«Delmastro? Il sottosegretario? Ma va! Sarà un omonimia, un errore. Accertate bene». Quasi sorride ancora, davanti alla commissione parlamentare antimafia, il procuratore di Roma Francesco Lo Voi quando ricorda la mattina in cui gli investigatori della Guardia di Finanza si presentarono nel suo ufficio per riferire che tra i soci di Mauro Caroccia, o meglio di sua figlia diciottenne, in un noto r…