La mossa, dentro FdI, non è stata un fulmine a ciel sereno, anzi. I maggiorenti di via della Scrofa già sapevano che la premier, nell’aula di Montecitorio, avrebbe «suggerito» alla commissione parlamentare Antimafia, guidata dalla fedelissima Chiara Colosimo, di «occuparsi dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei partiti politici». Meloni dice: «FdI compreso». Ed è una prima risposta ai guai di queste settimane, l’affairebisteccheria di Delmastro prima e il caso Amico dopo. Più fonti raccontano che l’annuncio della leader è stato preceduto da una serie di colloqui, riservatissimi, dei vertici del partito con le truppe parlamentari della fiamma. Obiettivo: scoprire chi e quando ha fatto entrare negli uffici della Camera dei deputati, la scorsa legislatura, il pentito Gioacchino Amico, che è stato l’uomo del clan Senese in Lombardia. Da questi scambi, è stato appurato che almeno due volte, secondo diverse fonti a conoscenza della questione, Amico avrebbe avuto ac…
La mossa, dentro FdI, non è stata un fulmine a ciel sereno, anzi. I maggiorenti di via della Scrofa già sapevano che la premier, nell’aula di Montecitorio, avrebbe «suggerito» alla commissione parlamentare Antimafia, guidata dalla fedelissima Chiara Colosimo, di «occuparsi dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei partiti politici». Meloni dice: «FdI compreso». Ed è una prima risposta ai guai di queste settimane, l’affairebisteccheria di Delmastro prima e il caso Amico dopo. Più fonti raccontano che l’annuncio della leader è stato preceduto da una serie di colloqui, riservatissimi, dei vertici del partito con le truppe parlamentari della fiamma. Obiettivo: scoprire chi e quando ha fatto entrare negli uffici della Camera dei deputati, la scorsa legislatura, il pentito Gioacchino Amico, che è stato l’uomo del clan Senese in Lombardia. Da questi scambi, è stato appurato che almeno due volte, secondo diverse fonti a conoscenza della questione, Amico avrebbe avuto accesso a Montecitorio, grazie a esponenti di Fratelli d’Italia. I rapporti con un pezzo del partito lombardo – in particolare lo staff della sottosegretaria Paola Frassinetti – sono documentati dalle carte della procura di Milano, a cui lo stesso Amico, da collaboratore di giustizia, continua a fornire deposizioni e materiale in queste settimane.
Da qui la necessità di prendere di petto la questione. Una mossa comunicativa, quella di Meloni. Che prova a tenere conto di tutti gli scenari, compreso quello di nuove e più imbarazzanti rivelazioni giudiziarie. Lo stesso discorso vale per il caso dell’ex sottosegretario Delmastro, in affari con la figlia di un prestanome dello stesso clan. Delmastro rischia anche un processo interno, davanti ai probiviri del partito, se fosse indagato. Un’opzione sin qui scacciata, a via della Scrofa.
In commissione, Colosimo ha chiarito che non farà sconti al collega di partito. Giovedì prossimo una delegazione dell’Antimafia sarà in missione a Milano, in procura, proprio per capire gli sviluppi del caso Hydra, che coinvolge Amico. La settimana dopo dovrebbe essere invece sentito un pm che indaga sulla bisteccheria di Delmastro e Caroccia (deve essere fissata la data, ma la procura ha dato il via libera all’audizione). La settimana dopo ancora, toccherà all’ex sottosegretario, come chiede l’opposizione, che vuole audire pure la scorta del deputato biellese e i vertici del Dap che si attovagliavano con lui nel ristorante sulla Tuscolana.
È un altro passaggio del discorso di Meloni, però, a mettere in guardia la minoranza: le infiltrazioni nei partiti, ha detto la premier, sono «un fenomeno che ci riguarda tutti». Il sospetto è che FdI intenda portare in Antimafia vicende che coinvolgono esponenti del Pd. I meloniani citano già un episodio «di cui chiederemo conto»: quello di Caserta, comune sciolto per mafia l’anno scorso, mentre era guidato, guarda caso, da un sindaco democratico. Il timore nel Pd, insomma, è che il partito della premier spinga per portare in Antimafia i dossier che coinvolgono l’opposizione, per deviare l’attenzione dalle vicende Amico e Delmastro. Della serie: così fan tutti.