Costa: “Dai figli di Berlusconi saggi consigli, serve ricostruire coesione nel partito”
di Gabriella CeramiEnrico Costa
(ansa)«È stato uno dei momenti più emozionanti della mia storia politica». Enrico Costa eletto martedì capogruppo dei deputati di Forza Italia è ancora euforico: «Assumere la presidenza di un gruppo che ha nel simbolo il nome Berlusconi è una grande responsabilità».
Da Berlusconi però si è anche allontano un paio di volte lasciando il partito. C’è chi ha storto il naso per questo. Come risponde?
«Il rapporto personale con Berlusconi è rimasto sempre cordiale anche perché i temi di cui mi sono occupato, come quello della giustizia, avevano una visione comune in chiave garantista».
Come nel caso di Stefania Craxi, eletta capogruppo al Senato, anche suo padre, Raffaele, aveva un rapporto con Berlusconi. Vede un filo conduttore nel nuovo corso?
«Anche Berlusconi e mio padre erano amici. Erano entrambi del 1936, avevano un solido legame, schietto e sempre corretto».
È diventato presidente di un gruppo spaccato a metà, cosa farà per compattarlo?
«Il mio obiettivo è creare le condizioni per una co…
«È stato uno dei momenti più emozionanti della mia storia politica». Enrico Costa eletto martedì capogruppo dei deputati di Forza Italia è ancora euforico: «Assumere la presidenza di un gruppo che ha nel simbolo il nome Berlusconi è una grande responsabilità».
Da Berlusconi però si è anche allontano un paio di volte lasciando il partito. C’è chi ha storto il naso per questo. Come risponde?
«Il rapporto personale con Berlusconi è rimasto sempre cordiale anche perché i temi di cui mi sono occupato, come quello della giustizia, avevano una visione comune in chiave garantista».
Come nel caso di Stefania Craxi, eletta capogruppo al Senato, anche suo padre, Raffaele, aveva un rapporto con Berlusconi. Vede un filo conduttore nel nuovo corso?
«Anche Berlusconi e mio padre erano amici. Erano entrambi del 1936, avevano un solido legame, schietto e sempre corretto».
È diventato presidente di un gruppo spaccato a metà, cosa farà per compattarlo?
«Il mio obiettivo è creare le condizioni per una coesione interna e accentuare i contenuti liberali nell’azione politica di FI».
La sua nomina è frutto di un’intrusione esterna, come ha detto il suo predecessore Paolo Barelli parlando dei Berlusconi?
«C’è stata una espressione unanime del gruppo ed è questo che conta. Confido di rappresentare un equilibrio tra le grandi capacità e professionalità che ci sono all’interno del gruppo di Forza Italia, che è il più qualificato quanto a doti personali, esperienze e competenze».
Non c’è stato dunque un commissariamento del segretario Antonio Tajani da parte di Marina e Pier Silvio Berlusconi?
«Assolutamente no. Ci sono saggi consigli sempre molto preziosi ed un segretario che guida il partito con grande serietà ed una forza rassicurante».
Il segretario vuole accelerare sui congressi regionali e celebrarli entro maggio, la famiglia Berlusconi frena. Le che pensa?
«Il rapporto con il territorio per una forza politica è molto importante e significativo. Non saranno momenti divisivi, ma di proposta politica condivisa».
Quando vanno celebrati? Quello nazionale dopo le Politiche?
«Non tocca a me fissare le date. Penso che progressivamente raggiungeremo in tutte le regioni soluzioni equilibrate».
È urgente farli, come ritiene il segretario? Oppure prima c’è una questione tessere da rivedere?
«Penso che alcuni congressi potranno essere celebrati in tempi abbastanza brevi».
Quali obiettivi si pone come capogruppo?
«Mi piacerebbe potenziare l’elaborazione delle proposte politiche da parte dei giovani, coinvolgendo nell’attività del gruppo studenti universitari. Giovani qualificati, con idee, interessati alla vita politica, che vogliano vedere come nasce una legge e dare un contributo, partendo dalla prospettiva da cui loro osservano la società».
Brucia la sconfitta al referendum sulla giustizia con i giovani che hanno votato no?
«È un modo per riavvicinare la politica alla vita quotidiana. I giovani hanno una percezione maggiore delle dinamiche di cambiamento della società e possono fornirci una visione attuale».
C’è una proposta di legge che intende depositare?
«Ne abbiamo depositate molte in questa legislatura, su ogni materia, sempre con una visione liberale. Da queste partiremo. Il mio bagaglio di valori mette al centro la persona e la sua libertà di scegliere. Un centrodestra moderno si deve occupare di libertà e diritti».