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Spari alla cena di Trump, Meloni: “Nessuno spazio per l’odio politico”. La Russa: “Condanna netta”

Casini: “Giusto esprimere al presidente degli Stati Uniti la solidarietà di tutti gli italiani, a partire da coloro che meno condividono le sue idee”
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Preoccupazione e solidarietà degli esponenti della maggioranza davanti alla notizia degli spari alla cena dei corrispondenti con il presidente Donald Trump a Washington.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime la sua “sincera vicinanza al presidente Trump, alla First Lady Melania, al vice presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca". Per la premier, "nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie", sottolinea. "Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l'argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni".

“L’ennesimo segnale inquietante che non va sottovalutato”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini. “Solidarietà all'amministrazione americana, a cominciare dal presidente, dalla first lady Melania e dal vicepresidente Vance, e all'agente ferito. L'odio e il fanatismo – conclude il vicepremier – stanno aumentando in tutto il mondo, è nostro dovere insistere affinché prevalgano dialogo e buonsenso contro ogni deriva".

Parole simili dal presidente del Senato Ignazio La Russa: "Al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e ai funzionari della sua amministrazione, rivolgo la mia vicinanza e la mia solidarietà per il grave attacco avvenuto a Washington, con la profonda convinzione che il confronto politico debba sempre restare nel rispetto delle persone e delle istituzioni. Ogni forma di violenza è incompatibile con la democrazia e merita una condanna netta e senza ambiguità”.

Per il senatore indipendente eletto con il Pd Pier Ferdinando Casini, "è giusto esprimere al Presidente Trump la solidarietà di tutti gli italiani, a partire da coloro che meno condividono le sue idee” perché “nessun dissenso politico potrà mai giustificare l’uso della violenza per sopprimere la vita altrui”.

"C’è da essere veramente preoccupati – aggiunge – di un mondo, così come si sta delineando, in cui l’uso della forza diventa la regola. Speriamo che questo ulteriore drammatico episodio, fortunatamente finito senza vittime, possa fornire elementi di riflessione per tutti”.

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