La prima reazione a caldo sul fermo di Eithan Bondi, l’attentatore del 25 aprile a Roma, vicino alla comunità ebraica, arriva dal co-leader di Alleanza Verdi sinistra Angelo Bonelli. “Ringrazio la polizia di Stato per la rapidità con cui ha individuato l'autore del gesto criminale che ha sparato contro due manifestanti che indossavano il fazzoletto dell'Anpi”, le parole dell’esponente dei verdi.
"Ho sempre condannato la violenza a partire dal feroce attacco terroristico del 7 di ottobre 2023 ma da parte dei responsabili della comunità ebraica in Italia non vi è mai stata una condanna dei crimini e della pulizia etnica commessi dal governo israeliano di Netanhyahu contro il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania, continua Bonell…
La prima reazione a caldo sul fermo di Eithan Bondi, l’attentatore del 25 aprile a Roma, vicino alla comunità ebraica, arriva dal co-leader di Alleanza Verdi sinistra Angelo Bonelli. “Ringrazio la polizia di Stato per la rapidità con cui ha individuato l'autore del gesto criminale che ha sparato contro due manifestanti che indossavano il fazzoletto dell'Anpi”, le parole dell’esponente dei verdi.
"Ho sempre condannato la violenza a partire dal feroce attacco terroristico del 7 di ottobre 2023 ma da parte dei responsabili della comunità ebraica in Italia non vi è mai stata una condanna dei crimini e della pulizia etnica commessi dal governo israeliano di Netanhyahu contro il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania, continua Bonelli. “Questo legittima odio e comportamenti irresponsabili che vanno invece condannati e fermati partendo dalla condanna dei crimini commessi da Netanyahu”, conclude.
Il fermo operato questa notte dalle forze dell'ordine di un elemento di 21 anni indicato da tutta la stampa nazionale come "appartenente della comunità ebraica", evidenzia come “retoriche vittimistiche e deformazioni a mezzo stampa crollino davanti ai fatti". Così Anpi Roma che convoca per oggi pomeriggio un presidio di protesta nel luogo di ferimento. La coppia colpita dal ventenne fermato indossava al collo fazzoletti dell’associazione partigiani. "L'episodio - prosegue l’Anpi - non è isolato e si colloca all'interno di una lunga serie di raid nelle scuole e intimidazioni di varia natura ad opera di sedicenti gruppi sionisti contro l'Anpi e contro professori, studenti, spazi sociali e lavoratori”. “Nel ringraziare le forze dell'ordine che hanno individuato il presunto aggressore, e fiduciosi in una pronta presa di distanza e di ferma condanna da parte della comunità ebraica di Roma ribadiamo la nostra intenzione di non farci intimidire dalla violenza".
L’Anpi nazionale denuncia “da tempo una deriva estremistica e intimidatoria di parte di alcuni esponenti della Comunità ebraica di Roma" e chiede alla magistratura “non solo di appurare l’esistenza di eventuali mandanti dell’aggressione armata avvenuta a Roma, ma anche di aprire un’inchiesta su tali presunti gruppi paramilitari presenti nella Comunità ebraica romana. Chiediamo altresì al ministro Piantedosi di andare fino in fondo nelle indagini in merito e alla presidente del Consiglio di prendere finalmente posizione sulla vicenda, dopo il suo colpevole e gravissimo silenzio dei giorni scorsi“.
Bondi, iscritto alla comunità ebraica di Roma che ha espresso “sgomento e indignazione”, avrebbe anche dichiarato di “essere della Brigata ebraica”. Dall’associazione combattentistica è arrivata una “condanna senza giustificazione” e la smentita: “Non è un nostro iscritto”.
“Chi spara, anche se con un arma ad aria compressa, contro dei manifestanti nel giorno in cui si festeggia la liberazione del paese dal nazifascismo è un criminale, qualunque sia la sua appartenenza o le sue motivazioni. Nessuna violenza - dice Emanuele Fiano, presidente di Sinistra per Israele Due Popoli Due Stati - è ammissibile, ancora più grave se chi la commette dichiara di agire in nome di un'esperienza di partecipazione straordinaria della Brigata Ebraica alla guerra di liberazione.
"La violenza non può avere alcuna giustificazione ideologica, mai e poi mai. Rinnoviamo la solidarietà alle vittime e la preoccupazione per un clima sempre più assurdo e teso". Lo scrive sui social il leader di Iv Matteo Renzi.
"Oggi in questo Paese essere antifascisti non è considerato normale e perfino non è più sicuro. Credo che su questo tutti dovrebbero fare una riflessione molto seria". Lo afferma il deputato di Avs Nicola Fratoianni.
Per il segretario di Più Europa Riccardo Magi è “assolutamente sbagliato generalizzare nel caso del giovane della comunità ebraica che ha sparato a San Paolo a Roma il 25 aprile, ma altrettanto sbagliato minimizzare”.
IN AGGIORNAMENTO