ROMA – La Rai contro Sigfrido Ranucci. La tv pubblica ha inviato una lettera di richiamo al conduttore di Report per le affermazioni sulla possibile presenza del ministro della Giustizia Carlo Nordio nel ranch in Uruguay di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti che ha ricevuto la grazia dopo la condanna per favoreggiamento della prostituzione nel processo che ha coinvolto anche Silvio Berlusconi.
Ospite martedì sera della trasmissione È sempre Cartabianca, Ranucci ha riferito che «una fonte avrebbe detto di aver visto il ministro nei primi giorni di marzo nel ranch di Cipriani in Uruguay» e ha precisato che si tratterebbe «di una pista da seguire». Il Guardasigilli ha chiamato la trasmissione e in diretta ha replicato dicendo che i suoi «spostamenti sono tutti documentati» e che quella «era una missione ufficiale di tre giorni in Argentina e in Uruguay di uno o due anni fa».
La Rai contesta a Ranucci di aver diffuso una notizia non verificata, contro i principi di correttezza …
ROMA – La Rai contro Sigfrido Ranucci. La tv pubblica ha inviato una lettera di richiamo al conduttore di Report per le affermazioni sulla possibile presenza del ministro della Giustizia Carlo Nordio nel ranch in Uruguay di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti che ha ricevuto la grazia dopo la condanna per favoreggiamento della prostituzione nel processo che ha coinvolto anche Silvio Berlusconi.
Ospite martedì sera della trasmissione È sempre Cartabianca, Ranucci ha riferito che «una fonte avrebbe detto di aver visto il ministro nei primi giorni di marzo nel ranch di Cipriani in Uruguay» e ha precisato che si tratterebbe «di una pista da seguire». Il Guardasigilli ha chiamato la trasmissione e in diretta ha replicato dicendo che i suoi «spostamenti sono tutti documentati» e che quella «era una missione ufficiale di tre giorni in Argentina e in Uruguay di uno o due anni fa».
La Rai contesta a Ranucci di aver diffuso una notizia non verificata, contro i principi di correttezza dell’informazione a cui è tenuto il servizio pubblico. E mentre a via Arenula si valutano iniziative legali, nella lettera si precisa che non verrà fornita alcuna tutela. La tv pubblica sostiene inoltre che la presenza del conduttore di Report non era autorizzata poiché gli è permesso «esclusivamente di presentare il suo libro e non di partecipare a discussioni di attualità in una trasmissione concorrente».
Il diretto interessato invece smentisce questa ricostruzione. Nega che nell’accordo gli sia stato negato di intervenire su argomenti di attualità e fa notare che «l’unica missione di Nordio fuori dai confini europei è stata proprio in Argentina per poi passare dall’Uruguay. È strano, ma come ho detto anche in trasmissione è una pista che stiamo seguendo, non ho dato una notizia».
E comunque sia Ranucci afferma di non avere «timori di affrontare in giudizio il ministro della Giustizia, che è anche colui che è custode dell’Albo dei giornalisti. Sul resto, ci sono cose che hanno un prezzo, altre che hanno un valore. E per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell’umanità».
In sua difesa interviene anche la presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia: «Chiederò all’azienda i dettagli di un provvedimento di cui a nessuno può sfuggire la valenza politica». Il caso così arriverà in Parlamento.