Caso Almasri, via libera dalla Camera per lo scudo a Giusi Bartolozzi
di Conchita SanninoGiusy Bartolozzi
Lo scudo per Giusi Bartolozzi ora c'è. "Aver stralciato la sua posizione è stato un errore del Tribunale dei ministri: se lei ha mentito, lo ha fatto per coprire una decisione ministeriale", ribadisce in aula il partito di Giorgia Meloni, a cui si accoda tutta la maggioranza. Con 47 voti di differenza passa in aula, alla Camera, la proposta di sollevare, dinanzi alla Corte Costituzionale, il conflitto di attribuzione contro la Procura di Roma e il Tribunale dei ministri per proteggere la ex capa di gabinetto di via Arenula che i pm di Piazzale Clodio volevano portare a processo per falsa testimonianza. Dure le parole dell'opposizione che accompagnano i voti contrari (anche quelli di Iv e Azione), dopo che è caduta nel vuoto la richiesta del centrosinistra di procedere col voto segreto ("Vi diamo la possibilità di ripulirvi la faccia da un'altra indecenza").
"Il governo si copre di un'altra vergogna", "È solo una mossa politica per allontanare la verità sulla pagina buia del caso Almas…
Lo scudo per Giusi Bartolozzi ora c'è. "Aver stralciato la sua posizione è stato un errore del Tribunale dei ministri: se lei ha mentito, lo ha fatto per coprire una decisione ministeriale", ribadisce in aula il partito di Giorgia Meloni, a cui si accoda tutta la maggioranza. Con 47 voti di differenza passa in aula, alla Camera, la proposta di sollevare, dinanzi alla Corte Costituzionale, il conflitto di attribuzione contro la Procura di Roma e il Tribunale dei ministri per proteggere la ex capa di gabinetto di via Arenula che i pm di Piazzale Clodio volevano portare a processo per falsa testimonianza. Dure le parole dell'opposizione che accompagnano i voti contrari (anche quelli di Iv e Azione), dopo che è caduta nel vuoto la richiesta del centrosinistra di procedere col voto segreto ("Vi diamo la possibilità di ripulirvi la faccia da un'altra indecenza").
"Il governo si copre di un'altra vergogna", "È solo una mossa politica per allontanare la verità sulla pagina buia del caso Almasri", "Bartolozzi non si difenda dal processo grazie agli amici, ma dimostri nel processo la sua innocenza, come tutti i cittadini", "State cercando di avvicinarvi alla prescrizione", protestano Pd, M5S, Avs, a cui si uniscono Azione e Iv dopo le divisioni del referendum. Severa in particolare la posizione dei renziani che, con le parole di Roberto Giachetti, puntano direttamente il dito contro la ex zarina di via Arenula: "Dobbiamo anche agli attacchi della dottoressa contro la magistratura se i cittadini hanno bocciato la riforma - premette Giachetti, che era convinto sostenitore della legge poi cassata dal referendum - eppure adesso scopriamo che chi inveiva contro i giudici come "plotoni di esecuzione" ora zitta zitta se ne torna a fare la magistrata a Roma e grazie alla nuova posizione già chiede di trasferire il processo a Perugia, sempre per prendere tempo. E questo in barba a tutta la battaglia fatta anche con pezzi di centrodestra contro le porte girevoli in magistratura, grazie alla deroga che è stata inserita nella legge Cartabia. È un messaggio che voglio mandare al collega Costa, di FI, che presto avrà un importante incarico", è il sarcastico riferimento per il futuro presidente dei deputati azzurri.
Così la destra salva - almeno per ora - la ex capa di gabinetto del ministro Nordio dall'accusa di falsa testimonianza: l'ipotesi con la quale i pm di piazzale Clodio hanno chiesto il processo a suo carico, dopo la liberazione del generale libico Almasri, che fu arrestato in Italia il 19 gennaio del 2025 e poi rilasciato su decisione del governo. Vicenda sulla quale il Parlamento aveva già stoppato, votando per l'improcedibilità, le indagini a carico dei ministri della Giustizia, Nordio, e dell'Interno, Piantedosi, oltre che per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Per Federico Gianassi, del Pd, "la genuflessione del governo italiano dinanzi al tagliagole libico, più noto come caso Almasri, oggi si arricchisce di una nuova pagina vergognosa: la richiesta del salvacondotto dal processo a Giusi Bartolozzi è solo la clamorosa estensione dell'immunità concessa ai ministri o chi ha agito in concorso con i ministri. Ma il Pd dice no: non c'è bisogno per le istituzioni italiane di fare un altro passo verso il baratro". Saranno infatti i giudici della Consulta a dover sciogliere il nodo. Anche se, in aula, dai banchi dell'opposizione, c'è chi azzarda ipotesi: "Sappiamo che la Corte vi darà torto. Quello che voi sostenete non ha ragion d'essere: non c'è alcun nesso finalistico e non c'è possibilità di cambiare la legge a vostro vantaggio. La posizione di Bartolozzi poteva essere connessa a quella dei ministri solo se avesse agito in concorso - sottolinea Devis Dori di Avs - Ma qui si tratta di un'altra ipotesi di reato. La maggioranza e il governo hanno paura della verità sul caso Almasri. Per la maggioranza questo voto e questo scudo hanno un valore esclusivamente politico".