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Nuovi parlamentari andranno nel partito del l’ex generale che ieri ha partecipato nel salone delle Fontane dell’Eur all’evento “La mia patria è un’idea”
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Bandiere dell’Italia e di Futuro nazionale, qualche braccio alzato, collanine con croci celtiche e braccialetti con scritto “Boia chi molla”. È il mondo di Roberto Vannacci radunato nel salone delle Fontane dell’Eur per l’evento “La mia patria è un’idea”.

L’ex capo della Folgore, che ha lasciato la Lega per fondare Futuro nazionale, compare prima in conferenza stampa e poi è protagonista di un dibattito con Pier Mario Biava, tra gli uomini un tempo più vicini a Gianni Alemanno.

I voti? «Maggiormente i consensi vengono dalle persone di destra che sono state illuse da questa alleanza di centrodestra che, su molti aspetti, sta facendo la stessa politica della sinistra», sostiene Vannacci convinto che anche elettori di sinistra stiano osservando il suo partito.

Di certo, come anticipato da Repubblica, Futuro nazionale nei prossimi giorni crescerà in Parlamento attingendo dai gruppi parlamentari degli ex amici. L’annuncio è fissato per sabato a Viareggio. Due i deputati leghisti in odor d’…

Bandiere dell’Italia e di Futuro nazionale, qualche braccio alzato, collanine con croci celtiche e braccialetti con scritto “Boia chi molla”. È il mondo di Roberto Vannacci radunato nel salone delle Fontane dell’Eur per l’evento “La mia patria è un’idea”.

L’ex capo della Folgore, che ha lasciato la Lega per fondare Futuro nazionale, compare prima in conferenza stampa e poi è protagonista di un dibattito con Pier Mario Biava, tra gli uomini un tempo più vicini a Gianni Alemanno.

I voti? «Maggiormente i consensi vengono dalle persone di destra che sono state illuse da questa alleanza di centrodestra che, su molti aspetti, sta facendo la stessa politica della sinistra», sostiene Vannacci convinto che anche elettori di sinistra stiano osservando il suo partito.

Di certo, come anticipato da Repubblica, Futuro nazionale nei prossimi giorni crescerà in Parlamento attingendo dai gruppi parlamentari degli ex amici. L’annuncio è fissato per sabato a Viareggio. Due i deputati leghisti in odor d’uscita: il calabrese Domenico Furgiuele, che con i vannacciani era stato il promotore della conferenza stampa sulla remigrazione che avrebbe dovuto tenersi alla Camera, ma che è stata annullata dopo l’occupazione della sala da parte delle opposizioni, e Gianangelo Bof, che è anche sindaco di Tarzo, un paesino di 4mila abitanti in provincia di Treviso, al suo primo mandato come parlamentare, e attivo nella Lega già dal 2004. Ma il generale non si ferma qui. Lo scouting dei vannacciani guarda anche dentro Forza Italia. Dagli scranni azzurri potrebbero arrivare altri due deputati: Attilio Pierro e Davide Bergamini. Portando così a otto il numero degli iscritti alla componente del gruppo misto che fa riferimento a Vannacci.

L’eurodeputato traccia la direzione. Annuncia che Futuro nazionale avrà un suo candidato alle elezioni amministrative di Roma e rivendica che la sua e solo la sua è «la destra pura. I punti cardinali, che rimangono fissi». E tra questi l’antieuropeismo: «Non mi sento europeo, noi vogliamo pensare che il futuro non lo decida qualcun altro a Bruxelles, la rinsecchita della commissione». Sbeffeggia chi parla di lui, da Carlo Calenda a Marina Berlusconi: «Non appena accendete la tv si parla di Vannacci, raggiungeremo il 20% in poche settimane». I suoi lo acclamano a petto in fuori per celebrare i 90 mila iscritti.

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