✕

Sanders a Torino, vedrà Schlein e Avs

Bernie Sanders 

Ascolta l'audio

L’attivismo di Sanders è considerato un modello per i rossoverdi e non solo. Anche perché indica la strada di una proposta politica radicale ma che vuole condizionare, da alleati, i progressisti più moderati
1 minuti di lettura

Sarà un’unica tappa europea, e per la sinistra italiana è un appuntamento da non perdere: Bernie Sanders sarà al Salone del libro di Torino sabato 16 maggio e ad accoglierlo andranno la segretaria del Pd Elly Schlein e anche una delegazione di Sinistra Italiana – Alleanza verdi sinistra, con il deputato torinese Marco Grimaldi. Dopo che Schlein è volata in Canada al vertice dei progressisti per incontrare l’ex presidente democratico Barack Obama, ora abbraccerà anche l'anima più radicale del Partito democratico americano. Quanto ai rossoverdi, si ritrovano in pieno, e da sempre, nel messaggio del senatore socialista del Vermont, amatissimo dai giovani nonostante i suoi 84 anni, e per due volte nome di peso alle primarie democratiche.

Al Lingo…

Sarà un’unica tappa europea, e per la sinistra italiana è un appuntamento da non perdere: Bernie Sanders sarà al Salone del libro di Torino sabato 16 maggio e ad accoglierlo andranno la segretaria del Pd Elly Schlein e anche una delegazione di Sinistra Italiana – Alleanza verdi sinistra, con il deputato torinese Marco Grimaldi. Dopo che Schlein è volata in Canada al vertice dei progressisti per incontrare l’ex presidente democratico Barack Obama, ora abbraccerà anche l'anima più radicale del Partito democratico americano. Quanto ai rossoverdi, si ritrovano in pieno, e da sempre, nel messaggio del senatore socialista del Vermont, amatissimo dai giovani nonostante i suoi 84 anni, e per due volte nome di peso alle primarie democratiche.

Al Lingotto Sanders dialogherà col direttore del Post Francesco Costa a partire dal suo libro, Contro l’oligarchia, edito da Chiarelettere. Spiegherà alla platea il peso degli affari nella politica statunitense e nell’amministrazione Trump e quella che dovrebbe essere la controproposta dal basso della sinistra democratica americana: ridare forza e peso ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, contro lo strapotere dei grandi investitori e la loro influenza sulla politica, compresa quella di “centrosinistra”.

L’attivismo di Sanders – così come quello di Alexandra Ocasio-Cortez ma pure del neosindaco socialista di New York, Zohran Mamdani – è considerato un modello nella forma pop e nella sostanza, per i rossoverdi e non solo; anche perché indica la strada di una proposta politica radicale ma che vuole condizionare, da alleati, i progressisti più moderati. In tema economico e sociale, certamente, ma anche di politica estera: Sanders, ebreo la cui famiglia è di origine polacca, è aperto sostenitore dei diritti della popolazione palestinese.

I rossoverdi, a parte i convenevoli internazionalisti, consegneranno a Sanders un cadeau gramsciano da riportare negli Usa. Di sfondo c’è “tax the rich”, tassare i ricchi: slogan planetario diventato un po’ una proposta politica a tutto tondo, perorata anche da economisti europei, ovviamente da declinare paese per paese. In Italia la proposta di patrimoniale presentata da Avs, in linea con quella della Cgil, vorrebbe introdurre un’imposta ordinaria unica dell’1,3 per cento sull’1 per cento più ricco. Il gettito finanzierebbe sanità, scuola, politiche ambientali, edilizia popolare. Ma anche Schlein è sensibile alla questione: nei mesi scorsi partecipò alla presentazione del libro Hanno vinto i ricchi (Einaudi) di Riccardo Staglianò, dove l'inviato di Repubblica analizza la concentrazione della ricchezza e l'impatto deleterio dei super-ricchi sulla società.

Per il programma di coalizione dei progressisti del 2027, il tema è già sul piatto.

Leggi i commenti