"Le diffamatorie affermazioni della signora Venezi relativamente a presunte agevolazioni ricevute nel corso delle prove d'esame affrontate dai sottoscritti, oltre ad evidenziare una totale mancanza di conoscenza del meccanismo dei concorsi pubblici in tale ambito, si qualificano come l'ennesimo attacco alla dignità e professionalità dei musicisti. Ma del resto ognuno pesca dove può e citando lo storico Tito Livio 'l'invidia, come il fuoco, si dirige sempre verso i posti più elevatì". Così i cugini Anna Trentin e Marco Trentin, orchestrali del Teatro La Fenice di Venezia, replicano, con una dichiarazione alla maestra Beatrice Venezi che in un'intervista oggi al Corriere della Sera li cita come esempio di "presunti figli di" in quanto parenti "dello storico oboista della Fenice, Giorgio".
"Le diffamatorie affermazioni della signora Venezi relativamente a presunte agevolazioni ricevute nel corso delle prove d'esame affrontate dai sottoscritti, oltre ad evidenziare una totale mancanza di conoscenza del meccanismo dei concorsi pubblici in tale ambito, si qualificano come l'ennesimo attacco alla dignità e professionalità dei musicisti. Ma del resto ognuno pesca dove può e citando lo storico Tito Livio 'l'invidia, come il fuoco, si dirige sempre verso i posti più elevatì". Così i cugini Anna Trentin e Marco Trentin, orchestrali del Teatro La Fenice di Venezia, replicano, con una dichiarazione alla maestra Beatrice Venezi che in un'intervista oggi al Corriere della Sera li cita come esempio di "presunti figli di" in quanto parenti "dello storico oboista della Fenice, Giorgio".
"Magari sono i migliori sulla piazza, oppure no. Ma è evidente che ci sia una facilità", ha affermato la direttrice d'orchestra, che alla domanda se sospetta concorsi 'truccati' ha risposto: "Mai detto. Ma al momento di scegliere, l'appartenenza a una famiglia di musicisti gioca un ruolo. Un vantaggio competitivo che io non ho mai avuto".