Mattarella: “La Nato garantisce l’equilibrio del mondo, grave aggredire Corti internazionali”
dal nostro inviato Concetto VecchioPRAGA – Nevica. Sergio Mattarella percorrendo Ponte San Carlo incontra prima una scolaresca di Palermo, poi una di Caltanissetta, “buona passeggiata”, è l’augurio che il presidente rivolge ai ragazzi, che si mettono a cantare l’inno di Mameli. Ma poi, incontrando il presidente della Camera, Tomio Okamura, del Senato, Radek Jiranek, il capo dello Stato è costretto a fare i conti con le guerre del presente. “Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell’umanità quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto”, dice, riferendosi, seppur non menzionati, a Trump, Netanyahu e Putin. E qui Mattarella tira fuori il latino: Amicus Plato sed magis amica veritas. Amico è Platone, ma più amica è la verità. Gli autocrati attaccano l’Onu, le corti di giustizia, si fanno beffa del diritto. “È di estrema gravità che vengano aggredite”, ricorda. Furono istituite, infatti, “per sanzionare le violazioni del diritto internazionale”. Il riferimento è a Trump che ha imposto …
PRAGA – Nevica. Sergio Mattarella percorrendo Ponte San Carlo incontra prima una scolaresca di Palermo, poi una di Caltanissetta, “buona passeggiata”, è l’augurio che il presidente rivolge ai ragazzi, che si mettono a cantare l’inno di Mameli. Ma poi, incontrando il presidente della Camera, Tomio Okamura, del Senato, Radek Jiranek, il capo dello Stato è costretto a fare i conti con le guerre del presente. “Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell’umanità quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto”, dice, riferendosi, seppur non menzionati, a Trump, Netanyahu e Putin. E qui Mattarella tira fuori il latino: Amicus Plato sed magis amica veritas. Amico è Platone, ma più amica è la verità. Gli autocrati attaccano l’Onu, le corti di giustizia, si fanno beffa del diritto. “È di estrema gravità che vengano aggredite”, ricorda. Furono istituite, infatti, “per sanzionare le violazioni del diritto internazionale”. Il riferimento è a Trump che ha imposto sanzioni ai funzionari dell’Aia. E così oggi prevale il caos dei prepotenti, che porta morti, conflitti, recessioni.
La Repubblica ceca fa parte della Nato. Da ventidue anni è nella Ue. Anche se non ha adottato l’euro. Ai suoi interlocutori Mattarella ricorda che va “recuperato lo spirito del 2000, quando ci fu l’ingresso dei paesi dell’Est nella Nato e nell’Unione europea”. Quello fu “un coraggio creativo”. Perciò insiste tanto sulla Nato. In un mondo di autocrati fuori controllo “la Nato è essenziale per garantire l’equilibrio del sistema mondiale. Ed è utile a entrambe le sponde dell’Atlantico”.
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C’è anche un messaggio per i nazionalisti di ogni risma. Una difesa della Ue. “Dobbiamo andare verso una sovranità condivisa. Le specifiche, le caratteristiche di ogni Paese vanno sempre rispettate. Ma le sfide oggi sono globali e nessun Paese – anche quello più forte economicamente o militarmente – può pensare di fare da solo. Altrimenti la sovranità diventa illusoria. Sicurezza, migrazioni, equilibrio finanziario, la presenza di soggetti che operano al di sopra degli Stati e del diritto internazionale, i cambiamenti climatici, le questioni della salute, possono essere affrontati solo in modo globale. Ci sono questioni che possono essere risolte solo con una sovranità condivisa”.
“Tanta salute, tanta felicità”, è l'augurio che i coniugi Pavel (Peter è il presidente della Repubblica ceca) rivolgono a Sergio Mattarella e alla figlia Laura all’uscita del monastero di Strahov. Firmando il libro degli ospiti al Senato Mattarella aveva tessuto l'elogio dei parlamenti, e quindi della democrazia. “Cuore del costruttivo e confronto tra le differenti istanze presenti nella società. Ad essi fanno riferimento i cittadini europei che soprattutto in questo momento storico chiedono un futuro di pace e libertà”. Esattamente il contrario di quello che stanno facendo Trump, Netanyahu e Putin.