Vi siete occupati degli altri, avete assunto impegni silenziosi o compiuto gesti importanti, utili alla comunità. Ma non siete un’eccezione, ragazzi. Sergio Mattarella parla così ai giovani, emozionati, alcuni intimoriti altri eccitati, nel salone delle Feste dove il presidente della Repubblica consegna gli attestati d’onore ai nuovi “alfieri” della Repubblica.
Voi non siete la cronaca che vi descrive, non le immagini dei drammi, del male, che pure esistono e vanno raccontati. Anzi, sottolinea il presidente della Repubblica, quegli episodi non possono deformare la realtà dei giovani. “So bene che le cronache, il più delle volte, accendono i riflettori su episodi drammatici, su violenze e illegalità solidarietà. Queste esistono e non vanno nascoste. Ma sarebbe una deformazione della realtà e della sua rappresentazione - Mattarella lo dice a loro, ma parla agli adulti - se queste potessero oscurare, addirittura rimuovere, le tante, ben più numerose, notizie positive, di grande valore”.
…Vi siete occupati degli altri, avete assunto impegni silenziosi o compiuto gesti importanti, utili alla comunità. Ma non siete un’eccezione, ragazzi. Sergio Mattarella parla così ai giovani, emozionati, alcuni intimoriti altri eccitati, nel salone delle Feste dove il presidente della Repubblica consegna gli attestati d’onore ai nuovi “alfieri” della Repubblica.
Voi non siete la cronaca che vi descrive, non le immagini dei drammi, del male, che pure esistono e vanno raccontati. Anzi, sottolinea il presidente della Repubblica, quegli episodi non possono deformare la realtà dei giovani. “So bene che le cronache, il più delle volte, accendono i riflettori su episodi drammatici, su violenze e illegalità solidarietà. Queste esistono e non vanno nascoste. Ma sarebbe una deformazione della realtà e della sua rappresentazione - Mattarella lo dice a loro, ma parla agli adulti - se queste potessero oscurare, addirittura rimuovere, le tante, ben più numerose, notizie positive, di grande valore”.
Ventotto giovanissimi nuovi alfieri. Tanti episodi da ricordare, applausi scroscianti e genitori con i lucciconi.
Mattarella li accarezza col suo breve discorso: “Siete stati capaci di esprimere solidarietà, spirito civico, altruismo. Lo avete fatto con decisione in un momento di pericolo, oppure con costanza attraverso un impegno che ormai è diventato parte della vostra vita, la vita di ogni giorno, o ancora con coraggio seguendo un'intuizione, un desiderio di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che fosse importante", sottolinea il capo dello Stato. Che guarda a questa platea, anche più larga di quella fetta di premiati al Quirinale, per parlare al resto della comunità nazionale.
“C’è spesso disattenzione verso i giovani. L’impressione è che non se ne ascoltino a sufficienza domande e propositi. Che non si valorizzino adeguatamente i loro talenti. Non ci si accorge – sovente - dice Mattarella - del loro bisogno di orientarsi e anche, talvolta, del loro disagio in un mondo così diverso da quello in cui i loro genitori sono cresciuti”.
E premiando impegno ed altruismo, un altro accento il presidente lo dedica ad un grande malessere giovanile: il silenzio in cui tanti si rifugiano. “La solidarietà incontra un ostacolo: la solitudine. Per abbattere i muri della paura immotivata, della diffidenza, della rassegnazione, dobbiamo superare le solitudini. Per questo conoscervi e raccontare, sia pur brevemente, le vostre storie è un momento di speranza".
Il presidente regala loro un ultimo frammento, che è insieme visione del mondo e consiglio paterno: coltivare i legami, le relazioni, il benessere non è solo quello dei conti e delle posizioni raggiunte. "Il progresso e lo sviluppo vengono abitualmente valutati in base a parametri economici. Non è così, è un errore - è netto Mattarella - Il benessere dipende da tanti fattori. Anche dall'amicizia che c'è tra le persone, dal senso di sicurezza che scaturisce dall'avvertire intorno a sé persone che collaborano al bene comune". L'indicazione: il tempo che avete ora è prezioso. "Gli anni più giovani sono quelli che consentono di essere portati naturalmente a tessere amicizie. Voi avete cominciato a farlo, lo state facendo. Il mio augurio è quello di continuare in questa direzione".