ROMA – «Pietrangelo cerca il martirio», è il titolo della giornata che Alessandro Giuli consegna ai suoi collaboratori. È uno sfogo privato, ma nella battaglia sulla Biennale c’è dentro un mondo: la destra che si sfrangia nell’impatto accecante con il potere, il realismo e la nostalgia, la Russia, i rancori, Israele che erode il consenso, l’Ucraina come unico baluardo, l’arte, le gelosie. «Ma è p…