Battute, sfottò e risate. Il duello tra Matteo Renzi e Roberto Vannacci, ospiti a Pulp Podcast di Fedez e Davide Marra, si è svolto in maniera diretta e senza fronzoli. Giocato tutto sul filo dell’ironia, con i due politici nelle vesti di mattatori.
Uno dei momenti più divertenti si è registrato quando il generale ha dovuto rispondere sulle sue intenzioni rispetto all’alleanza di centrodestra: “Io voglio riportare la barra dritta e voglio far vincere la destra”. Poi arriva un avvertimento a Giorgia Meloni: “Ci sono delle linee rosse non valicabili: o sono d'accordo e allora si fanno queste alleanze oppure io me ne vado da solo”. Una risposta ritenuta poco convincente da Renzi: “Generale, sei un doroteo. Anzi: un paraculo. La verità è che se vai da solo la destra perde”. E l’europarlamentare: “Vedi? Hai capito”. A questo punto, prima di far scoppiare tutti a ridere, il leader di Italia viva ribatte: “Sembro scemo, ma non sono mica come tutti quelli che frequenti te!”.
Renzi ha continu…
Battute, sfottò e risate. Il duello tra Matteo Renzi e Roberto Vannacci, ospiti a Pulp Podcast di Fedez e Davide Marra, si è svolto in maniera diretta e senza fronzoli. Giocato tutto sul filo dell’ironia, con i due politici nelle vesti di mattatori.
Uno dei momenti più divertenti si è registrato quando il generale ha dovuto rispondere sulle sue intenzioni rispetto all’alleanza di centrodestra: “Io voglio riportare la barra dritta e voglio far vincere la destra”. Poi arriva un avvertimento a Giorgia Meloni: “Ci sono delle linee rosse non valicabili: o sono d'accordo e allora si fanno queste alleanze oppure io me ne vado da solo”. Una risposta ritenuta poco convincente da Renzi: “Generale, sei un doroteo. Anzi: un paraculo. La verità è che se vai da solo la destra perde”. E l’europarlamentare: “Vedi? Hai capito”. A questo punto, prima di far scoppiare tutti a ridere, il leader di Italia viva ribatte: “Sembro scemo, ma non sono mica come tutti quelli che frequenti te!”.
Renzi ha continuato a punzecchiare il leader di Futuro Nazionale, aggiungendo: "Secondo me, al generale converrà ad andare da solo, poi lo vediamo tra un anno, perché alla fine su tutti i temi che dice lui ha un pezzo di coalizione contro e soprattutto la Meloni che ha 'zeru tituli'" su sicurezza, immigrazione e rimpatri".
Tra scambi di accuse su "epic fail” del passato e citazioni letterarie, l’ex premier attribuisce a Vannacci il ruolo di ago della bilancia nel centrodestra. "Io sogno la doppia cifra", afferma il generale rispondendo all'asticella che vuole superare al voto, il prossimo anno. "Abbiamo 26 mila iscritti, siamo per i sondaggi al 4%", gongola "Noi – dice Renzi - invece vogliamo fare la quarta gamba del centrosinistra, il nostro risultato è quello di voler fare un voto in più del centrodestra".
Sulla questione sicurezza, il confronto si fa più serio, con l’europarlamentare che dice: “È una cosa fondamentale, è la funzione delle funzioni. Perché vedete, non esiste il limite tra la sicurezza e le libertà. È una stupidaggine. Perché senza la sicurezza non esistono neanche le libertà”. Su questa ragionamento arriva l’altolà di Renzi: “Io qui ho un passaggio culturale su cui marco una distanza enorme. Prima di qualsiasi cosa c'è la libertà. La libertà viene prima della sicurezza, se no si sta nella dittatura. E io sono orgogliosamente contro le dittature, contro il fascismo, contro il nazismo, contro il comunismo”.
Parlando poi di energia e delle crisi internazionali, Vannacci afferma: "Non possiamo farci problemi di diritti umani, non possiamo farci problemi di non importare l'energia dalla Russia, ci hanno raccontato una bufala". E aggiunge: “Noi importiamo il gas da Algeria e Azerbaijan", che è tra i principali investitori in Russia.