“A Mattarella ho chiesto della sua prima volta alle urne, tra noi poco interesse per la politica”
di Gabriella Cerami«Il momento più bello? Sergio Mattarella che si siede tra noi». Stella Silva, studentessa del liceo Amaldi di Tor Bella Monaca, tra qualche mese avrà 18 anni ed è la più giovane tra i dieci under 35 che hanno dialogato con il Capo dello Stato nei giardini del Quirinale.
Cosa ha provato?
«Ero molto emozionata, poi siamo entrati nel palazzo del Quirinale e il presidente della Repubblica si è seduto tra noi, mi ha messo a mio agio e con le sue parole e le sue risposte mi ha trasmesso anche una grande serenità».
Perché ha deciso di domandare al Capo dello Stato quando ha votato per la prima volta?
«Tra poco io potrò votare e a differenza di quanto si può pensare ero molto curiosa di sapere la risposta di Mattarella e come il nostro Presidente si fosse sentito quando votò lui per la prima volta».
Il Capo dello Stato ha risposto che quando votò lui, nel 1963, si recò alle urne il 93% degli aventi diritto. Oggi le percentuali sono molto più basse, vede disinteresse nei giovani?
«Purtroppo i …
«Il momento più bello? Sergio Mattarella che si siede tra noi». Stella Silva, studentessa del liceo Amaldi di Tor Bella Monaca, tra qualche mese avrà 18 anni ed è la più giovane tra i dieci under 35 che hanno dialogato con il Capo dello Stato nei giardini del Quirinale.
Cosa ha provato?
«Ero molto emozionata, poi siamo entrati nel palazzo del Quirinale e il presidente della Repubblica si è seduto tra noi, mi ha messo a mio agio e con le sue parole e le sue risposte mi ha trasmesso anche una grande serenità».
Perché ha deciso di domandare al Capo dello Stato quando ha votato per la prima volta?
«Tra poco io potrò votare e a differenza di quanto si può pensare ero molto curiosa di sapere la risposta di Mattarella e come il nostro Presidente si fosse sentito quando votò lui per la prima volta».
Il Capo dello Stato ha risposto che quando votò lui, nel 1963, si recò alle urne il 93% degli aventi diritto. Oggi le percentuali sono molto più basse, vede disinteresse nei giovani?
«Purtroppo i giovani sono sempre meno interessati, rispetto al passato, alla festa della Repubblica o all’andare a votare o in generale alla vita politica».
I partiti non riescono ad avvicinare voi giovani alla politica?
«I giovani non si interessano a cose che possono sembrare troppo lontane da loro, a messaggi che non capiscono. Ma io mi ritengo molto fortunata perché conosco tante persone della mia età che nutrono interesse per questi temi».
In che modo?
«Nella mia scuola, per esempio, svolgiamo due progetti di alternanza scuola-lavoro: uno è la simulazione del Parlamento europeo e l’altro delle Nazioni unite. Sicuramente la maggioranza delle ragazze e dei ragazzi non è particolarmente interessata ma ci sono molti giovani che invece approfondiscono, ne parlano e studiano».
Festeggiare la nascita della Repubblica ha ancora un significato per la sua generazione?
«Quest’anno questa festa, per me, ha un significato speciale. Mi sento più coinvolta ma io partecipo da tanto tempo andando alla parata».
Cosa rappresenta il 2 giugno per una ragazza di 17 anni?
«Una svolta nella storia dell’Italia e il 2 giugno è anche un modo per celebrare il nostro modo di essere italiani e di essere una comunità. Ancor di più perché il referendum fu a suffragio universale quindi è una festa che rappresenta tutti senza nessuna distinzione e questa per me è la cosa più importante».