Guida alla Biennale di Venezia, come orientarsi nella rassegna delle polemiche
di Serena RiformatoAlla Biennale si chiama la “vernice”, per il resto del mondo è il vernissage. Inizia oggi la pre-apertura della 61esima esposizione internazionale d’arte: quattro giorni di presentazione al mondo, o meglio alla stampa. Attenzione, infatti: i visitatori dovranno attendere il 9 maggio per varcare i cancelli dei Giardini napoleonici in Laguna. Fino a sabato i padiglioni saranno presentati ai giornalisti con una serie di eventi solo su invito. Compreso il più controverso – il padiglione russo – che ha portato alla mostra un “interesse mai così alto”, per dirla con Giordano Bruno Guerri. Anche grazie alla vivace querelle tra il ministro Alessandro Giuli e il presidente della fondazione Pietrangelo Buttafuoco: “Due eroi”, per l’intellettuale di destra. Stamattina i musicisti russi (con argentini, brasiliani, maliani e messicani) cominceranno a registrare il tessuto audio della performance The tree is rooted in the sky. L'apertura – solo su invito – è domani alle 17. Come ormai noto, da saba…
Alla Biennale si chiama la “vernice”, per il resto del mondo è il vernissage. Inizia oggi la pre-apertura della 61esima esposizione internazionale d’arte: quattro giorni di presentazione al mondo, o meglio alla stampa. Attenzione, infatti: i visitatori dovranno attendere il 9 maggio per varcare i cancelli dei Giardini napoleonici in Laguna. Fino a sabato i padiglioni saranno presentati ai giornalisti con una serie di eventi solo su invito. Compreso il più controverso – il padiglione russo – che ha portato alla mostra un “interesse mai così alto”, per dirla con Giordano Bruno Guerri. Anche grazie alla vivace querelle tra il ministro Alessandro Giuli e il presidente della fondazione Pietrangelo Buttafuoco: “Due eroi”, per l’intellettuale di destra. Stamattina i musicisti russi (con argentini, brasiliani, maliani e messicani) cominceranno a registrare il tessuto audio della performance The tree is rooted in the sky. L'apertura – solo su invito – è domani alle 17. Come ormai noto, da sabato, quando la mostra sarà accessibile al pubblico, il padiglione russo invece rimarrà chiuso. I visitatori che passeggeranno per i Giardini della Biennale potranno solo intravedere, su maxi-schermi rivolti all’esterno, l’esibizione registrata degli artisti scelti da Mosca. A causa delle sanzioni, infatti, il padiglione russo non avrebbe mai potuto ottenere le autorizzazioni necessarie per le manifestazioni pubbliche.
In assenza della cerimonia d’inaugurazione e premiazione del 9 maggio, i riflettori sono puntati su due appuntamenti precedenti: il 6 maggio il protagonista assoluto sarà il presidente Pietrangelo Buttafuoco in conferenza stampa alle 12 al Teatro Piccolo Arsenale. L’opening - sempre su invito - è l'8 maggio alle 11.
In risposta anche alle polemiche che hanno travolto i padiglioni di Russia e Israele, dal 6 all'8 maggio vanno in scena le tre serate della Biennale della Parola / Il dissenso e la pace nella Sala delle Colonne di Ca' Giustinian, con ingresso fino a esaurimento posti per gli accreditati alla pre-apertura. Il primo appuntamento è con il regista e cineasta russo anti-Cremlino Alexander Sokurov. Il secondo, il 7 maggio, con la scrittrice e architetta palestinese Suad Amiry e il terzo, l'8 maggio, con i direttori artistici della Biennale Alberto Barbera, Caterina Barbieri, Willem Dafoe, Wayne McGregor, Wang Shu e Lu Wenyu.
Non basterà a evitare le proteste. L'apertura al pubblico il 9 maggio sarà preceduta e accompagnata da manifestazioni fuori dai cancelli.