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Accise, sconto dimezzato: proroga fino al 6 giugno. Sospeso il fermo dei tir

L'incontro a palazzo Chigi tra governo e autotrasportatori presieduto dalla premier Meloni

 

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In cdm decreto tampone per allungare la misura sui carburanti ridotto il calo sul diesel. Intesa con i camionisti: stanziati altri 200 milioni
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ROMA – Un altro decreto tampone contro il caro carburanti. Il quarto in due mesi. Consente al governo di allungare ancora gli sconti al distributore, da oggi al 6 giugno, ma se il taglio delle accise sulla benzina resta lo stesso, quello che riguarda il diesel viene dimezzato. Il provvedimento approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri aiuta anche gli autotrasportatori alle prese con l’aumento del prezzo del gasolio: l’esecutivo, in cambio, incassa la sospensione del fermo dei tir annunciato per il 25-29 maggio. Arrivano sostegni per gli agricoltori e per il trasporto pubblico locale. Fondi per Niscemi e l’ex Ilva di Taranto.

Ma la cura ai danni che la guerra in Iran sta causando al Paese impone sacrifici. Tagli. Pagano in tanti, a iniziar…

ROMA – Un altro decreto tampone contro il caro carburanti. Il quarto in due mesi. Consente al governo di allungare ancora gli sconti al distributore, da oggi al 6 giugno, ma se il taglio delle accise sulla benzina resta lo stesso, quello che riguarda il diesel viene dimezzato. Il provvedimento approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri aiuta anche gli autotrasportatori alle prese con l’aumento del prezzo del gasolio: l’esecutivo, in cambio, incassa la sospensione del fermo dei tir annunciato per il 25-29 maggio. Arrivano sostegni per gli agricoltori e per il trasporto pubblico locale. Fondi per Niscemi e l’ex Ilva di Taranto.

Ma la cura ai danni che la guerra in Iran sta causando al Paese impone sacrifici. Tagli. Pagano in tanti, a iniziare dai ministeri. Di nuovo, come già avvenuto con il primo decreto “taglia accise” approvato a metà marzo. Con il serbatoio vuoto dell’extragettito Iva, da cui potrà attingere solo dal 9 giugno, palazzo Chigi deve ritirare le forbici fuori dal cassetto per mettere in fila le coperture che servono a finanziare le misure dei nuovi interventi. I tagli non riguardano solo gli accantonamenti dei dicasteri. Attraversano anche i fondi di coesione 2021-2027, che lasciano per strada 100 milioni. Il conto lo pagano pure gli incentivi per l’acquisto di macchine non inquinanti: il fondo per l’automotive perde infatti 251 milioni. Ancora: il fondo per il potenziamento delle metropolitane deve rinunciare a 145 milioni. L’articolo delle disposizioni finanziarie contiene anche altre riduzioni di spesa.

Ecco il prezzo da pagare alle urgenze che aumentano e alla rete degli aiuti che deve farsi per questo più ampia. Anche se le maglie restano strette. I soldi bastano solo per interventi piccoli e di breve durata. La misura regina del decreto resta la proroga del taglio delle accise sui carburanti. Le ultime rilevazioni del ministero delle Imprese registrano una lieve flessione dei prezzi medi sulle strade – ieri un litro di verde costava 1,966 euro, mentre per la stessa quantità di gasolio servivano 1,974 euro – ma restano comunque elevati. Soprattutto, senza sconti, il diesel ritornerebbe ampiamente sopra la soglia psicologica dei 2 euro. Ma gli sconti agli automobilisti si rimpiccioliscono ancora: la riduzione delle accise resta di 5 centesimi al litro per la benzina, ma scende da 20 a 10 centesimi per il diesel. Lo sconto diventa pari, rispettivamente, a 6,1 e 12 centesimi con il taglio dell’Iva.

Il pacchetto contro il caro carburanti comprende anche le misure per i conducenti dei tir. Le anticipa Giorgia Meloni tre ore prima del Cdm, quando a palazzo Chigi riceve i rappresentanti delle associazioni del settore. Allo sblocco dei 100 milioni del credito d’imposta concesso con il primo decreto per la maggiore spesa di gasolio nel trimestre marzo-maggio rispetto a febbraio, si aggiungono altri 200 milioni. La forma del contributo resta la stessa, un mese in più (giugno) per i sostegni. Ma è la sostanza che fa maturare l’accordo tra il governo e gli autotrasportatori: i ristori, infatti, compensano le perdite registrate dalle imprese del comparto a causa della riduzione del rimborso delle accise. C’è anche – spiega palazzo Chigi – «una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese». Tra i beneficiari compare anche il settore agricolo. «Rafforziamo la risposta agli aumenti stanziando 100 milioni per l’acquisto di fertilizzanti e gasolio», annuncia il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Fin qui la risposta al caro energia. Poi ci sono i capitoli dedicati ad altre emergenze. Il Cdm sblocca i programmi della Protezione civile Dipartimento della protezione civile per l’area di Niscemi. Sono quelli per gli interventi di demolizione e di concessione dei contributi, oltre a quelli per la prevenzione strutturale e la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. Altri soldi (100 milioni) per garantire all’ex Ilva di funzionare ancora.

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