Chieti, candidato Paci: “I miei spot su Pornhub e Tinder? Sono App molto viste, mi faccio conoscere”
di Gabriella Cerami"Vuoi qualcosa di davvero eccitante? Clicca qui sotto e scopri cosa ho in mente per la nostra città". Paride Paci, trentenne, consigliere comunale uscente Pd e candidato alle prossime elezioni amministrative a Chieti, fissate per il 24 e il 25 maggio, cerca voti con annunci pubblicitari su Pornhub, Tinder e Hinge.
Perché ha scelto di far incrociare la sua campagna con questi portali per adulti?
“Perché sono uno dei tanti strumenti di comunicazione che possiamo utilizzare, io vengo da un’esperienza quinquennale, ho trent’anni, faccio un lavoro online e offline”.
È la prima volta che succede in Italia che un politico fa pubblicità su siti porno, non le sembra fuori luogo?
“Io sono una persona dissacrante e autoironica”.
Non lo trova esagerato?
“No, non è un video porno. Il mio è uno spot di dieci secondi che non ha nulla di scabroso”.
Ritiene quindi che sia un’arma vincente?
“Molti di noi, il 95% della popolazione visita questi siti, quindi vengono raggiunte tantissime persone”.
Addirit…
"Vuoi qualcosa di davvero eccitante? Clicca qui sotto e scopri cosa ho in mente per la nostra città". Paride Paci, trentenne, consigliere comunale uscente Pd e candidato alle prossime elezioni amministrative a Chieti, fissate per il 24 e il 25 maggio, cerca voti con annunci pubblicitari su Pornhub, Tinder e Hinge.
Perché ha scelto di far incrociare la sua campagna con questi portali per adulti?
“Perché sono uno dei tanti strumenti di comunicazione che possiamo utilizzare, io vengo da un’esperienza quinquennale, ho trent’anni, faccio un lavoro online e offline”.
È la prima volta che succede in Italia che un politico fa pubblicità su siti porno, non le sembra fuori luogo?
“Io sono una persona dissacrante e autoironica”.
Non lo trova esagerato?
“No, non è un video porno. Il mio è uno spot di dieci secondi che non ha nulla di scabroso”.
Ritiene quindi che sia un’arma vincente?
“Molti di noi, il 95% della popolazione visita questi siti, quindi vengono raggiunte tantissime persone”.
Addirittura il 95% della popolazione?
“Diciamo che un’ampia fetta di popolazione sa almeno come funzionano questi siti per adulti”.
Quale risultato vuole ottenere?
“Vuole essere una pubblicità scherzosa che rimanda ai miei profili Instagram. Una pubblicità all’interno di una grande comunicazione più radicata”.
Pensa così di raggiungere più persone?
“Tinder è una app che ha enormi interazioni che coinvolgono una fetta di popolazione”.
Ma lei fa pubblicità anche su siti porno.
“L’obiettivo di chi fa campagna elettorale è farsi conoscere da più persone possibili. E la mia è pura ironia. Non c’è nulla di erotico nelle app che ho scelto, non c’è mercificazione. Ho scelto app selezionate che rispettano criteri legali, sono solo un ulteriore strumento di comunicazione”.
Quanto ha speso?
“Tra i 300 e i 350 euro. Credo che oggi sia fondamentale avere una strategia di comunicazione che vada a toccare diversi piani. Quindi non semplicemente quella offline, che significa andare a parlare con le persone e far girare i volantini. Sono cose fondamentali, certo, ma è importantissimo pure muoversi sull'online”.