✕

Meloni: “Non ho sentito Trump, rafforzare la Nato. Sugli aiuti distanze Ue ma non siamo soli”

Ascolta l'audio

La premier parla a margine del Consiglio europeo informale a Cipro: “Putin al G20? Non è il momento di fare passi verso di lui”
2 minuti di lettura

Nicosia - La forma è secca, la sostanza aspra. "Non ho sentito Trump", dice Giorgia Meloni in una pausa dei lavori del Consiglio europeo informale di Cipro. Di più: le chiedono se stia facendo qualcosa per ricucire con il tycoon, la presidente del Consiglio replica: "I nostri rapporti con gli Stati Uniti sono sempre solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Trump, non c'è niente di particolare che io stia facendo in questo momento".

Non è un momento semplice per le relazioni tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca. A Washington si ipotizza addirittura la sospensione della Spagna dal Patto atlantico, ma anche su questo dossier Meloni si schiera contro gli Usa (non è la prima volta nelle ultime settimane, dopo quindici mesi di sostegno quasi incondizionato alla linea americana): "Non vedo positivamente" questa minaccia Usa, dice, “e credo che bisogna lavorare per rafforzare la Nato e la colonna europea dell'Alleanza". Nulla sembra convincerla delle mosse di Trump, in questa fase. N…

Nicosia - La forma è secca, la sostanza aspra. "Non ho sentito Trump", dice Giorgia Meloni in una pausa dei lavori del Consiglio europeo informale di Cipro. Di più: le chiedono se stia facendo qualcosa per ricucire con il tycoon, la presidente del Consiglio replica: "I nostri rapporti con gli Stati Uniti sono sempre solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Trump, non c'è niente di particolare che io stia facendo in questo momento".

Non è un momento semplice per le relazioni tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca. A Washington si ipotizza addirittura la sospensione della Spagna dal Patto atlantico, ma anche su questo dossier Meloni si schiera contro gli Usa (non è la prima volta nelle ultime settimane, dopo quindici mesi di sostegno quasi incondizionato alla linea americana): "Non vedo positivamente" questa minaccia Usa, dice, “e credo che bisogna lavorare per rafforzare la Nato e la colonna europea dell'Alleanza". Nulla sembra convincerla delle mosse di Trump, in questa fase. Neanche l’invito avanzato da Washington a Vladimir Putin per il prossimo G20, che si terrà a dicembre a Miami. La leader mostra freddezza: “Penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a lui di fare qualche passo avanti, non noi a farlo nei suoi confronti. Credo sia il momento di pretenderlo dalla Russia”.

Gli Stati Uniti frenano anche sulla proroga della missione Unifil in Libano, a cui l’Italia partecipa e che considera strategica. Roma si muove al fianco di Parigi per superare il veto Usa, dettato da Israele. Uno stop che quasi certamente impedirà la permanenza di una spedizione delle Nazioni Unite nel Paese. “Ho parlato di Unifil anche con il presidente libanese Aoun – dice – Penso che una presenza internazionale al confine tra Libano e Israele rimanga fondamentale. Ne stiamo discutendo con i nostri partner. Bisognerà cercare la cornice legale e ovviamente confrontarsi con il Parlamento”. Partecipare a una spedizione senza le Nazioni Unite è ormai una possibilità concreta.

E però, anche nel contesto europeo la discussione non lascia serena la presidente del Consiglio. Nonostante le richieste avanzate la notte scorsa durante la cena dei Ventisette, non si registrano avanzamenti significativi sul fronte delle misure contro il caro energia. “Anche i tedeschi si rendono conto di quanto sia difficile la situazione e le difficoltà a cui andiamo incontro. C'è la volontà di venirsi incontro, capisco le diversità e i vincoli costituzionali degli altri. Si parte da posizioni distanti, ma stiamo cercando di avvicinarci". Meloni ne ha discusso poche ore fa proprio con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ma finora non si intravedono risultati soddisfacenti: “La Germania sicuramente non trovo una chiusura nel senso di dire “non ci interessa”. Tutti capiscono che in ogni caso quando il problema impatta su alcuni Stati membri, alla fine, siccome le nostre economie sono interconnesse, arriva anche agli altri". Ecco perché rivendica di aver parlato di gas e carburante come di una priorità, contrapposta per la prima volta alle spese militari: “Le spese per la difesa restano importanti, ma se abbiamo il problema dell'energia, capite che c'è una priorità che purtroppo viene prima". Nessun avanzamento, comunque. Ma la convinzione che l’Italia “non è sola”, grazie alla sponda di altri partner. Tra cui, ammette, anche la Spagna di Pedro Sanchez. Alleanze variabili, patti di necessità.

Leggi i commenti