I voli di Stato del 2025 di Nordio per tornare nel suo Veneto. Opposizioni: informativa urgente
di Antonio FraschillaPizzicato a inizio mandato per aver usato varie volte l’aereo di Stato volando da o per Treviso, la sua città, il ministro Carlo Nordio era finito subito nel mirino dell’opposizione. Diverse erano state le interrogazioni arrivate in Parlamento che chiedevano lumi sul perché il velivolo di Chigi aveva fatto tappa per il ministro a casa sua. Così nel 2024, forse non a caso, l’utilizzo dei voli di Stato da parte del Guardasigilli si era dimezzato. Ma passata la polemica Nordio ha ripreso a volare e l’aereo della presidenza del Consiglio non ha fatto più tappa a Treviso. Ma a Venezia, sempre non lontano da casa sua.
Nel 2024 il Guardasigilli ha utilizzato il volo di stato solo in tre occasioni: il 26-28 giugno con tratta Roma-Rzeszow-Treviso per un bilaterale con ministro della giustizia dell'ucraina; il 26 agosto con la tratta Treviso-Reggio Calabria-Roma, per partecipare al funerale del garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Felice Maurizio D'Ettore…
Pizzicato a inizio mandato per aver usato varie volte l’aereo di Stato volando da o per Treviso, la sua città, il ministro Carlo Nordio era finito subito nel mirino dell’opposizione. Diverse erano state le interrogazioni arrivate in Parlamento che chiedevano lumi sul perché il velivolo di Chigi aveva fatto tappa per il ministro a casa sua. Così nel 2024, forse non a caso, l’utilizzo dei voli di Stato da parte del Guardasigilli si era dimezzato. Ma passata la polemica Nordio ha ripreso a volare e l’aereo della presidenza del Consiglio non ha fatto più tappa a Treviso. Ma a Venezia, sempre non lontano da casa sua.
Nel 2024 il Guardasigilli ha utilizzato il volo di stato solo in tre occasioni: il 26-28 giugno con tratta Roma-Rzeszow-Treviso per un bilaterale con ministro della giustizia dell'ucraina; il 26 agosto con la tratta Treviso-Reggio Calabria-Roma, per partecipare al funerale del garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Felice Maurizio D'Ettore, a Locri; il 3 ottobre con tratta Roma-Tirana-Treviso, per un bilaterale con il ministro della giustizia albanese. Quando era venuto alla luce l’utilizzo dei voli con scalo ancora a Treviso, in Parlamento Avs e 5 stelle avevano chiesto nuovamente spiegazioni. Da via Arenula anche un po’ indispettiti avevano replicato: “Trattasi all'evidenza di impegni istituzionali caratterizzati da una tempistica stringente, modulata - per i concomitanti impegni ministeriali - al più in 3 giorni complessivi. Come previsto dalla normativa vigente, in questi isolati e occasionali episodi si è fatta richiesta di utilizzo del volo di Stato a causa della indifferibilità dell'impegno istituzionale e della mancanza di mezzi di trasporto alternativi che consentissero di coniugare le opposte esigenze”.
Nel 2025 il ministro ha utilizzato il mezzo di Chigi sei volte: in quattro occasioni l’aereo ha fatto scalo a Venezia, in una sola a Treviso e in un’altra a Catania. Nel dettaglio Nordio lo scorso 4 dicembre ha preso un volo di Stato da Roma per andare a Rabat per un incontro con il suo omologo del Marocco e poi ha fatto ritorno a Venezia. Qualche giorno dopo, l’8 dicembre, ha utilizzato un volo di Stato che lo ha preso a Venezia e poi lo ha portato prima a Bruxelles e poi a Strasburgo per partecipare tra le altre cose alla conferenza del Consiglio d’Europa sulla remigrazione e il diritto d’asilo. Ad ottobre Nordio ha preso un volo da Catania per andare in Lussemburgo e poi far ritorno a Roma. Perché da Catania? Risulta la presenza del ministro agli “Stati generali delle isole minori” organizzato dal suo collega Nello Musumeci per un intervento dal seguente titolo: “Dalle carceri agli spazi culturali”. Poi è andato in Lussemburgo per partecipare al Consiglio giustizia e affari interni dell'Unione europea. A settembre è andato a Berlino per incontrare il suo omologo tedesco e poi è tornato a Venezia. E, ancora, a maggio 2025 altro volo, per una missione in Moldavia, con ritorno a Venezia; e a febbraio è andato da Treviso a Istanbul poi ad Ankara per incontro bilaterale con il ministro della giustizia turco e ritorno a Treviso.
Complessivamente dall’inizio del suo mandato Nordio ha utilizzato 14 voli di Stato: otto volte con scalo a Treviso, sei a Venezia. I suoi colleghi solitamente volano su Roma e qualche volta da Milano. Di certo c’è che ogni volo viene autorizzato da palazzo Chigi in base a una circolare interna che recita: “E’ necessario che ogni istanza rechi una sintetica ma dettagliata relazione nella quale siano esposti, oltre alla precisa natura degli impegni ministeriali, elementi utili ai fini della valutazione politico-istituzionale sulla concessione del volo di Stato precisando, altresì, le circostanze e le attività, precedenti o successive alla missione, ostative all'uso di voli commerciali o altri mezzi di trasporto”. Le istruttorie però non sono pubbliche.
Opposizioni chiedono informativa urgente
Le opposizioni chiedono un'informativa urgente alla presidenza del Consiglio a proposito dell'utilizzo dei voli di Stato da parte del ministro Carlo Nordio. Richiesta partita dal Pd con Debora Serracchiani: "Il ministro Nordio nel 2025 ha utilizzato per ben 6 volte" voli di Stato. "Quattro volte l'aereo ha fatto scalo a Venezia, una volta a Treviso e un'altra volta a Catania. E parliamo di voli che erano destinati per città che noi riteniamo potessero essere raggiunte anche con una certa comodità da voli di linea, in particolare se si parte da Venezia, che è vicino appunto alla località nella quale risiede il ministro, cioè Treviso", ha detto Serracchiani in aula alla Camera.
"L'utilizzo del volo di Stato è pubblico, ma non è pubblica l'istruttoria che viene fatta per autorizzare l'utilizzo del volo di volo di Stato, perché mentre alcuni importanti incarichi pubblici come quello del presidente del Consiglio scattano automaticamente, ministri devono essere autorizzati e l'autorizzazione viene concessa alla Presidenza del Consiglio. Per questo motivo, noi chiediamo un'informativa urgente della Presidenza del Consiglio, del governo, affinché vengano chiarite le motivazioni che sono alla base dell'uso così importante dei voli di Stato da parte del Ministro Nordio. Noi riteniamo che se era possibile evitare l'utilizzo del volo di Stato, era opportuno utilizzare il volo di linea tanto più in una circostanza nella quale agli italiani si fa presente che c'è una carenza di carburante. Quindi chiediamo un'informativa urgente alla Presidenza del Consiglio per capire se questi voli di stato erano oppure no utilizzabili, erano oppure no autorizzabili, e se era opportuno farne uso, che ne è stato fatto". Alla richiesta si sono unite Avs con Devis Dori e i 5 Stelle con Alfonso Colucci.