«Era ora». Per Guido Crainz, professore di storia contemporanea, la nota in cui la premier Giorgia Meloni parla, per la prima volta, di «oppressione fascista» in occasione del 25 aprile è il «minimo sindacale per una presidente del Consiglio». Nel 2023 la leader definiva l’occorrenza «festa della libertà». Come legge questo progressivo cambiamento? «Spero sia sincero, di certo va incoraggiato. Ma…