«Sulla nostra nave lager abbiamo organizzato una sorta di infermeria. Dottori e infermieri hanno assistito come potevano chi era stato pestato. Abbiamo registrato 35 sospette fratture, 5 traumi cranici e 12 casi di abusi e molestie sessuali». E dopo in quella lista ci sarebbe finita anche lei. Lividi estesi su gambe e braccia, indignazione ancora viva negli occhi, Martina Comparelli è una delle a…