+Europa, metà partito in pressing sul congresso. Il richiamo di Bonino all’unità
di Serena RiformatoDietro il caos di congressi invocati e mozioni all’interno di +Europa, c’è un nodo politico – il rapporto con gli alleati – e un rapporto di fiducia spezzato.
In breve: domenica, nel secondo giorno dell’Assemblea del partito, a metà pomeriggio il presidente Matteo Hallissey – viralissimo sui social per gli scontri vivaci con tassisti e balneari – ha presentato un testo per convocare un congresso straordinario e azzerare l’attuale segreteria: via il leader Riccardo Magi, i vicesegretari Rosario Mariniello e Antonella Soldo, la tesoriera Carla Taibi. L’iniziativa è stata appoggiata da un altro esponente di peso di +Europa, Benedetto Della Vedova.
La mozione è passata a maggioranza semplice, ma subito dopo è stata giudicata illegittima: “Lo Statuto – ha spiegato ieri Magi nel corso di una conferenza stampa sulla cannabis – prevede che si vada a congresso regolarmente dopo tre anni, oppure che ci si vada se il segretario ha un impedimento, si dimette o viene sfiduciato con i due terzi”. …
Dietro il caos di congressi invocati e mozioni all’interno di +Europa, c’è un nodo politico – il rapporto con gli alleati – e un rapporto di fiducia spezzato.
In breve: domenica, nel secondo giorno dell’Assemblea del partito, a metà pomeriggio il presidente Matteo Hallissey – viralissimo sui social per gli scontri vivaci con tassisti e balneari – ha presentato un testo per convocare un congresso straordinario e azzerare l’attuale segreteria: via il leader Riccardo Magi, i vicesegretari Rosario Mariniello e Antonella Soldo, la tesoriera Carla Taibi. L’iniziativa è stata appoggiata da un altro esponente di peso di +Europa, Benedetto Della Vedova.
La mozione è passata a maggioranza semplice, ma subito dopo è stata giudicata illegittima: “Lo Statuto – ha spiegato ieri Magi nel corso di una conferenza stampa sulla cannabis – prevede che si vada a congresso regolarmente dopo tre anni, oppure che ci si vada se il segretario ha un impedimento, si dimette o viene sfiduciato con i due terzi”. Nessuna delle ipotesi si è verificata. Ieri il leader ha tranquillamente partecipato a una manifestazione dei Radicali a Montecitorio contro il decreto Sicurezza proprio con Hallissey e Della Vedova, che pure continuano a spingere per la convocazione del congresso. “Non si tratta di una richiesta illegittima – insiste il presidente di +Europa – ma votata dalla maggioranza dell'assemblea, di cui mi sono fatto promotore perché credo che per il bene del partito si giusto ad arrivare ad un congresso unitario. Non ascoltare un voto del genere sarebbe uno sbaglio”. Sulla stessa linea Della Vedova, secondo il quale “una mozione messa ai voti è legittima, altrimenti non verrebbe messa al voto”.
Chi sostiene Magi riassume l’accusa rivolta al segretario in questi termini: “Una parte del partito lo considera troppo campolarghista e vorrebbe privilegiare il dialogo con Azione di Carlo Calenda e i liberali di Michele Boldrin”. Una lettura respinta con forza dall’ex sottosegretario agli Esteri Della Vedova: “Ho appena partecipato al lancio delle primarie delle idee promosse da Matteo Renzi l’11 aprile: da tempo sostengo la necessità di un polo non terzo, ma all’interno dell’alleanza di centrosinistra”.
Anche per Hallissey il dibattito è assai più sfumato: “La richiesta di un congresso straordinario è legata alla necessità di rilanciarci in vista delle prossime elezioni, rafforzando le nostre priorità politiche”. Le alleanze, secondo il presidente radicale, non sono mai state il cuore del confronto. E tuttavia conferma: “Ala segreteria attuale viene di certo contestato un eccessivo appiattimento sulle tematiche degli alleati”. Un esempio su tutti: il referendum sulla giustizia. +Europa era schierato a favore del sì. Eppure il leader – secondo i critici – non si è speso con particolare convinzione nel corso della campagna referendaria.
Ieri, nel pomeriggio, a chiudere la vicenda (per ora) è arrivato anche il commento della fondatrice di +Europa Emma Bonino, che ha richiamato il partito all'unità e ha confermato la fiducia nei confronti del segretario: “Non è questo il momento dividerci, ma delle iniziative politiche. Ho fiducia nel segretario Riccardo Magi e nella tesoriera Carla Taibi e confido che sapranno accogliere le critiche costruttive e le istanze di tutti, concentrandosi sulla politica”.