Carfagna: “Tra Meloni e Rubio un vertice per chiarire, non si mischi politica e religione”
di Gabriella CeramiROMA – Donald Trump «sbaglia a tirare il Papa nei conflitti geopolitici. Anche il segretrio di Stato americano Marco Rubio sarà rimasto spiazzato». Mara Carfagna, deputata e segretaria di Noi moderati, da cattolica vede «una grande confusione» e si aspetta un confronto «diretto» tra la premier e il segretario di Stato americano.
Trump è tornato ad attaccare Leone XIV. I cattolici sono in pericolo come dice il presidente degli Stati Uniti?
«Trump non rinuncia ai suoi paradossi. Credo che voglia dimostrare che “tiene il punto” nella critica al Pontefice, anche se ha mandato Marco Rubio a riaprire il dialogo e a cercare una conciliazione».
Vede un tentativo di mettere a tacere il Papa su tema centrale come la guerra in Iran?
«Vedo una grande confusione tra ruoli politici e religiosi. È giusto rappresentare ai capi di Stato e di governo la minaccia costituita dall’Iran, uno stato canaglia che aspira alla distruzione di Israele e minaccia gli equilibri del mondo. È sbagliato tirare in ques…
ROMA – Donald Trump «sbaglia a tirare il Papa nei conflitti geopolitici. Anche il segretrio di Stato americano Marco Rubio sarà rimasto spiazzato». Mara Carfagna, deputata e segretaria di Noi moderati, da cattolica vede «una grande confusione» e si aspetta un confronto «diretto» tra la premier e il segretario di Stato americano.
Trump è tornato ad attaccare Leone XIV. I cattolici sono in pericolo come dice il presidente degli Stati Uniti?
«Trump non rinuncia ai suoi paradossi. Credo che voglia dimostrare che “tiene il punto” nella critica al Pontefice, anche se ha mandato Marco Rubio a riaprire il dialogo e a cercare una conciliazione».
Vede un tentativo di mettere a tacere il Papa su tema centrale come la guerra in Iran?
«Vedo una grande confusione tra ruoli politici e religiosi. È giusto rappresentare ai capi di Stato e di governo la minaccia costituita dall’Iran, uno stato canaglia che aspira alla distruzione di Israele e minaccia gli equilibri del mondo. È sbagliato tirare in questa partita il Papa, un’autorità spirituale e un riferimento morale per milioni di cattolici, che nulla ha a che vedere con i conflitti geopolitici».
Si complica la missione a Roma di Rubio che avrebbe come obiettivo quello di ricucire le relazioni tra Washington e la Santa Sede?
«Immagino che Rubio sia stato il primo a rimanere spiazzato. Ma conosce Trump meglio di noi, sa che è imprevedibile e spesso indecifrabile nei suoi obiettivi».
Quale risposta deve dare il governo italiano a Trump, anche alla luce delle ultime minacce ricevute in cui si ipotizza il ritiro delle truppe americane?
«Credo che Giorgia Meloni abbia scelto la via giusta. Lavorare d’intesa con l’Europa per ridurre la nostra dipendenza nel settore della difesa, e allo stesso tempo fare presente agli Usa che un disimpegno improvviso e non concordato nelle tempistiche sarebbe dannoso per tutti».
Rubio vedrà anche Meloni, cosa si aspetta?
«Mi aspetto un franco confronto sulla posizione italiana. Il nostro Paese non si è mai sottratto ai suoi impegni internazionali, è stato sempre leale con la Nato e con l’America, è sbagliato rappresentarlo come un alleato renitente. Un faccia a faccia diretto sarà utile a chiarire le cose più di uno scambio di dichiarazioni da un lato all’altro dell’Atlantico».