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Meme e caramelle, ma la Melodi-mania irrita gli indiani

(ansa)

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Il duro commento di Rahul Ghandi, leader della minoranza: “C’è una tempesta economica in arrivo e lui distribuisce dolcetti in Italia”
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Sembra uno di quei mappazzoni smielati di Bollywood, la “relazione speciale” tra il primo ministro indiano Narendra Modi e Giorgia Meloni. Ormai è diventata materia di meme, di post virali e sono loro stessi ad alimentare compiaciuti questa onda di curiosità generata in Italia – ma soprattutto in India – dal loro strano rapporto. Che poi tanto strano non è, visto che Modi è un leader che proviene dall’estrema destra indù e si è dato una patina di moderatismo conservatore una volta arrivato al governo (ricorda qualcuno?). La storia è iniziata tre anni fa, al G20 di New Delhi, quando i giornalisti di entrambi i Paesi notarono questo flusso di risatine, sguardi e strette di mano tra i due leader. Da lì partì un treno che ancora non si è fermato.

E comunque, l’ultima trovata è stato questo video realizzato dalla stessa Meloni con il suo telefonino e messo sui social in cui, in inglese, la presidente del Consiglio mostra ammiccante il regalo ricevuto da Modi: un pacchetto di caramelle indi…

Sembra uno di quei mappazzoni smielati di Bollywood, la “relazione speciale” tra il primo ministro indiano Narendra Modi e Giorgia Meloni. Ormai è diventata materia di meme, di post virali e sono loro stessi ad alimentare compiaciuti questa onda di curiosità generata in Italia – ma soprattutto in India – dal loro strano rapporto. Che poi tanto strano non è, visto che Modi è un leader che proviene dall’estrema destra indù e si è dato una patina di moderatismo conservatore una volta arrivato al governo (ricorda qualcuno?). La storia è iniziata tre anni fa, al G20 di New Delhi, quando i giornalisti di entrambi i Paesi notarono questo flusso di risatine, sguardi e strette di mano tra i due leader. Da lì partì un treno che ancora non si è fermato.

E comunque, l’ultima trovata è stato questo video realizzato dalla stessa Meloni con il suo telefonino e messo sui social in cui, in inglese, la presidente del Consiglio mostra ammiccante il regalo ricevuto da Modi: un pacchetto di caramelle indiane Melody, chiara allusione ai giochi di parole che si fanno sui loro nomi. La crasi Meloni+Modi=Melodi, una roba da prima elementare, è esplosa sui social e il video ha ottenuto in India cinque milioni di like in pochi minuti. Ora è vero che gli indiani sono quasi un miliardo e mezzo e statisticamente la cifra di cinque milioni di cretini è persino irrilevante, ma comunque il fenomeno merita di essere indagato. Anche perché, sempre in India, è tracimato da scemenza social per diventare materia di scontro politico, con il leader dell’opposizione a Modi, Rahul Gandhi (il figlio di Sonia Ghandi), che su X ha commentato duramente: «C’è una tempesta economica in arrivo e il nostro primo ministro sta distribuendo caramelle in Italia».

La visita in Italia del capo del governo indiano, Gandhi a parte, è stata davvero molto densa, ricca di accordi e piena di calore. Meloni l’ha portato a villa Pamphili, insieme hanno piantato un alberello di gelso nel giardino rinascimentale (sembra che l’albero ricordi a Modi la sua mamma). La sera prima gli hanno aperto il Colosseo per una visita privata, sempre con Meloni accanto e immancabile selfie sull’arena dei gladiatori. Insomma, è la settima volta che si vedono e la passione reciproca non sembra scemare.

Curiosamente tra i due c’è anche uno scambio di generi, a partire dall’outfit, con Meloni che si fa chiamare sempre al maschile “il presidente” e indossa i pantaloni, mentre Modi ha un nome - Narendra - che in italiano suona al femminile e veste con la tradizionale kurta, che somiglia a una gonna al ginocchio. Scemenza per scemenza, converrà ricordare allora la storia contenuta nel più famoso ciclo epico indiano, il Mahābhārata, dove c’è un’edificante storia d’amore con scambio di ruoli tra il principe indiano Arjuna e la principessa Chitraganda del lontano regno di Manipura. Nella rilettura teatrale del premio Nobel Tagore, questa Chitrangada è un maschiaccio, una guerriera che si fa chiamare principe e disdegna gli abiti femminili. Prega così il dio dell’amore, Kamadeva, affinché le doni - almeno temporaneamente - una bellezza e una grazia da vera dama di corte per conquistare il raffinato arciere Arjuna. Solo che l’incantesimo dura poco e, una volta nato un figlio tra i due, Chitrangada torna a essere quella di prima, riprende l’aspetto virile da rude guerriero, e Arjuna scappa a gambe levate a casa sua dove lo aspettano la moglie i i suoi fratelli.

Fuor di metafora e di epica, manca un anno alla fine della magia, poi Meloni potrebbe terminare la sua esperienza a palazzo Chigi. Modi invece governa indisturbato da 12 anni e sembra averci preso gusto, tanto più che la democrazia indiana non prevede limiti di mandato. Chissà quale principessa troverà l’anno prossimo ad accoglierlo a villa Madama.

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