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Pozzolo e il nuovo referente in Campania, i casi in Futuro nazionale che imbarazzano Vannacci

Roberto Vannacci a Palermo 

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L’incidente del deputato a ridosso dell’assemblea di Roma del 13 e 14 giugno. Nel 2010 arrestato l’avvocato Catello Di Capua. Il partito punta ai 90mila iscritti
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Raccontano che il generale in congedo, appena saputo dell’incidente di Emanuele Pozzolo, si sia “leggermente” alterato: ecco l’intoppo comunicativo che non ci voleva, a ridosso dell’assemblea costituente di Futuro nazionale a Roma del 13 e 14 giugno dove, in grande stile, sono stati spediti gli inviti a tutti i partiti, compresi quelli del campo progressista.

Il deputato ex FdI, fondatore del gruppo di Futuro nazionale alla Camera, era appena tornato nel biellese dalla Liguria, dove aveva portato a casa nuovi acquisti locali. Oggi c’era da annunciare un altro arrivo dal Consiglio comunale di Torino, un ex leghista. Quota 90 mila iscritti è vicinissima, poi si preannunciano nuovi deputati pronti al salto sul carro in ascesa, insomma: Pozzolo ha interrotto un po’ la magia. «Può succedere a tutti — prova a minimizzare Massimiliano Simoni, il coordinatore di Fn e consigliere regionale in Toscana, vero dominus del partito subito dopo Vannacci — Cosa dovevamo fare, giustiziarlo sul posto? N…

Raccontano che il generale in congedo, appena saputo dell’incidente di Emanuele Pozzolo, si sia “leggermente” alterato: ecco l’intoppo comunicativo che non ci voleva, a ridosso dell’assemblea costituente di Futuro nazionale a Roma del 13 e 14 giugno dove, in grande stile, sono stati spediti gli inviti a tutti i partiti, compresi quelli del campo progressista.

Il deputato ex FdI, fondatore del gruppo di Futuro nazionale alla Camera, era appena tornato nel biellese dalla Liguria, dove aveva portato a casa nuovi acquisti locali. Oggi c’era da annunciare un altro arrivo dal Consiglio comunale di Torino, un ex leghista. Quota 90 mila iscritti è vicinissima, poi si preannunciano nuovi deputati pronti al salto sul carro in ascesa, insomma: Pozzolo ha interrotto un po’ la magia. «Può succedere a tutti — prova a minimizzare Massimiliano Simoni, il coordinatore di Fn e consigliere regionale in Toscana, vero dominus del partito subito dopo Vannacci — Cosa dovevamo fare, giustiziarlo sul posto? Nessuno si è fatto male, neanche il cane, ci ha rimesso la macchina e la patente. Ha già pagato per l’errore».

Lo stesso Pozzolo ha diffuso un video sulla propria pagina social per smentire che fosse alla guida “in stato alterato”. Semmai, ribadisce: “C’era un nubifragio in corso. Il manto stradale era completamente ricoperto d'acqua, l'auto ha fatto acquaplanning ed è uscita di corsia”. Dunque “è un incidente stradale che può capitare a qualunque uomo e qualunque donna utilizzino le automobili”.

Ma le cose non sono così lineari, perché il partito di Vannacci sta imbarcando tanto, e di tutto, senza preoccuparsi troppo di fare un po’ di selezione. Non solo ex e neofascisti, compresi quelli capaci di mettere online foto col saluto fascista nel Giorno della memoria — parliamo di Checco Lattuada, che Pozzolo aveva nominato responsabile per la Lombardia della fase pre-assembleare — ma «gente completamente sciroccata», sentenzia dietro le quinte un futurista perplesso. Perché se a Vigevano puoi candidare a sindaco un avvocato educato come Furio Suvilla, che tra parentesi ha annunciato che al secondo turno non appoggerà il candidato di FI, a Trieste entra il consigliere comunale Ugo Rossi, il no vax che correva col partito 3V (“vaccini vogliamo verità”), estimatore pubblico di Vladimir Putin e per questo varie volte ospite della Zanzara. In Campania il nuovo referente territoriale è l’avvocato Catello Di Capua: già legale di numerosi collaboratori di giustizia tra i quali Carmine Schiavone, cugino di Francesco detto ‘Sandokan’, boss indiscusso dei Casalesi, nel 2010 fu arrestato perché ritenuto responsabile di favoreggiamento personale per aver svelato il contenuto degli interrogatori di alcuni collaboratori di giustizia all'avvocato Michele Santonastaso, a sua volta arrestato su richiesta della Dda partenopea, per corruzione, falsa testimonianza e falsa perizia. Alla fine Di Capua fu condannato a due anni per favoreggiamento e rivelazione di segreto, sentenza confermata in Appello nel 2013 ed in Corte di Cassazione nel 2014.

Così oggi Fn è un po’ la più pura espressione del “partito da bar”, dove uno entra, ordina da bere, dice la sua, riapre la porta e se ne va. «Chi attacca Pozzolo è un solo un vile sciacallo, non escludo che ci sia sotto un mezzo complotto politico mediatico contro la straordinaria crescita di Futuro Nazionale», la butta lì Roberto Jonghi Lavarini, il “Barone nero” anche lui amante della Russia imperiale, ieri aristocratica e oggi putiniana. «Chi non rispetta le regole non è degno di far parte di un partito che dovrebbe farle rispettare. Se, per caso, si fosse chiamato Abdul Aziz Salah, cosa sarebbe successo?», è invece il pensiero di un comitato campano (Frattaminore), che gira molto sui social e nelle varie chat.

I sondaggi danno Fn tra il 4 e il 5, ma il generale e i colonnelli sono sicuri che sia un dato sottostimato, come lo fu nel 2013 per il M5S prima e per la Lega poi. Si iscrivono politici locali in cerca di un posto al sole, ma anche imprenditori interessati a costruire relazioni e che portano in dote finanziamenti. In cinque mesi di vita Futuro Nazionale ha ricevuto circa 316 mila euro di donazioni, in media oltre 60 mila euro al mese. fa notare Pagella Politica. Tipo: 30 mila euro dalla Compagnia Petrolifera Piemontese, 40 mila dalla sconosciuta Esicompany, altri 30 mila dalla famiglia Cieri, un gruppo di imprenditori edili attivi a Roma. La prima proposta di legge di Fn in Parlamento è la creazione di un ministero per le Politiche della casa. Mettetevi nei panni di un costruttore che guarda al futuro, non nazionale ma suo: meglio buttare subito le fiches sul cavallo giusto...

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