Caso Boccia, il legale di Sangiuliano sulla ferita in testa: “Non chiederemo il tentato omicidio”
di Giuseppe Scarpa«Smentisco la notizia, è infondata. Non credo sia nei fatti sussistente un tentativo di omicidio». Poche parole, nette, per archiviare quella che nelle ultime ore era diventata un’indiscrezione, molto delicata, legata alla vicenda Sangiuliano-Boccia. A pronunciarle è l'avvocato Silverio Sica, legale dell'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e oggi consigliere regionale della Campania.
La smentita arriva dopo la pubblicazione di una notizia secondo cui la difesa dell'ex ministro sarebbe stata pronta a chiedere una contestazione ben più grave nei confronti di Maria Rosaria Boccia: il tentato omicidio. Alla base della ricostruzione, la ferita riportata da Sangiuliano alla testa durante uno degli episodi al centro della vicenda. Secondo l'ipotesi riportata, quel taglio non sarebbe stato provocato da un graffio ma da un oggetto metallico, circostanza che avrebbe potuto aprire la strada a una diversa qualificazione dei fatti.
Uno scenario che però il legale dell'ex ministro resping…
«Smentisco la notizia, è infondata. Non credo sia nei fatti sussistente un tentativo di omicidio». Poche parole, nette, per archiviare quella che nelle ultime ore era diventata un’indiscrezione, molto delicata, legata alla vicenda Sangiuliano-Boccia. A pronunciarle è l'avvocato Silverio Sica, legale dell'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e oggi consigliere regionale della Campania.
La smentita arriva dopo la pubblicazione di una notizia secondo cui la difesa dell'ex ministro sarebbe stata pronta a chiedere una contestazione ben più grave nei confronti di Maria Rosaria Boccia: il tentato omicidio. Alla base della ricostruzione, la ferita riportata da Sangiuliano alla testa durante uno degli episodi al centro della vicenda. Secondo l'ipotesi riportata, quel taglio non sarebbe stato provocato da un graffio ma da un oggetto metallico, circostanza che avrebbe potuto aprire la strada a una diversa qualificazione dei fatti.
Uno scenario che però il legale dell'ex ministro respinge senza esitazioni. Nessuna iniziativa in questa direzione, nessuna richiesta di contestare il tentato omicidio e, soprattutto, nessun elemento che, allo stato, consentirebbe di sostenere una simile ipotesi accusatoria.
Il chiarimento arriva a pochi mesi dall'apertura del processo davanti ai giudici di Roma. Da ottobre Maria Rosaria Boccia sarà chiamata a rispondere delle accuse formulate dalla procura nell'ambito della vicenda che, tra risvolti personali, polemiche politiche e conseguenze istituzionali, ha travolto l'allora titolare del Collegio Romano. Ma sul fronte della ferita alla testa di Sangiuliano, almeno secondo il suo difensore, non c'è alcun colpo di scena all'orizzonte: la pista del tentato omicidio, rilanciata nelle ultime ore, viene liquidata come una notizia «infondata».