Caso Minetti, media Uruguay: adozione fu irregolare. Pg: verifiche su presa di distanza dal passato
di Stefano BaldoliniLa procura Generale di Milano sta acquisendo in Uruguay, per verificarne la veridicità, la sentenza di adozione del figlio di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, nell'ambito della vicenda della richiesta della grazia, poi ottenuta, da parte dell'ex igienista.
L'accertamento è uno di quelli richiesti dal ministero nel supplemento di indagine resasi necessaria dopo l’inchiesta del Fatto Quotidiano e i dubbi sulla fondatezza della domanda di grazia da parte del Quirinale. Quando venne presentata la richiesta di clemenza, nell'agosto scorso, l'atto dei giudici del Paese sudamericano poi recepito da quelli italiani era stato prodotto dai legali di Minetti.
Intanto a Montevideo si moltiplicano le indiscrezioni sulla cattiva gestione dell’Inau, l'ente che regola le adozioni in Uruguay. Una fonte vicina all'organizzazione ha dichiarato a La Diaria, un media locale, che l'adozione del bambino "è sempre stata considerata altamente irregolare".
Anche la catena tv Telenoche ha approf…
La procura Generale di Milano sta acquisendo in Uruguay, per verificarne la veridicità, la sentenza di adozione del figlio di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, nell'ambito della vicenda della richiesta della grazia, poi ottenuta, da parte dell'ex igienista.
L'accertamento è uno di quelli richiesti dal ministero nel supplemento di indagine resasi necessaria dopo l’inchiesta del Fatto Quotidiano e i dubbi sulla fondatezza della domanda di grazia da parte del Quirinale. Quando venne presentata la richiesta di clemenza, nell'agosto scorso, l'atto dei giudici del Paese sudamericano poi recepito da quelli italiani era stato prodotto dai legali di Minetti.
Intanto a Montevideo si moltiplicano le indiscrezioni sulla cattiva gestione dell’Inau, l'ente che regola le adozioni in Uruguay. Una fonte vicina all'organizzazione ha dichiarato a La Diaria, un media locale, che l'adozione del bambino "è sempre stata considerata altamente irregolare".
Anche la catena tv Telenoche ha approfondito la vicenda. Il bambino sarebbe stato abbandonato dai genitori biologici al momento della nascita e per tre anni l'Inau non è riuscito a rintracciare altri familiari. L'ente ha dunque classificato il caso come eccezionale ma non avrebbe applicato, sostiene Telenoche, il consueto ordine di prelazione per le adozioni.
L’ok arrivò dal tribunale dei minori di Venezia
È stato il Tribunale dei minori di Venezia con un documento datato 19 luglio 2024 a dichiarare "efficace" in Italia l'adozione del figlio di Minetti e Cipriani, già certificata nel febbraio del 2023 dal tribunale uruguayano di Maldonado. Il documento riporta il "presupposto che il minore" in questione "si trovava in stato di abbandono sin dalla nascita, con separazione definitiva dai genitori biologici i quali sono stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale".
Nel decreto si legge che Minetti e Cipriani "sono stabilmente conviventi da oltre cinque anni" e che "vivevano ininterrottamente da oltre due anni in Uruguay al momento dell'adozione" ma soprattutto che il minore per cui chiedevano di riconoscere l'adozione "si trovava in stato di abbandono sin dalla nascita".
Alla luce di questa documentazione ufficiale lo scorso 9 gennaio la Procura generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Milano ha espresso "parere favorevole" all'istanza di grazia.
I legali di Nicole Minetti, con un comunicato, hanno fatto sapere di aver trasmesso alla Procura Generale “l'intera documentazione giudiziaria e amministrativa utile, al fine di consentire un riscontro puntuale su fonte diretta e ufficiale dei passaggi rilevanti relativi alla procedura di adozione e ai presupposti rappresentati nel procedimento di grazia, anche alla luce di alcune ricostruzioni mediatiche che ne hanno fornito una rappresentazione falsa, non aderente agli atti e gravemente lesiva", dicono gli avvocati spiegando che l'obiettivo è la "piena collaborazione".
Da Pg verifiche su presa di distanza dal passato
Uno dei nodi fondamentali del supplemento di accertamenti chiesti dal Quirinale e delegati alla procura generale di Milano sul caso di Nicole Minetti è se, davvero, abbia preso una "radicale distanza dal passato" con una "seria e concreta volontà di riscatto sociale". Elementi questi che sono tra quelli che hanno fondato il parere favorevole del sostituto pg Gaetano Brusa alla concessione dell'atto di clemenza.
Se gli approfondimenti in corso dovessero restituire un quadro che riporta alla vita "precedente" di Minetti, la Procura Generale potrebbe mutare il parere e ritenerla non meritevole della grazia in assenza di uno dei presupposti fondamentali dell'atto di clemenza che passa attraverso la funzione rieducativa della pena.
Sulla salute del bimbo Minetti si è rivolta direttamente a medici San Raffaele e Padova
Minetti e il suo compagno Cipriani non avrebbe seguito i percorsi 'ufficiali' ma si sarebbero rivolti direttamente ai professionisti di loro fiducia per un parere medico sulle situazione di salute del bambino adottato. Il chiarimento, da quanto si apprende, sarebbe stato fornito dai legali alla procura generale.
Gli ospedali di Padova e il San Raffaele, a differenza della documentazione allegata alla richiesta di clemenza, hanno smentito di avere nei loro database qualsiasi riferimento del bimbo.