Nel giorno dello sciopero dei giornalisti rispunta Claudia Conte sullo schermo della tv pubblica. Due giorni fa Rainews24 ha mandato in onda due volte, alle 5.30 e alle 15.30, il documentario Benedetto Padre d’Europa, in cui la giornalista, che ha rivelato la sua relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, viene intervistata per spiegare la regola benedettina, «ora et labora». Anche questo approfondimento, come il documentario sull’alluvione in Emilia Romagna, di cui invece Conte è regista, è stato acquistato nel 2024. Questa volta non da RaiPlay ma da Rai documentari quando il direttore era Fabrizio Zappi in quota Lega. Così come sono in quota leghista Angela Mariella, che a Conte ha fatto firmare il primo contratto in Rai a Isoradio, e Francesco Pionati che alla giornalista ha affidato la trasmissione La mezz’ora legale su Radio1. Inoltre da ieri sera Rai3 manda in onda le quattro puntate di Vespucci, il viaggi più lungo: presente Conte, madrina del tour.
E mentre il s…
Nel giorno dello sciopero dei giornalisti rispunta Claudia Conte sullo schermo della tv pubblica. Due giorni fa Rainews24 ha mandato in onda due volte, alle 5.30 e alle 15.30, il documentario Benedetto Padre d’Europa, in cui la giornalista, che ha rivelato la sua relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, viene intervistata per spiegare la regola benedettina, «ora et labora». Anche questo approfondimento, come il documentario sull’alluvione in Emilia Romagna, di cui invece Conte è regista, è stato acquistato nel 2024. Questa volta non da RaiPlay ma da Rai documentari quando il direttore era Fabrizio Zappi in quota Lega. Così come sono in quota leghista Angela Mariella, che a Conte ha fatto firmare il primo contratto in Rai a Isoradio, e Francesco Pionati che alla giornalista ha affidato la trasmissione La mezz’ora legale su Radio1. Inoltre da ieri sera Rai3 manda in onda le quattro puntate di Vespucci, il viaggi più lungo: presente Conte, madrina del tour.
E mentre il suo legale, in una lettera all’Adnkronos, minaccia querele «contro chi ha sostenuti fatti diffamatori» e sottolinea che la sua assistita non «ha intenzione di scriverne un libro con rivelazioni choc», la sottosegretaria Matilde Siracusano risponde al co-leader di Avs Angelo Bonelli e chiarisce che la giornalista si è laureata nell’università telematica, Pegaso, come anticipato da Repubblica. La richiesta era nata perché in molte occasioni Conte era stata presentata come laureata alla Luiss. A questo proposito l’avvocato Domenico Forgione aggiunge che «riguardo l'ultimo paradossale gossip, cavalcato con “interpellanze urgenti” anche da esponenti politici, la mia assistita non ha mai dichiarato in nessuna sede istituzionale di aver conseguito la laurea presso l'Università Luiss Guido Carli, dove tuttavia si è immatricolata ed ha sostenuto diversi esami di profitto, prima di effettuare la rinuncia agli studi e completare positivamente il proprio percorso universitario presso altro ateneo, conseguendo il titolo di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza».Conte da giorni si è chiusa nel silenzio, in compenso parla il suo avvocato: «La tesi dell'adesione di Claudia Conte a un fantomatico complotto politico contro il governo è completamente infondata, talmente ridicola che non si può nemmeno commentare». Infine «sono del tutto inaccettabili le allusioni a una vicinanza di Claudia Conte ad ambienti della criminalità, fatto destituito di qualsiasi fondamento fattuale che oltretutto offende il suo impegno personale da sempre finalizzato alla difesa della legalità».
E se Conte, secondo quanto riporta la sottosegretaria Siracusano, non ha ricevuto retribuzione per le quattro iniziative formative organizzate dalla Scuola di perfezionamento per le forze di polizia «a causa dell'incompletezza della documentazione che era stata richiesta all'interessata al fine del pagamento», discorso diverso riguarda, secondo Bonelli, le consulenze di 65 mila euro ricevute dal ministero della Cultura e su cui «la sottosegretaria non ha risposto».