«Capisco l’interesse politico-istituzionale legato ad una serie di fattori, che possono produrre una tensione mediatica. Capisco che ci si interroghi, in una democrazia, anche su come “funziona” la concessione della grazia. Ma va detto che il Quirinale si trova di fronte ad un caso davvero singolare. E in cui un ruolo centrale, piaccia o no, è demandato alle attività del ministero della Giustizia…