Enrico Costa, che ogni settimana convoca i deputati di Forza Italia, per discutere di una battaglia azzurra, questa volta ha scelto quella contro i taxi tirando fuori dal cassetto una proposta di legge ferma da quasi un anno. “Ne abbiamo parlato”, conferma il capogruppo: “Vediamo cosa vuol fare Fratelli d’Italia”. A prima firma del responsabile Trasporti Andrea Caroppo questo provvedimento toglie molti vincoli ai noleggi con conducente e liberalizza il settore del trasporto pubblico locale. Tutto ciò a scapito dei tassisti, che guai – per Lega e Fratelli d’Italia – ad essere toccati. Il testo è in commissione Trasporti della Camera dove il capogruppo FdI, Fabio Raimondo, sottolinea che in ufficio di Presidenza il presidente della commissione Deidda “è stato chiaro: per condividere gli esiti dell'indagine conoscitiva svolta dalla commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e governo”.
Un accordo, insomma, non c’è. “L'indagine, grazie alle audizi…
Enrico Costa, che ogni settimana convoca i deputati di Forza Italia, per discutere di una battaglia azzurra, questa volta ha scelto quella contro i taxi tirando fuori dal cassetto una proposta di legge ferma da quasi un anno. “Ne abbiamo parlato”, conferma il capogruppo: “Vediamo cosa vuol fare Fratelli d’Italia”. A prima firma del responsabile Trasporti Andrea Caroppo questo provvedimento toglie molti vincoli ai noleggi con conducente e liberalizza il settore del trasporto pubblico locale. Tutto ciò a scapito dei tassisti, che guai – per Lega e Fratelli d’Italia – ad essere toccati. Il testo è in commissione Trasporti della Camera dove il capogruppo FdI, Fabio Raimondo, sottolinea che in ufficio di Presidenza il presidente della commissione Deidda “è stato chiaro: per condividere gli esiti dell'indagine conoscitiva svolta dalla commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e governo”.
Un accordo, insomma, non c’è. “L'indagine, grazie alle audizioni svolte, è stata molto utile e ha confermato che l'attuale normativa resta un caposaldo, può certamente essere migliorata, ma non stravolta. Siamo inoltre in attesa che il MIT emani i decreti attuativi sulle piattaforme e sul foglio di servizio, naturale completamento del quadro normativo che disciplina il servizio pubblico non di linea. Del resto Fratelli d'Italia ha sempre espresso con chiarezza la propria contrarietà a queste proposte di legge, evidenziando fin dall'inizio l'assenza di un accordo di maggioranza", aggiunge Raimondo schierandosi dunque contro la liberalizzazione delle Ncc, chiesta da Forza Italia, che già ha dovuto fare i conti con spaccature al suo interno. Maurizio Gasparri, per esempio, propendeva più dalla parte dei tassisti.
Infatti, in origine, la proposta tirata adesso fuori dal cassetto era stata presentata dal deputato Caroppo nel giugno 2025, sostenuta dalle firme di 40 deputati azzurri. Antonio Tajani aveva dato il suo via libera, salvo poi fare marcia indietro quando la Lega e Fratelli d’Italia hanno manifestato il loro dissenso. Da qui nasce l’indagine conoscitiva di cui parla Raimondo. Il primo nemico della proposta azzurro era stato il viceministro Edoardo Rixi. D’altronde la Lega aveva scritto una legge a favore dei tassisti. Elena Maccanti, capogruppo della Lega in commissione Trasporti alla Camera, spiega infatti: “Su taxi e Ncc la linea della Lega è chiara e coerente da sempre: no a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi, penalizzando operatori e utenti”. Nuovo scontro dentro la maggioranza, che si aggiunge a quello, per esempio, sul fine vita. Tutti provvedimenti su cui Forza Italia, avendo inaugurato un nuovo corso, vuole dare battaglia.