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Piantedosi nel fortino, parla alla festa della polizia: “Critiche estranee al nostro lavoro”

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Primo discorso pubblico dopo il caso Claudia Conte durante la cerimonia del 174esimo anniversario in piazza del Popolo
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Una difesa assoluta e appassionata del suo lavoro, come se la premier Giorgia Meloni, ieri alla Camera e al Senato, non avesse mai pronunciato quel "Della sicurezza nel nostro Paese sono insoddisfatta". E invece "i risultati ci danno ragione". "Le critiche alle nostre azioni sempre più fondate su elementi estranei al merito ci confermano che la strada è giusta" rivendica il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi alla sua prima uscita pubblica dal giorno in cui la giornalista Claudia Conte ha rivelato la loro relazione.

Piantedosi trasforma la festa della polizia in piazza del Popolo a Roma nel suo fortino. In piedi all'ingresso per oltre 25 minuti nell'attesa del presidente del Senato Ignazio La Russa, fa gli onori del padrone di casa…

Una difesa assoluta e appassionata del suo lavoro, come se la premier Giorgia Meloni, ieri alla Camera e al Senato, non avesse mai pronunciato quel "Della sicurezza nel nostro Paese sono insoddisfatta". E invece "i risultati ci danno ragione". "Le critiche alle nostre azioni sempre più fondate su elementi estranei al merito ci confermano che la strada è giusta" rivendica il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi alla sua prima uscita pubblica dal giorno in cui la giornalista Claudia Conte ha rivelato la loro relazione.

Piantedosi trasforma la festa della polizia in piazza del Popolo a Roma nel suo fortino. In piedi all'ingresso per oltre 25 minuti nell'attesa del presidente del Senato Ignazio La Russa, fa gli onori del padrone di casa insieme al capo della Polizia Vittorio Pisani.

(ansa)

Per tutti i compagni del governo e gli esponenti del centrodestra si va oltre la stretta di mano, un caloroso abbraccio, qualche buffetto di solidarietà. Saluti formali con gli altri ospiti. Per la prima volta alla festa della polizia c'è anche la segretaria dem Elly Schlein. Le riservano un posto in prima fila. La sua presenza viene notata e a fine cerimonia sono decine le richieste di selfie da parte di poliziotti e loro familiari. E così anche per il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte.

Piantedosi prende la parola: “Mentre arretra l'immagine di una sicurezza pensata per compartimenti stagni, le minacce si evolvono repentinamente: criminalità economica, fenomeni predatori diffusi, tensioni sociali nei contesti urbani, impatto delle nuove tecnologie, flussi migratori incontrollati – dice – Dietro molti di questi fenomeni ci sono fratture economiche e culturali, alcune anche di matrice globale, che possono ricomporsi solo con un'efficace azione pubblica che chiami in causa tutte le amministrazioni coinvolte, dallo Stato agli enti locali, passando per i tanti esempi virtuosi della società civile”. Parla del recente episodio in cui “due militanti della galassia anarchica hanno perso la vita mentre costruivano un ordigno”. Per il ministro “non è una notizia da archiviare in fretta: è la conferma che la minaccia eversiva è reale, presente, attiva. E la polizia di Stato svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione, nel monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e nella protezione degli obiettivi sensibili".

Dice che i reati nel 2025 sono “calati complessivamente di oltre il 2%. Se guardiamo ai reati di maggior allarme sociale i numeri raccontano risultati ancora più positivi: -15% gli omicidi volontari, il dato più basso dell'ultimo decennio, -6% i furti e - 4% le rapine. Sono risultati importanti perché danno la misura del lavoro svolto - aggiunge - ma non siamo ancora appagati: siamo determinati a impiegare la restante parte del mandato di governo a completare un piano di definitivo rafforzamento delle condizioni di sicurezza come ci chiedono di fare i cittadini. E non mancheremo di dedicare attenzione alle risorse che occorreranno per tale obiettivo".

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