Forza Italia, vertice fiume con i Berlusconi, Letta e Tajani. "Rinnovata fiducia al segretario"
di Gabriella Cerami , Alessandra CoricaSi è chiuso dopo oltre quattro ore il pranzo tra Marina Berlusconi e Antonio Tajani nella sede di Mediaset a Cologno Monzese.Al tavolo anche Pier Silvio Berlusconi e Gianni Letta, molto presente nelle ultime settimane impegnato anche a fare da mediatore tra il segretario di Forza Italia e la presidente di Fininvest.
In una nota di Forza Italia si legge: "L'incontro tra il segretario di Forza Italia Antonio Tajani con Marina e Pier Silvio Berlusconi si è svolto in un clima di grande amicizia e cordialità. Dopo un'ampia panoramica sulla situazione politica, economica ed internazionale e la rinnovata fiducia nel segretario l'attenzione si è concentrata sul futuro di Forza Italia. È emersa una visione unitaria e condivisa per il rilancio del movimento nello spirito e con i valori del fondatore Silvio Berlusconi. All'incontro hanno partecipato Gianni Letta ed il dottor Danilo Pellegrino".
Mentre da fonti vicine alla famiglia Berlusconi, si apprende che quello con il segretario nazionale di…
Si è chiuso dopo oltre quattro ore il pranzo tra Marina Berlusconi e Antonio Tajani nella sede di Mediaset a Cologno Monzese.Al tavolo anche Pier Silvio Berlusconi e Gianni Letta, molto presente nelle ultime settimane impegnato anche a fare da mediatore tra il segretario di Forza Italia e la presidente di Fininvest.
In una nota di Forza Italia si legge: "L'incontro tra il segretario di Forza Italia Antonio Tajani con Marina e Pier Silvio Berlusconi si è svolto in un clima di grande amicizia e cordialità. Dopo un'ampia panoramica sulla situazione politica, economica ed internazionale e la rinnovata fiducia nel segretario l'attenzione si è concentrata sul futuro di Forza Italia. È emersa una visione unitaria e condivisa per il rilancio del movimento nello spirito e con i valori del fondatore Silvio Berlusconi. All'incontro hanno partecipato Gianni Letta ed il dottor Danilo Pellegrino".
Mentre da fonti vicine alla famiglia Berlusconi, si apprende che quello con il segretario nazionale di Forza Italia, e vicepremier, "è stato un incontro molto positivo".
I temi al centro dell’incontro
Al centro dell’incontro il tema dei congressi regionali che Tajani avrebbe voluto celebrare già nei mesi di aprile e maggio, mentre gran parte del partito, non solo la minoranza, chiede di rinviare.
Appare ormai chiusa invece la partita che coinvolge i presidenti dei gruppi parlamentari. In nome del cambio di passo, evocato dalla famiglia Berlusconi, a Palazzo Madama Maurizio Gasparri è già stato sostituito con Stefania Craxi mentre per Montecitorio è stato necessario qualche giorno in più. D’altronde il segretario azzurro aveva minacciato le dimissioni nel caso di sostituzione dell'attuale presidente dei deputati.
Così è iniziata una trattativa serrata, che ha coinvolto gli alleati e Giorgia Meloni in prima persona. Trovare un nuovo incarico a Paolo Barelli era la condizione necessaria per un suo passo indietro. Così la sua nomina come sottosegretario al ministero delle Imprese era pronta e sarebbe dovuta arrivare nel Consiglio dei ministri di ieri ma alla fine si è optato per un unico pacchetto da portare in Cdm la prossima settimana, essendo cinque i sottosegretari da nominare.
Barelli vorrebbe occuparsi di energia ma gli alleati hanno sollevato il problema che già il partito di Tajani ha un viceministro al Mimit che è Valentino Valentini. Tema comunque superabile quando il quadro complessivo delle nomine sarà sul tavolo.
Per sostituire l’attuale capogruppo alla Camera c’è anche Enrico Costa, deputato che rappresenterebbe un punto di equilibrio tra le due anime del partito. A “pesare” su Costa tuttavia il doppio addio (prima con Angelino Alfano e poi in Azione di Carlo Calenda) a Forza Italia in cui è rientrato nel 2024. Anche in questo caso c’è un lavoro di mediazione, per mettere i bulloni a questa decisione, portato avanti dai ministri Paolo Zangrillo e dal sottosegretario Alberto Barachini. C’è anche chi non esclude che in extremis possa saltare il banco e si andrebbe dunque su uno scambio di incarico tra Giorgio Mulè, attuale vicepresidente della Camera, e Barelli.
Intanto nel partito si è acceso sempre di più il dibattito sull'opportunità o meno di celebrare la stagione congressuale. E sarà la portata principale del pranzo di oggi. Prima in Campania poi in Sardegna, dove sono spuntati documenti politici per chiedere il rinvio delle assise, e ora anche in Lombardia sarebbero stati registrati dei malumori.
Qui a quanto raccontano diversi azzurri, sarebbero state segnalate delle anomalie nei tesseramenti, come doppie tessere (FI ed FdI) e poi, ci sarebbero dei dubbi anche sul raggiungimento di quota 40.000 tesserati. Numeri, sempre a sentire i ragionamenti di esponenti di FI, eccessivi tenendo conto delle percentuali del partito anche rispetto ai voti di Fdi e Lega. Anche di questi numeri, un po’ in tutte le regioni, si discuterà al tavolo, con l’idea della famiglia Berlusconi di diluire i congressi regionali nell’arco di un anno e arrivare a quello nazionale solo dopo il voto delle politiche. Così da poter misurare il peso politico di Tajani.