Meloni: “Governo ha diminuito tasse. Debito colpa del superbonus”. Boccia (Pd): “Vive in una bolla”
di Stefano BaldoliniROMA – Oggi premier time al Senato. Giorgia Meloni a palazzo Madama risponde alle nove interrogazioni tra forze di maggioranza e di opposizione. Un’ora e mezza di contraddittorio. La maggioranza prova a rivendicare i risultati del governo: il Paese è migliore di come l’abbiamo trovato, tasse diminuite, sconfitto il precariato. Crescita zero? Colpa delle tensioni internazionali. Entro l’estate si riparte col nucleare. La premier approfitta dell’assist di Calenda e prova a tendere la mano: “Porte aperte alle opposizioni”. Tentativo fallito.
Le opposizioni attaccano: vive in una bolla, dice il Pd. “Siete una famiglia Addams”, tuona Renzi. Scintille sul superbonus col M5S. Avs sarcastica sui giovani: non avete voluto il loro voto, continuante così. Non vi voteranno mai.
Rilevante l’immagine della presidente, senza i vicepremier Salvini e Tajani, ma incorniciata da tutti uomini e donne di Fratelli d’Italia. Alla sua destra Adolfo Urso, a sinistra il ministro dei rapporti col parlamento Luc…
ROMA – Oggi premier time al Senato. Giorgia Meloni a palazzo Madama risponde alle nove interrogazioni tra forze di maggioranza e di opposizione. Un’ora e mezza di contraddittorio. La maggioranza prova a rivendicare i risultati del governo: il Paese è migliore di come l’abbiamo trovato, tasse diminuite, sconfitto il precariato. Crescita zero? Colpa delle tensioni internazionali. Entro l’estate si riparte col nucleare. La premier approfitta dell’assist di Calenda e prova a tendere la mano: “Porte aperte alle opposizioni”. Tentativo fallito.
Le opposizioni attaccano: vive in una bolla, dice il Pd. “Siete una famiglia Addams”, tuona Renzi. Scintille sul superbonus col M5S. Avs sarcastica sui giovani: non avete voluto il loro voto, continuante così. Non vi voteranno mai.
Rilevante l’immagine della presidente, senza i vicepremier Salvini e Tajani, ma incorniciata da tutti uomini e donne di Fratelli d’Italia. Alla sua destra Adolfo Urso, a sinistra il ministro dei rapporti col parlamento Luca Ciriani. Nella fila sottostante i sottosegretari Alessio Butti e Alfredo Mantovano, la sottosegretaria Isabella Rauti. Evidente il messaggio: il partito è compatto, altro che scontro tra correnti.
Meloni, entro l'estate ok alla delega per la ripresa del nucleare in Italia
"Approfitto per dire che entro l'estate sarà adottata la legge delega, saranno adottati i decreti attuativi e completato il quadro giuridico necessario alla ripresa della produzione nucleare in Italia". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Premier time in Senato, rispondendo a un'interrogazione di Azione sull'istituzione di una cabina di regia per affrontare le priorità strategiche del Paese.
Meloni a Calenda: “Porte aperte a chi si confronta nel merito”
"Sulla cabina di regia sarei anche disponibile. Quando finora abbiamo provato a fare delle proposte di questo tipo le risposte dalla stragrande maggioranza dei partiti di opposizione non è stata di disponibilità. Ricordo uno degli ultimi casi, all'inizio del conflitto in Iran, dissero che volevamo organizzare una sorta di passerella. Da parte mia non c'è alcuna volontà di organizzare passerelle. Se le posizioni delle forze di opposizione oggi fossero diverse, le mie porte serebbero ancora aperte: sono in ogni caso aperte per chiunque abbia voglia di mettere da parte l'interesse di partito per l'interesse nazionale". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Premier Time in Senato, rispondendo a un'interrogazione di Azione sull'istituzione di una cabina di regia per affrontare le priorità strategiche del Paese. “Le tensioni geopolitiche incideranno su crescita”, aveva detto in precedenza.
Botta e risposta con Renzi
Duello tra Matteo Renzi e Giorgia Meloni nell'aula del Senato. "Non è colpa mia se invece di un governo sembrate una famiglia Addams, li avete scelte voi", attacca il leader di Italia viva, dopo una lunga serie di critiche all'azione di governo. "Si invoca la presidente in aula ogni giorno - replica la premier - ma al netto di accuse e insulti c'è oggettivamente poco di cui parlare".
Renzi definisce Meloni "sedotta e abbandonata da Trump", zavorrata da una "maggioranza non in grado di affrontare le sfide", e citando i collaboratori di Alessandro Giuli e Daniela Santanché punge: "Questo governo dei leader quando ha un problema licenzia i sottoposti. L'unico barlume di speranza è stato nominare un ginecologo alla Corte dei conti...", conclude.
Senato, Renzi contro Meloni: "Persone non all'altezza. Anziché un governo sembra la Famiglia Addams"
Meloni risponde rivendicando "la stabilità" del suo governo e rilancia: "Quello che intendiamo fare in questo ultimo anno di governo è continuare a fare quanto fatto: rafforzare salari e potere d'acquisto, incentivare le aziende che assumono, aiutare famiglia e natalità. Direi che abbiamo fatto un buon lavoro", conclude.
“Salario minimo rischia di diventare una soglia al ribasso”
“Dove è stato applicato il salario minimo, rischia di diventare una soglia al ribasso piuttosto che una tutela in più”, Così la presidente del Consiglio rispondendo all'interrogazione presentata da Noi moderati sugli strumenti di tutela del livello dei salari e del potere d'acquisto. “Ora, chiaramente nessuno pensa che il problema sia risolto, sappiamo che gli stipendi in Italia sono ancora troppo bassi, che bisogna continuare a lavorarci, che molte famiglie fanno fatica. Però dopo anni in cui il potere d'acquisto diminuiva, la tendenza si è invertita e questo significa che continuando con questo lavoro e su questa strada possiamo far crescere i salari in modo stabile", ha concluso la premier.
Scintille con Avs su precari e giovani
"Sotto questo governo i precari sono diminuiti di 550mila unità rispetto ai governi precedenti, e gli occupati stabili sono aumentati di 1,2 milioni in tre anni e mezzo. Perché abbiamo nei nostri provvedimenti disincentivato la precarietà, e abbiamo lavorato particolarmente sul Mezzogiorno, che sappiamo essere il territorio che paga di più quest'emigrazione". Lo ha detto la presidente del Consiglio rispondendo a un'interrogazione del senatore Peppe De Cristofaro di Avs su iniziative per contrastare l'emigrazione giovanile.
“Grazie alla Zes unica investimenti per 55 miliardi”
"Dall'inizio il governo ha dimostrato come per noi il Mezzogiorno non fosse un problema da risolvere ma una grande opportunità da cogliere: dove per molti anni l'approccio si è concentrato sui sussidi, noi abbiamo preferito concentrare l'attenzione su investimenti, lavoro, infrastrutture, semplificazione. La Zes (Zona economica speciale, ndr) unica è l'esempio più concreto: in due anni sono autorizzati, e in parte sostenuti con crediti di imposta, oltre 1.300 investimenti per un volume complessivo di affari di circa 55 miliardi di euro e ricadute occupazionali". Cosìo Giorgia Meloni rispondendo a un'interrogazione di Stefania Craxi, Forza Italia, sulle attuali politiche di sviluppo del Mezzogiorno.
Scontro con M5S sul Superbonus
"Sapete quando finiremo in Italia di pagare il superbonus? Nel 2027 quando finiremo il nostro mandato". Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel premier time al Senato, rispondendo a una interrogazione di Stefano Patuanelli, del M5s. "Io incontro sempre una contraddizione" in chi ci critica, ha sostenuto Meloni, "veniamo accusati, da una parte, di fare austerità, dall'altra", di aumentare il rapporto deficit/Pil. "Noi non abbiamo fatto una politica di austerità", ha obiettato, e avremmo potuto anche uscire dalla procedura di infrazione se non avessimo dovuto fare i conti con misure elettorali" approvate da qualcuno che era al governo e le ha "scaricate" su chi veniva dopo.
"Casa tema centrale per il governo, no lusso ma bene fondamentale”
Il tema legato alle politiche abitative "è stato centrale per questo governo dall'inizio del suo mandato. Noi siamo partiti da un principio molto semplice, cioè che la casa non è un lusso, ma è un bene fondamentale e che uno Stato giusto deve fare sostanzialmente tre cose: aiutare chi ha diritto ad avere una casa popolare; sostenere chi lavora ma non riesce più in questo tempo ad affrontare i costi del mercato in molte occasioni; difendere i cittadini dalle occupazioni abusive. È questa la linea che abbiamo seguito in questi anni ed è anche la filosofia che ispira il Piano Casa che il governo ha presentato qualche settimana fa con il ministro Salvini che lo ha elaborato in prima fila". Così la presidente del Consiglio rispondendo all'interrogazione presentata dalla Lega sulle misure di politica abitativa.
Botta e risposta col Pd. “Non rinuncio a stare tra gente”. “Vive in una bolla”
"Se l'Italia oggi è così disastrosa, in che condizioni era quando l'avete lasciata? E' possibile che gli italiani si aspettino di più da noi ma temo che non se l'aspettino da voi perché ci sono già passati". Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo, nel premier time al Senato, all'interrogazione del Pd. "Sono andata a fare la spesa al supemercato" sabato scorso, ha risposto al capogruppo dem Francesco Boccia, che l'aveva sollecitata su questo. "Non rinuncio a stare in mezzo alla gente e a fare una vita normale. E quello che capisco che attorno a questo governo c'è ancora tanto tanto affetto e questo qualcosa significherà", ha sottolineato.
"Il paese è con voi? al referendum non ce ne siamo accorti", la replica di Boccia.
La rivendicazione sulle tasse
“Questo Governo non ha aumentato le tasse, questo Governo ha diminuito le tasse". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo al premier time in Senato a una interrogazione di FdI. "Sono mesi - ha spiegato - che viene ripetuto che poiché in Italia si registra un aumento della pressione fiscale, allora significa che il governo ha aumentato le tasse".