PARIGI – Scendono dal podio, i fotografi sono in agguato, voraci di dettagli. La mano di Giorgia Meloni si posa sulle spalle di Macron. Quella del presidente francese ricambia, affettuoso. Sorrisi, come tre ore prima sullo scalone dell’Eliseo. Abbracci, occhi negli occhi. La premier che ascolta, annuisce, ringrazia «Emmanuel». Che vuole esserci, nella dichiarazione e nello scatto a quattro con i …