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L’affetto di Mattarella per Modena, da Salvini affondo anti-immigrati

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Auto sui pedoni in centro. Fermato l’uomo alla guida, italiano di origine marocchina. Il Carroccio: “Integrazione delle seconde generazioni è fallita, stretta sui permessi di soggiorno”. Il capo dello Stato e Meloni sentono il sindaco. Sgomento e condanna bipartisan
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ROMA – Lo sgomento per l’atto di ferocia che colpisce inermi cittadini. L’attesa e l’inevitabile incertezza di fronte alle ragioni della violenza che colpisce al cuore Modena e l’intero Paese.

È la prima volta di una tale scena in Italia, c’è massima allerta a palazzo Chigi. E dal Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiama il primo cittadino di Modena «per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole».

Da Corinto la premier Giorgia Meloni interviene direttamente su X quando sono ancora pochi gli elementi per ricostruire dinamica e contesto. Ma bastano quelle immagini agghiaccianti, i troppi feriti, la gravità del bilancio. «Quanto accaduto a Modena è gravissimo – scrive la presidente del Consiglio – Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti e …

ROMA – Lo sgomento per l’atto di ferocia che colpisce inermi cittadini. L’attesa e l’inevitabile incertezza di fronte alle ragioni della violenza che colpisce al cuore Modena e l’intero Paese.

È la prima volta di una tale scena in Italia, c’è massima allerta a palazzo Chigi. E dal Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiama il primo cittadino di Modena «per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole».

Da Corinto la premier Giorgia Meloni interviene direttamente su X quando sono ancora pochi gli elementi per ricostruire dinamica e contesto. Ma bastano quelle immagini agghiaccianti, i troppi feriti, la gravità del bilancio. «Quanto accaduto a Modena è gravissimo – scrive la presidente del Consiglio – Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti e alle forze dell’ordine». Meloni sente subito il sindaco. «Resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni», aggiunge dopo che nel pomeriggio, come spiegano fonti della presidenza del Consiglio, si era sentita sin da subito con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza, Alfredo Mantovano.

C’è sconcerto, le domande esigono approfondimenti complessi e, insieme, veloci. Le parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa, tracciano un parallelo con attentati terroristici di analoga dinamica, tra Francia, Germania, Paesi Bassi. «Siamo di fronte a un’azione di brutale violenza e che ricorda tristemente molti episodi simili avvenuti in Europa. Rivolgo l’affettuosa vicinanza alla comunità di Modena». Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani fa sapere di aver dialogato con Piantedosi, «per avere approfondimenti». «Prego per la salute di tutti i feriti – sottolinea il segretario di Forza Italia – Per fortuna l’autore di questa violenta e brutale aggressione è stato fermato».

Quando ancora non sono chiarite le ragioni del gesto dell’aggressore, un uomo italiano di origini marocchine, abbandona la prudenza Matteo Salvini. Che porta l’inaccettabile violenza sul terreno delle battaglie di bandiera, ponendo subito l’accento sugli immigrati. «Salim El Koudri. Questo il nome del criminale ‘di seconda generazione’ che oggi ha falciato dei passanti innocenti. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame», è il giudizio del vicepremier su X. «Una cosa è certa - rincara la dose in una nota la Lega - in troppe città italiane l’integrazione delle cosiddette seconde generazioni è fallita. Altro che ius soli o cittadinanze facili, bisogna proseguire con ancora più determinazione sulla strada di permessi di soggiorno a punti, revocabili in caso di reati gravi. Certe persone non sono assolutamente integrabili, inutile che per motivi ideologici qualcuno neghi la drammatica evidenza». Un concetto che poi il leader leghista ribadisce a margine di un comizio a Macerata.

«Servono misure straordinarie. Perché la guerra ormai ce l’abbiamo in casa. Altro che Ucraina!», rincorre al rialzo da Futuro nazionale il vannacciano Edoardo Ziello. Nessun altro scende per ora sul terreno di questa polemica.

La condanna del gesto da parte dell’opposizione è ferma. «La nostra totale vicinanza va alle persone ferite, alle loro famiglie – sottolinea la leader dem – Siamo vicini a tutta la comunità modenese e grati ai soccorritori, alle forze dell’ordine, al personale sanitario e a quei cittadini che coraggiosamente hanno fermato il responsabile di quello che pare un atto volontario di violenza inaudita». «Un atto terribile», per Nicola Fratoianni di Avs. «Tutto il Movimento 5 Stelle si stringe attorno alla comunità di Modena», scrive Giuseppe Conte, «auspichiamo si faccia rapidamente luce sull’accaduto». E Matteo Renzi riflette: «È la prima volta che in Italia registriamo un drammatico evento di questo genere: fare chiarezza subito e reagire insieme». Uniti.

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