Il caso non è chiuso. Ma promette nuove puntate e scontri in tribunale. Tutti contro tutti: gli avvocati di Nicole Minetti che annunciano richieste di risarcimento danni milionarie a giornali e tv. E una testata, il Fatto Quotidiano, che a sua volta, per voce del suo direttore Marco Travaglio, minaccia di denunciare la Procura generale di Milano se i magistrati «non ci chiedono scusa» per aver lasciato intendere che i cronisti hanno scritto il «falso» nell’ambito dell’inchiesta giornalistica che ha messo in dubbio i pilastri della grazia all’ex consigliera regionale.
Ieri, poche ore dopo la notizia del nuovo parere positivo da parte della Procura, gli avvocati di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani – Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi – hanno firmato un comunicato per ribadire «di avere intrapreso le iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dai loro assistiti. Oggetto delle prime richieste risarcitorie sono oltre cinquanta articoli pubb…
Il caso non è chiuso. Ma promette nuove puntate e scontri in tribunale. Tutti contro tutti: gli avvocati di Nicole Minetti che annunciano richieste di risarcimento danni milionarie a giornali e tv. E una testata, il Fatto Quotidiano, che a sua volta, per voce del suo direttore Marco Travaglio, minaccia di denunciare la Procura generale di Milano se i magistrati «non ci chiedono scusa» per aver lasciato intendere che i cronisti hanno scritto il «falso» nell’ambito dell’inchiesta giornalistica che ha messo in dubbio i pilastri della grazia all’ex consigliera regionale.
Ieri, poche ore dopo la notizia del nuovo parere positivo da parte della Procura, gli avvocati di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani – Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi – hanno firmato un comunicato per ribadire «di avere intrapreso le iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dai loro assistiti. Oggetto delle prime richieste risarcitorie sono oltre cinquanta articoli pubblicati anche nelle rispettive edizioni online dalla testata Il Fatto Quotidiano, nonché le trasmissioni È sempre Cartabianca e Report». Il motivo: «Il gravissimo pregiudizio arrecato al minore», cioè al figlio adottivo di Minetti e Cipriani. Il maxi risarcimento che i legai sono pronti a chiedere è di 250 milioni di euro.
La procuratrice generale Francesca Nanni, nel comunicato diffuso ieri con il quale in sostanza ha ribadito il via libera del suo ufficio al provvedimento di clemenza, ha scritto: «Dagli accertamenti svolti risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa non corrispondono al vero». Travaglio, a Otto e Mezzo, ieri sera ribatte: «Può anche raccontare che gli asini volano, ma l’unica cosa che la Procura generale non può fare è accusare il Fatto quotidiano di falso. È diffamazione. Non possono farlo perché non hanno sentito le persone che abbiamo sentito noi. Quella cosa lì se la rimangiano e ci chiedono scusa altrimenti li denunciamo. Ci siamo semplicemente occupati di una grazia che non stava né in cielo né in terra. Abbiamo intervistato testimoni che hanno smontato punto per punto il parere favorevole alla grazia dato a gennaio».
A proposito di testimoni, tra i capitoli dell’inchiesta del quotidiano c’è anche quello dell’intervista a Graciela Mabel De Los Santos Torres, la massaggiatrice che ha lavorato nella villa di Cipriani in Uruguay secondo la quale Minetti non avrebbe affatto cambiato stile di vita. La donna, intervistata in seguito da una tv locale, ha in seguito ricalibrato le sue parole dicendosi comunque pronta a parlare con i magistrati, cosa che non è avvenuta. E secondo quanto filtra nelle ultime ore da ambienti giudiziari, avrebbe fornito una versione diversa rispetto alla sua iniziale testimonianza al Fatto, sempre in Uruguay, anche davanti a un notaio. Una dichiarazione giurata della quale si attende di capire la conferma e soprattutto il contenuto.