✕

Salvini lancia la piazza dei Patrioti ma deve mollare Trump: “Per lui guerra finita già molte volte”

(ansa)

Ascolta l'audio

Il vicepremier leghista presenta la manifestazione di sabato a Milano e commenta l’attacco del presidente Usa contro Meloni e il Papa: “È stata una caduta di stile”
2 minuti di lettura

MILANO – Pieno sostegno al "Santo Padre costruttore di pace: chiunque lo additi è offensivo, non fa cosa utile, giusta, sensata e intelligente, qualunque ruolo ricopra". Matteo Salvini fa riferimento ovviamente a Donald Trump, la Lega non è più Maga come prima, almeno in questa fase. "Certe dichiarazioni sono un comportamento da condannare, con Giorgia Meloni abbiamo parlato ieri, è stata una caduta di stile", aggiunge parlando dell'attacco diretto del presidente americano alla presidente del Consiglio.

Il segretario del Carroccio è in via Bellerio, conferenza stampa di presentazione dell'evento milanese dei Patrioti, con comizio finale in piazza Duomo. Dei big del partito, c'è solo la vicesegretaria Silvia Sardone, milanese anche lei. Il tema della sicurezza sarà centrale, dice il vicepresidente del Consiglio, ma è chiaro che il contesto internazionale ha spostato priorità e preoccupazioni: la "maledetta e disgraziata guerra" in Iran va fermata ad ogni costo, quindi. Nonostante, “sta…

MILANO – Pieno sostegno al "Santo Padre costruttore di pace: chiunque lo additi è offensivo, non fa cosa utile, giusta, sensata e intelligente, qualunque ruolo ricopra". Matteo Salvini fa riferimento ovviamente a Donald Trump, la Lega non è più Maga come prima, almeno in questa fase. "Certe dichiarazioni sono un comportamento da condannare, con Giorgia Meloni abbiamo parlato ieri, è stata una caduta di stile", aggiunge parlando dell'attacco diretto del presidente americano alla presidente del Consiglio.

Il segretario del Carroccio è in via Bellerio, conferenza stampa di presentazione dell'evento milanese dei Patrioti, con comizio finale in piazza Duomo. Dei big del partito, c'è solo la vicesegretaria Silvia Sardone, milanese anche lei. Il tema della sicurezza sarà centrale, dice il vicepresidente del Consiglio, ma è chiaro che il contesto internazionale ha spostato priorità e preoccupazioni: la "maledetta e disgraziata guerra" in Iran va fermata ad ogni costo, quindi. Nonostante, “stando a Trump, è già finita parecchie volte, e non è ancora finita...Se andasse avanti alcune settimane, sarebbe impensabile investire miliardi in sicurezza e difesa, e non investire altrettanti soldi per luce, gas e gasolio; continua Salvini. Che lancia un’altra frecciata nei confronti di Trump: “Mettersi sui social nei panni di Gesù Cristo non penso aiuti la pace nel mondo o aumenti la credibilità di nessuno".

(ansa)

Ma a parte questo, fermare il costo dell'energia a prima di febbraio, prima della guerra in Iran e del blocco dello stretto di Hormuz, è la nuova parola d'ordine: questa è la richiesta pressante della Lega al resto del governo e all'Europa. Va superato quindi il limite del 3 per cento del rapporto tra deficit pubblico e Pil, perché "questa crisi è peggio del Covid".

L'unico numero sicuro previsto alla manifestazione di sabato della Lega è venti (20): cioè i trattori degli agricoltori, "che abbiamo sempre difeso in questi anni, e adesso ci battiamo contro il caro carburanti". Ci saranno anche le Harley-Davidson dei fan sfegatati del motore a scoppio, contro le restrizioni ambientali del sindaco Beppe Sala. Le accuse di razzismo alla kermesse sulla remigrazione sono "isteria della sinistra", commenta Salvini. "Pace, lavoro e sicurezza" saranno perciò i tre temi forti della piazza.

Resta di sfondo la questione internazionale, con le profonde spaccature interne alla "internazionale sovranista". La rottura con Trump c'è o non c'è? "Non c'è niente di politico, il problema non è nostro, è suo, non ci stiamo disarticolando. La vicinanza agli Usa c'era e rimane", assicura Salvini. Nessun pentimento per l'adesione al trumpismo, "alcune cose le ho condivise e altre no, è normale". E sulla sospensione del memorandum con Israele, con Benjamin Netanyahu altro alleato forte del leader leghista? "Condivido quanto fatto del governo, anche se non sono il regista e animatore della scelta, di cui sono stato informato e coinvolto".

Leggi i commenti