Stop alla Lega, «la fretta è cattiva consigliera». Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica amministrazione e senatore di Forza Italia, boccia la proposta di legge depositata due anni fa alla Camera dal Carroccio e che adesso Matteo Salvini vuole rimettere sul tavolo.
Il vicepremier leghista, dopo i fatti di Modena, chiede la revoca della cittadinanza ai cittadini stranieri che commettono reati e allarga il ragionamento alle seconde generazioni. Che ne pensa?
«L’evento di Modena scuote le coscienze perché è la prima volta che accade una cosa del genere in Italia, ma dobbiamo evitare di assumere determinazioni sulla base dell’emotività».
Salim El Koudri, il 31enne italiano con origini straniere indagato per strage e lesioni aggravate, è nato in Italia. Ha senso parlare di revoca della cittadinanza come fa Salvini?
«Se la logica è quella di adottare un provvedimento che funzioni da deterrente, mi chiedo: “Ma a una persona che vuole fare una strage cosa importa di perdere la cittadinanza…
Stop alla Lega, «la fretta è cattiva consigliera». Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica amministrazione e senatore di Forza Italia, boccia la proposta di legge depositata due anni fa alla Camera dal Carroccio e che adesso Matteo Salvini vuole rimettere sul tavolo.
Il vicepremier leghista, dopo i fatti di Modena, chiede la revoca della cittadinanza ai cittadini stranieri che commettono reati e allarga il ragionamento alle seconde generazioni. Che ne pensa?
«L’evento di Modena scuote le coscienze perché è la prima volta che accade una cosa del genere in Italia, ma dobbiamo evitare di assumere determinazioni sulla base dell’emotività».
Salim El Koudri, il 31enne italiano con origini straniere indagato per strage e lesioni aggravate, è nato in Italia. Ha senso parlare di revoca della cittadinanza come fa Salvini?
«Se la logica è quella di adottare un provvedimento che funzioni da deterrente, mi chiedo: “Ma a una persona che vuole fare una strage cosa importa di perdere la cittadinanza?”. Una persona del genere è pronta a tutto. Quindi la proposta di legge della Lega non la trovo commisurata alla necessità di rendere più efficace la lotta contro questo tipo di eventi».
La Lega sta rispolverando un suo cavallo di battaglia, quello contro gli immigrati, Forza Italia si smarca?
«Nel caso specifico non ci può essere un nesso tra la revoca della cittadinanza e un cittadino straniero di seconda generazione che è nato e vissuto in Italia. Forse dovremmo riflettere sul fatto che una persona che ha più di trent’anni ed è cittadino italiano sia ancora lontano dai nostri valori e principi».
Sta dicendo che Salvini sta facendo campagna elettorale?
«Manca ancora più di un anno al voto».
Ma domenica e lunedì si vota in molte città.
«Non è campagna elettorale. La Lega ha sempre avuto posizioni molto intransigenti sui migranti, fa parte del loro sistema di valori. Quindi non penso che la proposta di legge sia da ascrivere a questa finalità. È piuttosto in linea con il loro approccio».
Che è diverso da quello di Forza Italia?
«Ci sono sensibilità diverse, posizioni diverse, non solo come maggioranza. Il tema che dobbiamo mettere al centro è la sicurezza».
Il governo Meloni ha approvato cinque provvedimenti che riguardano la sicurezza, non è stato fatto abbastanza?
«La società in cui viviamo oggi ci sollecita a pensare che un tema come quello della sicurezza non può avere una soluzione definitiva e per quanto noi siamo sempre molto attenti non è mai sufficiente quello che si fa».
Potrebbero essere varate nuove norme?
«È un ragionamento che a questo punto andrebbe fatto con le opposizioni perché è una questione che riguarda tutti, non è più solo una questione della maggioranza. Noi ci abbiamo provato, così come io sono convinto che bisogna insistere nel cercare il dialogo con loro sulla legge elettorale».
Vi hanno già detto che così come è stata scritta non la votano. E in maggioranza non avete ancora trovato una sintesi.
«Ci sono posizioni variegate. La cosa più importante è evitare che le opposizioni possano dire che noi stiamo scrivendo una legge a nostro uso e consumo. Io trovo invece che ci sia uno spazio per un ragionamento condiviso».