essi possano trovare spazio le priorità che l'Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno. Allo stesso modo, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco", ha aggiunto.
Meloni, il governo c'è fino alla fine, non scappiamo
"Sappiano che il governo c'è, nel pieno delle sue funzioni determinato a fare del suo meglio, ancora meglio, fino all'ultimo giorno del suo mandato, non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo: governeremo come fanno le persone serie in pace con la propria coscienza". Così la presidente del Consiglio
Meloni: “Né dimissioni né rimpasto, governiamo per cinque anni”
"Niente dimissioni, né rimpasto", "non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo" e "governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Meloni: nessun rimpasto o fase due, governo non si è mai fermato
"Si continua a parlare di rimpasti, fase due, alchimie di palazzo, un mondo distante anni luce da noi. Non c'è alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si è mai fermato". Lo dice la premier Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera. "Non c'è alcuna intenzione di fare un rimpasto", afferma la premier.
Referendum, rispettiamo giudizio degli italiani ma errore storico
"Non voglio esimermi da una breve riflessione sull'Italia consegnata dal voto del referendum sulla giustizia, un'Italia che ha visto una grande partecipazione popolare al voto e una altrettanto grande polarizzazione. Un confronto serrato, ahimè non sempre sul merito, ma con un esito comunque chiaro. Noi rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni e aspettative". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprendo la sua "informativa sull'azione del governo", in aula alla Camera.
Al via informativa Meloni su azione governo
E' iniziata nell'Aula della Camera. l'informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera. Il tempo totale previsto è di circa due ore e mezza. Dopo l'intervento della premier, prenderanno la parola i rappresentanti di tutti i gruppi (10 minuti a intervento), in ordine decrescente rispetto alla consistenza numerica. Trattandosi di un'informativa non sono previste le repliche di Meloni né un voto sulle risoluzioni. Alle 13 la premier svolgerà l'informativa al Senato.
L’arrivo di Piantedosi. Il silenzio su Claudia Conte
Alle 8.45 il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è entrato alla Camera dall’ingresso secondario di via della Missione. Il titolare del Viminale non ha risposto alle domande di Repubblica su Claudia Conte, la giornalista che ha rivelato di aver avuto “una relazione” con lui. Il ministro è a Montecitorio per l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. (di Serena Riformato)
Ecco il programma. Dopo Meloni parlano big maggioranza e leader opposizioni
Dopo l'informativa in Aula della Camera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che inizierà alle 9, interverranno i 'big' della maggioranza e i leader delle forze di opposizione. Risultano infatti iscritti a parlare per FdI il responsabile organizzazione Giovanni Donzelli, per Lega e FI i rispettivi capigruppo, Riccardo Molinari e Paolo Barelli, e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Per le opposizioni sono iscritti a parlare la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader di M5s Giuseppe Conte, Angelo Bonelli di Avs, il segretario di Più Europa Riccardo Magi e i capigruppo di Iv Maria Elena Boschi e di Azione Matteo Richetti.
Magi a Meloni, suo governo entrato in crisi irreversibile
"Presidente Meloni, il suo governo è entrato in una crisi irreversibile perchè lei oggi ha aperto la campagna elettorale ma il Paese non può permetterselo". Lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi, intervenendo in Aula della Camera dopo l'informativa della premier Meloni.