Una volta, ci sta. Due, capita. Tre, sorge il sospetto. Quattro, cinque, sei… allora c’è un problema. Anche perché le versioni alla fine combaciano: Roberto Vannacci “non è coerente”, “non è affidabile”, “pensa solo ai fatti propri” eccetera. Per un generale in congedo che dovrebbe aver avuto esperienza nella guida delle truppe, la sfilza di disertori non è il massimo – anche se allo stesso tempo…