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Santanchè: “Ingiusto farmi dimettere, ho lasciato solo per lealtà a Meloni”

(ansa)

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L’ex titolare del Turismo: “Non abbandono la politica, e mi sono messa a fare quello che è giusto faccia una senatrice”. Le aziende sotto inchiesta sono del padre di mio figlio, l’ho fatto con la persona sbagliata”
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MARINA DI PIETRASANTA (Lucca) – Daniela Garnero Santanchè, lei e il suo compagno Dimitri Kunz ieri avete inaugurato il Tala Beach, l’ultimo stabilimento balneare del lusso in Versilia. Come è andata la festa?

"L’avete visto, è andata molto bene. La cosa più importante è dare emozioni alle persone, è sempre stato il centro della mia vita. Cercare di costruire valore, insieme a una squadra”.

Quante persone sono arrivate in Via Roma 24, lungomare di Marina di Pietrasanta?

“Tante, non so quantificare. Alla fine entravano tutti”.

Sabato notte è stato il suo ritorno sulla scena. Più contenta di chi è arrivato, il presidente Ignazio La Russa con il figlio Leonardo, l’europarlamentare Mario Mantovani, o dispiaciuta per chi non si è fatto vedere: Matteo Salvini, Fedez, l’infettivologo Matteo Bassetti?

"C’erano tutti quelli che dovevano esserci, i miei amici”.

Poche ore prima dell’inaugurazione lo stabilimento di lusso era un cantiere.

"Non abbiamo potuto fare una grande cosa, siamo arrivati …

MARINA DI PIETRASANTA (Lucca) – Daniela Garnero Santanchè, lei e il suo compagno Dimitri Kunz ieri avete inaugurato il Tala Beach, l’ultimo stabilimento balneare del lusso in Versilia. Come è andata la festa?

"L’avete visto, è andata molto bene. La cosa più importante è dare emozioni alle persone, è sempre stato il centro della mia vita. Cercare di costruire valore, insieme a una squadra”.

Quante persone sono arrivate in Via Roma 24, lungomare di Marina di Pietrasanta?

“Tante, non so quantificare. Alla fine entravano tutti”.

Sabato notte è stato il suo ritorno sulla scena. Più contenta di chi è arrivato, il presidente Ignazio La Russa con il figlio Leonardo, l’europarlamentare Mario Mantovani, o dispiaciuta per chi non si è fatto vedere: Matteo Salvini, Fedez, l’infettivologo Matteo Bassetti?

"C’erano tutti quelli che dovevano esserci, i miei amici”.

Poche ore prima dell’inaugurazione lo stabilimento di lusso era un cantiere.

"Non abbiamo potuto fare una grande cosa, siamo arrivati all’ultimo. La vendita della società che controlla i due bagni è avvenuta poco più di due mesi fa. Alle otto di ieri sera ancora dipingevo gli arredi, pulivo. L’inaugurazione è stata un’impresa: nove su dieci non ci sarebbero riusciti”.

Alla festa non c’era l’amica Giorgia Meloni, presidente del Consiglio.

Santanchè ride… “Era impossibile venisse, non scherziamo. Ma ha detto bene, Giorgia è una cara amica, ed è la più brava in assoluto”.

Dicevamo, il ritorno sulla scena. Ha smesso di parlare dal 25 marzo scorso, il giorno delle dimissioni da ministra del Turismo.

"In questi due mesi mi sono messa a fare quello che è giusto faccia una senatrice. Presenza in Commissione Esteri e Difesa. Impegno per il mio partito, Fratelli d’Italia. Continuo a credere nei valori di cui parla Giorgia Meloni”.

È stata la premier, quel 25 marzo, a chiederle di farsi da parte.

"E io, un minuto dopo, l’ho fatto”.

È stato giusto dimettersi da ministra del Turismo?

"Non è stato giusto e non è dipeso dalla mia attività politica e amministrativa. Chiedete alle associazioni di categoria come ho lavorato. Credo di aver fatto bene, con i miei limiti, certo”.

E allora, se sente le dimissioni come un’ingiustizia subita, perché ha lasciato l’incarico?

“Non ho vinto un concorso per fare la ministra, ho accettato, invece, una proposta della presidente del Consiglio. Nessun bando pubblico, una scelta politica. E, quindi, di fronte a una richiesta pubblica con “n” motivi che non c’entrano con la mia attività, mi sono fatta indietro. L’importante nella vita è comportarsi bene, con lealtà e rispetto. Lei, Giorgia Meloni, è il capo del mio partito”.

Ripete che non ha niente da nascondere. Parliamo delle sue tre questioni giudiziarie aperte: il falso in bilancio di Visibilia per cui è imputata, l’udienza preliminare per truffa aggravata ai danni dell’Inps ai tempi del Covid e i fascicoli per bancarotta che ruotano attorno a Bioera-Ki Group.

“In questo Paese interessa il processo mediatico, non quello nelle aule di giustizia. I procedimenti stanno andando tutti nella direzione giusta: dimostrerò che le accuse avanzate non erano giuste. Male non fare, paura non avere. Il solo procedimento di cui davvero devo rispondere, comunque, è il falso in bilancio. Visibilia è l’unica società che controllavo in prima persona, ne sono stata amministratrice delegata”.

Testimoni interni all’azienda l’hanno accusata di aver ritoccato con frequenza il bilancio della società per non far emergere le perdite.

“Non mi occupavo in prima persona dei conti, lo faceva il direttore del personale”. Usa questo termine, Daniela Santanchè, anche se in aula si è difesa accusando il direttore amministrativo. “Ho fatto errori, ma non sono reati. Tra poco saprete tutti come andrà a finire”.

Anche nelle altre due questioni aperte ha avuto ruoli di responsabilità nelle aziende coinvolte.

"Sono aziende del padre di mio figlio. Sì, ho fatto un figlio con una persona sbagliata. E ho pagato un prezzo altissimo, soprattutto lo ha pagato la mia famiglia. Non auguro a nessuno di essere al centro di un tiro al bersaglio mediatico, di vedere tutti i giorni quei titoloni. Li considero un accanimento politico”.

Che pensiero ha rispetto ai lavoratori delle sue aziende che sono andati in cassa integrazione a zero ore, per quelli che, secondo le inchieste di magistratura, non hanno visto versati i contributi previdenziali?

"Ho sempre pagato tutti. Dovreste dirmi che sono stata coraggiosa a comprare, tanti anni fa, giornali che stavano chiudendo, Ciak, Novella 2000. E poi sono stata capace. Li ho tenuti in vita, anche lì ho creato valore”.

Oggi le contestazioni, anche su questo percorso industriale, sono varie. Per lei e il suo compagno Kunz.

“I miei comportamenti si deducono dal fatto che sono in politica da trent’anni e non ho mai avuto un problema. Mi hanno preso sulle aziende, mi hanno fatto le pulci. Non sono immune dagli sbagli, ma, ripeto, non ho commesso reati”.

Da tempo il centro della sua attività, prima politica e poi imprenditoriale, è il turismo. Ritiene che il turismo di lusso sia davvero ciò che serve all’Italia?

“No, serve un turismo largo, democratico. Sono stata la prima in Italia a dare risorse per le aree di sosta dei camper. Detto questo, non massacriamo il turismo di lusso in nome di una campagna anti-ricchi, li vedete da tutte le parti. Il lusso è un traino per tutto il resto. Non sarà in prima linea per fatturato, ma è un brand che fa moda. E’ un percepito, un’esperienza, oggi vince l’esperienza”.

In questo ponte di inizio giugno la Versilia, terra di turismo da sempre, è tutta esaurita, con camere d’albergo a prezzi altissimi. Che sta succedendo sul litorale?

“La Versilia sta vivendo un momento importante ed è un unicum in Italia: unisce tradizioni, valori, enogastronomia, trasporti, shopping. E sta richiamando tanti imprenditori nazionali. Leonardo Maria Delvecchio ha comprato il Twiga. Sta investendo la famiglia Bindi, già industria del dessert. Così Stefano Nesti, imprenditore del gioco online. Nei prossimi tre anni in questo territorio nasceranno cinque nuovi alberghi. il merito del governo di centrodestra è aver dato stabilità. Senza, gli imprenditori non investono”.

Lei non si è mai espressa contro l’overtourism, l’assalto dei turisti alle città d’arte italiane.

“Ho combattuto sempre contro questa definizione. Sono favorevole alle compagnie aeree a basso costo, ma dobbiamo imparare a distribuire meglio i flussi. Il problema è che il 97 per cento di chi visita il nostro Paese raggiunge il 4 per cento del territorio nazionale. Dobbiamo portarli verso i tanti borghi con storia e arte. Sono 5.600, e l’intelligenza artificiale ci aiuterà a distribuirli meglio. Siamo una nazione di qualità, la qualità deve essere il nostro marchio. Anche quando offriamo una pizza. Diciamo che avevamo un modello di turismo non in linea. Ci siamo svenduti, non abbiamo creduto tanto in noi stessi. I turisti devono sapere che in Italia non è tutto gratis”.

Quale sarà la sua traiettoria politica, senatrice Santanchè?

“Come sempre è successo nella mia vita, non so cosa farò domani, non ho mai avuto obiettivi. So, però, che se lavori, poi gli incarichi arrivano. Credo nei valori di Giorgia Meloni, il resto si vedrà”.

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