ROMA – L’aveva detto, ripetuto, ribadito. Poi aveva smesso, ma ormai si era capito: la Biennale è aperta a tutti, Russia compresa. E questo nonostante i pareri nettamente contrari di, in ordine di apparizione: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fazzolari, il ministro della Cultura Giuli, 22 ministri degli Esteri europei, l’Unione europea pronta a tagliargli i fondi. E ora anche la g…